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Sabato 14 Marzo 2009 10:39

 

LUCCA “PERLA VERDE”

Ecco la nota che il Presidente Roberto Mannocci ha inviato a “Il Tirreno” in data 13.03.09

 

Condividiamo pienamente il sostegno che il giornale Il Tirreno dà alle manifestazioni lucchesi attinenti il “verde”. Crediamo fermamente che questo soggetto rappresenti la giusta strada per una valorizzazione turistica e produttiva del territorio compatibile con la sua storia, con la sua  struttura e con la realtà dei suoi cittadini. E’ un tema, questo, una tantum, non calato dall’alto!

Le manifestazioni sul  “verde” rappresentano quanto di più appropriato per Lucca e il suo circondario. Camelie, Verdemura, S. Zita, Murabilia…. sono manifestazioni di livello, anche se di scala diversa, che stanno funzionando (anche se necessitano di qualche importante ritocco organizzativo per taluni ingolfamenti), ma non vanno sicuramente fatte cadere. Anzi, necessitano di  un’ulteriore qualificazione.

Italia Nostra è favorevole a manifestazioni su questo tema perché nascono da una realtà profondamente legata con il territorio. In lucchesia, infatti, esistono molte realtà vivaistiche tra le più innovative e specializzate a livello nazionale (ed anche sovra-nazionale), che svolgono una vera e propria attività culturale. A Lucca esiste l’Associazione A.Di.P.A. (Associazione per la Diffusione di Piante per Amatori), nota a livello nazionale  ed “anima” dell’autunnale Murabilia.. A Lucca c’è la tradizione dello storico Giardino Botanico, nato nel 1820 con M. Luisa di Borbone, con le sue preziose collezioni e con la Banca del Germoplasma per la conservazione della biodiversità. A Lucca esistono le Mura, parco botanico e monumentale unico al mondo, che aspetta solo fondi adeguati per la sua manutenzione e conservazione integrale, ma che purtroppo si tende ad intaccare sia con i distruttivi progetti dei parcheggi sotto gli spalti sia con l’impianto nei sotterranei di attività commerciali, totalmente assurde per l’insopportabile umidità che vi regna.

A Lucca esiste l’Istituzione Opera delle Mura, cui l’A.C. demandò la cura di tutto questo eccezionale parco e di tutto il verde pubblico compreso all’interno dei viali di circonvallazione, un’Istituzione della quale  è indispensabile decidere il futuro in un senso o nell’altro, ma togliendola dal limbo del commissariamento. A Lucca e in tutta la Lucchesia  si sviluppa la miriade di giardini storici, in tutte le scale, delle ville collinari con esempi tra i maggiori e più significativi a livello internazionale, cui si affiancano indissolubilmente le molte fattorie ad esse legate e la loro pregevole attività agricola, vera e propria matrice del paesaggio.

Lucca ha avuto anche, ma è tramontato una quindicina di anni addietro, il Centro sperimentale per le Culture Pregiate e Protette che, profondamente rivisto, potrebbe essere ri-fondato. In Lucchesia esistono realtà ambientali molto diversificate quali l’ambito fluviale, le aree umide di Massa Macinaia e del Padule, le specifiche realtà lacustri del Bottaccio, del Sibolla e del Massaciuccoli, le pinete, le foreste planiziarie e i boschi montani, angoli di pianure e archi di coline…..I temi del “verde” si confanno alla realtà lucchese!

A Lucca risiedono una grande quantità  di cultori ed esperti della materia  botanica e del giardinaggio e qui vivono più o meno stabilmente personalità come Pia Pera e Francesca Marzotto Caotorta che hanno fatto del verde, dei giardini  e dell’ambiente l’oggetto dei propri interessi di scrittrici. Lucca ha avuto una studiosa di ville e giardini (soprattutto lucchesi, ma non solo) della competenza e della fama di Isa Belli Barsali.

Molte ancora possono essere le iniziative culturali in questo settore sparse nell’anno!

A Lucca ha preso piede e forza l’iniziativa sull’olio e sui prodotti agricoli e nei fatti è nato un ponte tra il “verde” di diletto e il “verde” di utilità. Il territorio ha una struttura insediativa e produttiva storica originalissima, sua propria, basata sulle corti rurali che, se ripristinata, ri-qualificata e ri-vivificata nei pochi ambiti ove è possibile (perché solo marginalmente toccati dall’invasione edilizia) tramite progetti sperimentali e in concorso tra pubblico e privato, non solo avrebbe il merito assoluto di salvare una testimonianza storica di valore indiscutibile, ma può costituire un’attrattiva esclusiva in più di questo territorio.

A fianco di questo, poi, come non pensare ad un recupero ri-fondativo dell’artigianato tradizionale, di quei vecchi mestieri che stiamo definitivamente perdendo!

Forti e ben salde sono le radici di Lucca (e di tutto il suo territorio) nel campo del “verde” e dell’agricoltura. Si tratta di dare forza a queste radici, recuperandole in un’ottica contemporanea, promuovendo Lucca come “Perla Verde” e, magari, abbandonando roboanti slogan omologativi che vorrebbero farne un non credibile  ombelico del mondo.

  luccaaerea1

 

 



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