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| Mercoledì 03 Febbraio 2010 12:28 |
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CAMBIARE IL CENTRO STORICO PER UN GARAGE PRIVATO!? A Lucca, nella centralissima piazza Guidiccioni, sta per succedere anche questo! Ecco la nota che abbiamo inviato il 03.02.2010 a Comune, Soprintendenza e Direzione regionale per i BB. CC. e PP. . Veramente ormai i nostri beni culturali sono lasciati a se stessi! ...E il garage, naturalmente sarà in isola pedonale! Sorgerà un altro cancelletto....come in S. Frediano? Dignità, gente, dignità! Alcuni cittadini ci hanno riferito che sta per prendere il via il progetto di abbattimento di un’archeggiatura storica che, delimitando il lato nord della piazza Guidiccioni, collega il cinquecentesco omonimo Palazzo (attuale sede centrale dell’Archivio di Stato di Lucca) ad un altro edificio e che immette in uno stretto vicolo pedonale. Il motivo dell’intervento, richiesto da privati, è quello di voler creare un nuovo garage al posto dell’attuale retrostante negozio di parrucchiere e, quindi, di creare un passo carrabile per le auto per garantirne l’accesso, dato che l’attuale conformazione dimensionale dell’arco e delle spallette murarie che lo sostengono non lo permettono. La cosa non ha trovato alcun ostacolo sia da parte comunale che da parte della stessa Soprintendenza, ove la pratica di autorizzazione paesaggistica per l’abbattimento di arco e muro attuale e la costruzione di un nuovo arco più ampio è “passata” per manifesta inefficienza con il silenzio-assenso (sic!). Questa Associazione giudica l’intervento inammissibile per le seguenti ragioni di contenuto e di norme. 1. L’intervento non riveste alcuna pubblica utilità e grava su una struttura storica nel centro storico di Lucca che, in quanto tale, deve essere solo conservata in modo idoneo. 2. L’intervento è stato richiesto da un privato in modo a dir poco “inappropriato” perché in realtà grava su una struttura pubblica che fa parte dello spazio pubblico di proprietà comunale e, come tale, sottoposta non solo a vincolo paesaggistico, ma a vincolo di bene culturale ai sensi degli artt. 11 e 12, Titolo 1° del vigente Codice dei BB. CC. e PP. (non essendo intervenuta alcuna specifica liberatoria di cui allo stesso art.12). Pertanto, sulla base di quanto sopra detto, questa Associazione chiede agli Enti in indirizzo l’immediata verifica di quanto descritto e il rispetto delle norme vigenti specialmente sulla base di quanto specificato al precedente punto 2 e richiede maggiore efficienza e attenzione a conservare degnamente il nostro patrimonio storico. In attesa di rassicurazioni, inviamo distinti saluti.
Il Presidente (arch. Roberto Mannocci)
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