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Mercoledì 25 Febbraio 2009 11:22

Ecco il Comunicato Stampa e il testo del documento che Italia Nostra ha inviato agli Organi del Ministero dei Beni Culturali per tutelare le Mura e gli Spalti di Lucca da alcuni dei progetti inseriti dal Comune di Lucca nel Programma PIUSS (in particolare il parcheggio interrato negli spalti di Porta S.Anna e la fasulla ricostruzione del Piazzale Verdi).

 

A. IL COMUNICATO STAMPA

LE MURA DI LUCCA E GLI SPALTI NON SI TOCCANO!

ANCORA NO AI PARCHEGGI SOTTO GLI SPALTI!

Dopo 20 anni si torna a parlare di costruire un parcheggio interrato sotto gli spalti delle Mura di Lucca. Dopo la sollevazione popolare di 20 anni fa, dopo l’intervento diretto del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali del 1989 che umiliò il Comune che voleva realizzare parcheggi sotto i “prati” delle Mura con il cieco consenso della Soprintendenza di allora, oggi a 20 anni di distanza il Comune e la consenziente nuova Soprintendenza di Lucca ci riprovano!!!!

L’occasione è la fretta di presentare progetti alla Regione Toscana a seguito del Bando PIUSS (Programmi Integrati per lo Sviluppo Urbano Sostenibile) per accedere a specifici fondi europei (circa 150 Milioni di €). Lucca partecipa a questa gara, assieme ad altri 10 comuni toscani, mirando ad ottenere la quota massima possibile di finanziamento (50 milioni).

Italia Nostra non contesta la partecipazione del Comune di Lucca alla gara, ma solo alcune delle operazioni che forzatamente si sono volute inserire nel progetto.

Scavalcando le vigenti regole urbanistiche, il Comune di Lucca ha predisposto un mega master plan che interessa tutta l’area sud ovest del centro storico (ove sono importanti edifici quali la ex Manifattura dei tabacchi, il complesso congressuale di S. Romano, la ex Caserma Lorenzini, il Palazzo Ducale, il Teatro del Giglio, la ex cavallerizza, il Piazzale Verdi….) e che si completa con altri “progetti affiancanti”, quali appunto quello del parcheggio sotto gli “spalti” immediatamente fuori Porta S. Anna, con 1200 stalli su due piani, a servizio delle nuove attrezzature che dovrebbero sorgere in questi immobili ristrutturati.

Italia Nostra, che orgogliosamente già nel 1989 fu capofila della battaglia vittoriosa per la tutela dell’integrità del complesso Monumentale delle Mura in tutte le sue componenti, contesta l’operazione parcheggio richiamando in primo luogo quanto sancì lo stesso Ministero: Mura Urbane e Spalti sono un unicum monumentale di valore mondiale intangibile, se non per garantirne la manutenzione e la conservazione.

Italia Nostra contesta anche altri interventi che sono stati inseriti nel programma PIUSS del Comune di Lucca, sia sotto l’aspetto dell’approccio culturale e dei contenuti sia sotto l’aspetto gravissimo della regolarità urbanistica (e per questi aspetti sta predisponendo specifici articolati documenti).

Nel frattempo, per l’urgente tutela delle Mura, ha inviato l’allegato dettagliato resoconto al Ministero chiedendone, in coerenza con quanto fatto e stabilito 20 anni fa, l’immediato intervento per impedire il pericoloso scempio del nuovo parcheggio.

Lucca, 23.02.09

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B. IL DOCUMENTO

Era giusto un ventennio addietro quando il Comune di Lucca voleva realizzare dei parcheggi interrati sotto gli “spalti” (così vengono chiamati dai lucchesi i prati, resti della struttura difensiva rinascimentale, che circondano l’esterno della cerchia muraria). Proprio un ventennio addietro questa Sezione e la sede centrale di Italia Nostra furono promotori di un “sollevamento” contro tali progetti che avrebbero sconquassato la natura e l’assetto del terrato continuo che invece è da mantenere integro da ogni manomissione in quanto parte integrante del manufatto murario che, nel suo insieme, rappresenta il Bene Culturale più importante di Lucca e un Bene assoluto dell’umanità.

Contro questo progetto si schierarono subito, in massa, la popolazione lucchese (oltre 6.000 firme da noi raccolte in meno di un mese), le varie Associazioni culturali locali e l’intera intellighentia nazionale fino a personalità di fama mondiale come Leòn Krier e il principe Carlo d’Inghilterra….

Intervenne il Ministero per i Beni Culturali e Ambientali con i suoi massimi Organi Tecnici (Comitati di Settore e Consiglio Superiore) a smentire quanto inopinatamente la Soprintendente di allora aveva autorizzato (il territorio lucchese era pertinenza della Soprintendenza con sede a Pisa) ribadendo un principio indiscutibile: le Mura urbane di Lucca e i loro “spalti” sono un unicum di assoluto valore storico-artistico e in quanto tale questo unicum è intoccabile ed è sottoposto a tutela assoluta.

A venti anni esatti di distanza da quegli eventi e da quei pronunciamenti, oggi la storia si ripete in forme identiche e assurde.

Caso vuole che lo stesso Sindaco di allora, tornato a governare la città, ri-proponga una soluzione del tutto analoga anche se cambia la localizzazione del parcheggio nel perimetro della cerchia urbana: una struttura interrata a due piani per 1200 stalli sotto gli spalti sul lato ovest, esterni a Porta S. Anna (v. immagine allegata in cui il previsto parcheggio è sommariamente indicato con un rettangolo tratteggiato in rosso), di contro ai precedenti parcheggi a due piani interrati posti inizialmente negli spalti a nord e a sud della cinta muraria.

Analoga è anche l’occasione: a fine anni ’80 c’era l’accesso ai fondi statali FIO (Fondi Investimento e Occupazione), oggi una gara per accedere a fondi europei concessi alla Regione Toscana per i piani di riqualificazione urbana PIUSS (Programmi Integrati di Sviluppo Urbano Sostenibile).

Caso vuole che ancora questa volta la Soprintendenza locale (istituita appena 4 anni addietro e forse per questo immemore del passato) abbia anticipato il proprio parere favorevole constatando una “certa” distanza dello scavo dal manufatto murario (30 ml) che ne dovrebbe evitare (a suo dire) pericoli alla stabilità. Anzi questa volta la Soprintendenza è parte attiva nelle soluzioni prospettate nel Programma essendo la Soprintendente uno dei membri della Commissione istituita dal Comune per la valutazione e “rifinitura” delle proposte in esso contenute.

Può darsi che proprio per questa “labilità” della Soprintendenza lucchese (tre Soprintendenti ad interim succeduti in quattro anni di vita!) non sia stato tenuto presente quanto il Ministero ha drasticamente sanzionato dal punto di vista culturale e amministrativo venti anni addietro con un vero e proprio schiaffo a Soprintendenza e Comune di allora. Forse è proprio una generalizzata “labilità” di memoria che, di fronte ai fondi disponibili, ha colpito le Istituzioni e che non ha fatto considerare, oltre ai problemi culturali e statici, quanto segue:

  1. l’impatto visivo che comporteranno gli indispensabili impianti per l’aerazione di questi piani interrati e i corpi ascensori (v. ad es. foto con l’impatto di quelli che accompagnano il parcheggio interrato finito di costruire 2 anni fa sotto l’ex caserma Mazzini, nonostante qui la capienza sia di soli 500 stalli e uno solo il livello sotto terra);
  2. i problemi che i due piani interrati provocheranno nelle interferenze con la falda freatica e con la necessità di contrastare la spinta idraulica sulla scatola cementizia dei parcheggi, tale da rendere necessario l’ancoraggio agli strati geologici stabili sottostanti ad una profondità di una ventina di ml.. Tutte cose, queste, localmente sapute e risapute venti anni addietro, ma anche appena tre anni fa, quando fu deciso di rinunciare a costruire il secondo piano del parcheggio sotto la ex caserma Mazzini per evitare queste complicanze.

Il parcheggio (poi scelto fuori Porta S. Anna), a servizio delle nuove attrezzature previste negli immobili posti immediatamente all’interno della cerchia muraria (e tra questi il mega-volume dell’ex Manifattura dei tabacchi), nel corso della stesura di questo Programma PIUSS, in realtà ha cambiato più volte posizione: dalla localizzazione all’interno delle Mura, nel Piazzale Verdi, sconquassando sia il Parco della Rimembranza (1930) ( v. foto) sia tutti i resti archeologici interrati del primitivo tracciato delle Mura cinquecentesche, al posizionamento sotto una grande nuova rotonda da costruirsi immediatamente al di fuori della Porta S.Anna, sconquassando l’assetto di alberi e aiuole del “tridente” esterno di piazzale Boccherini, contemporaneo all’apertura di questa Porta nel 1910.

La soluzione adottata di costruire il parcheggio sotto gli spalti di Porta S.Anna da un lato prevede uno scasso assai più ampio e profondo di quello contemplato dalla rotonda e un suo parziale mascheramento con piantumazione di erba sulla copertura del parcheggio, volendo così “richiamare” la situazione degli spalti esistenti prima dell’apertura della Porta, anche se il tutto sarà costellato di volumi emergenti che attengono agli impianti di aerazione e ascensori.

Questo atteggiamento di negazione di configurazioni storiche degli inizi del Novecento si ripercuote anche all’interno della Porta, ove nel piazzale Verdi, abbandonata la velleità del parcheggio interrato, il PIUSS prevede la riconformazione di tutto lo spazio aperto e alberato (Monumento ai caduti nella Grande Guerra e Parco della Rimembranza) ri-producendo invece la forma della struttura ellittica di legno ove si tenevano le corse dei cavalli in epoca ottocentesca per realizzarvi un nuovo anfiteatro per spettacoli all’aperto, proprio di contro al fronte interno della Porta novecentesca. Su questo disconoscimento della struttura urbana di primo Novecento e sul volersi richiamare a strutture di epoche più remote (il nuovo anfiteatro, appunto) avanziamo fortissime riserve, proprio sul piano del metodo e dell’approccio culturale: la città che oggi abbiamo davanti e che dobbiamo conservare nella sua struttura essenziale è il risultato di una stratificazione storica che comprende a pieno diritto anche il XX secolo e in particolare la sua prima metà.

Porta S. Anna, il trapezoidale piazzale Boccherini al suo esterno, il Monumento ai caduti nel piazzale Verdi al suo interno, il libero asse visivo-funzionale costituito da via Vittorio Emanuele, che nasce dalla Porta per condurre dritto nel cuore della città, sono strutture storiche interrelate di cui noi, uomini del XXI secolo, bisogna prendere atto e non sono assolutamente sottoponibili ai nostri metri di giudizio, di gusti personali, di apprezzamento o di valutazione estetica. Non sono cancellabili con un colpo di spugna perché sono “storia” e parte integrante ed ineliminabile dell’evoluzione della città. Chiaramente Italia Nostra non chiede l’imbalsamazione del tutto: cambiando il ruolo di snodo viario e di capolinea di autobus che con il tempo il Piazzale Verdi ha assunto e divenendo invece libero spazio a fruizione pedonale ne è sicuramente ammissibile una nuova struttura a parco, ma che non cancelli gli elementi fondamentali e strutturali oggi presenti e che a nostro giudizio sono quelli sopra descritti.

Questa Associazione pertanto richiede quanto segue:

1.che si proceda ad un ridimensionamento drastico nella ristrutturazione e adeguamento funzionale dello spazio interno a Porta S. Anna nel senso sopra detto;

2. che, a conferma dei princìpi stabiliti dagli Organi di codesto Ministero un ventennio addietro e che non possono essere contraddetti oggi, lo stesso Ministero si pronunci perché nessun parcheggio interrato possa costruirsi sotto gli spalti delle Mura di Lucca.

Chiudiamo questa nota evidenziando alcune alternative al parcheggio indicato.

I parcheggi per la sosta di coloro che potranno fruire delle attrezzature che il PIUSS eventualmente concretizzerà in questo lembo di centro storico a contatto con le Mura Urbane, ci sono già, vicinissimi, al di là dei viali di circonvallazione: il Parcheggio di Viale Carducci verso sud e il Parcheggio Palatucci verso nord (v. cartografie allegate). Essi, potendo sfruttare le sortite pedonali che penetrano la cortina muraria, si trovano a distanza ridottissima dai futuri centri di interesse (200 ml quello a sud e 300 ml quello a nord) e, solo se necessario, ne può essere aumentata convenientemente la capienza costruendovi un parziale piano interrato, con evidente vantaggio anche sui costi di gestione di queste strutture da parte del Comune.

In particolare il fatto che il parcheggio interrato negli spalti fuori porta S. Anna non sia stato inserito direttamente nel Programma PIUSS del Comune di Lucca (ma ne sia soltanto uno dei cosiddetti “progetti affiancatori” e quindi non legato alle prossime scadenze temporali di inizio marzo) permette la sua cancellazione in modo da ponderare una soluzione idonea e rispettosa del Monumento Mura come da noi indicato.

Disponibili ad ogni ulteriore chiarimento, ringraziamo dell’attenzione e in attesa di urgenti decisioni in merito, salutiamo distintamente.

Lucca, 23.02.09 Il Presidente

(arch. Roberto Mannocci)

 

 



Commenti
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Anonimo   |93.149.29.xxx |2009-02-26 18:55:27
E' triste che questi tentativi di scempi si ripetano. Occorre sempre stare con
il fucile spianato. Ringrazio Italia Nostra che si impegna sempre! La
Sovrintendenza, poi, non la capisco per niente: a Viareggio si oppone
all'abbattimento di un muro pericoloso ma quasi interamente diroccato e qui a
Lucca dà il benestare ad un parcheggio che viene a scavare un enorme buco di
6/7/8 metri a ridosso delle Mura!
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