Associazione nazionale per la tutela del patrimonio storico, artistico e naturale della nazione  
lucca@italianostra.org
0583 48461

 

 

PDF Stampa
Mercoledì 04 Marzo 2009 16:04
LUCCA: LA MALA URBANISTICA - "SFORAMENTI"  E AFFARI -

In data 31.07.08, successivamente all’ammissione da parte del Sindaco di Lucca  degli sforamenti nelle  quantità dei volumi edificabili  in alcune zone,a conferma di quanto la stessa Sezione aveva segnalato quasi un anno addietro, il Presidente Mannocci invia la seguente nota,  anche a commento delle dichiarazioni imbarazzate del Sindaco.
                    images-2
                                      images-1
                                      images
"La pubblica comunicazione del Sindaco di Lucca sull’entità di quanto si è costruito nel territorio comunale e il confronto dei dati con i massimi ammessi dal sovra-ordinato Piano Strutturale (P.S.), meritano alcune considerazioni e pongono pesanti interrogativi.
  1. I dati forniti (dopo 10 mesi da una nostra segnalazione e a nove mesi di distanza dalla formale interrogazione dei Consiglieri comunali Mammini e Marchini) sono estremamente parziali. Essi forniscono cifre suddivise per le varie UTOE (Unità Territoriali Organiche Elementari)  relative alle sole superfici residenziali e non anche alle altre superfici nei settori produttivo, terziario (commerciale, ricettivo), dei servizi urbani e sovraurbani per ciascuna delle quali il P.S. indica le dimensioni massime possibili in ogni singola UTOE. Chi ha scelto di limitare la verifica al solo settore residenziale? E’ chiaro che per trasparenza (oggi oltremodo necessaria in questa situazione caotica) questi dati integrativi devono immediatamente diventare pubblici. La città ha bisogno assoluto di sapere proprio tutto su cosa è successo ed è stato fatto succedere sul territorio lucchese.
  2. La verifica sulle quantità costruite e i confronti con le “Dimensioni massime ammissibili” dal P.S. nelle varie UTOE devono partire dall’approvazione del P.S. stesso (agosto 2001), approvazione che ha reso legge le cifre di quei limiti che non devono essere superate con le autorizzazioni nei vari settori da allora in poi. I dati resi pubblici, invece, censiscono soltanto quanto si è costruito  (e limitatamente al settore residenziale) dal marzo 2004 (data di approvazione del sotto-ordinato  Regolamento Urbanistico R.U.). Cioè non è stata computata tutta l’attività edilizia (per niente trascurabile!) di un intero triennio (2001/2004).
  3. Queste due “parzialità” in una risposta dovuta all’intera cittadinanza (oltre che a quei rappresentanti che meritoriamente hanno avanzato il quesito) connota un atteggiamento inaccettabile e inammissibile della macchina comunale, il cui primo dovere è conoscere e far conoscere la situazione obiettiva, non cercare di giocare a nascondino, arricciandosi su se stessa, in autodifesa. Ci auguriamo che subito il Sindaco voglia far porre termine a questo indecoroso gioco che alla fine danneggia proprio la credibilità della sua persona.
  4. Il cosiddetto “sforamento” delle quantità massime assegnabili alla residenza in alcune UTOE è una carenza gestionale gravissima, non sanabile con un semplice riequilibrio discrezionale fattibile dagli Uffici (quegli stessi Uffici cui si deve questa carenza, questa mancanza di trasparenza e questa allegra gestione) togliendo un po’ di superfici ove abbondano e spostandole ove mancano e sono mancate. L’assegnazione e l’assunzione della responsabilità degli atti è cosa troppo seria per poter terminare, come si suol dire, “a tarallucci e vino”.
  5. Che lo “sforamento” quantitativo  in alcune UTOE possa essere addebitabile eventualmente allo stesso Consiglio Comunale per l’accoglimento nella fase di approvazione definitiva di alcune Osservazioni presentate dai cittadini, non regge, perché tali Osservazioni, istruite dagli Uffici competenti, avrebbero dovuto essere accompagnate da uno specifico parere tecnico negativo dei responsabili del procedimento. Secondo noi, gravissime sono le responsabilità politiche del Consiglio Comunale della passata amministrazione per aver approvato un piano urbanistico totalmente speculativo e indecente, ma non gli si possono addebitare specifiche carenze tecniche di altri.
  6. Ulteriori gravi considerazioni dobbiamo fare proprio sull’idoneità tecnica degli strumenti urbanistici in dotazione. Innanzi tutto, se è stato possibile nella fedele applicazione del R.U. superare i limiti edificatori prescritti dal sovra-ordinato P.S. significa che era illegittimo quanto il R.U. veniva a permettere. Questo può evidenziare o una abnorme carenza tecnica o una  vera e propria malafede. Sta agli Organi competenti appurarlo.
  7. Nella stesura degli strumenti urbanistici lucchesi sono considerate fuori computo tutte quelle consistenti trasformazioni derivanti dalle ristrutturazioni edilizie anche quando queste moltiplicano di fatto i carichi urbanistici precedenti (v. a mo’ di esempio estremo i 34 appartamenti al posto delle serre agrarie!) o gli abbondantemente elargiti bonus volumetrici, i volumi non computabili ecc. Se consideriamo l’incidenza quantitativa di queste trasformazioni (come avrebbero dovuto fare dei Piani Urbanistici degni di tal nome e non ignorarla in toto, come è stato fatto, approfittando dell’assurda autonomia comunale concessa dalle labili norme della Regione Toscana) ci rendiamo ben conto su che tipo di città e su quale dimensione spropositata  e ingiustificata ci siamo abbondantemente incamminati. Ci risulta incomprensibile il fatto che la trasformazione in 55 appartamenti di alcuni volumi dismessi (come fatto da Polis alla ex Caserma Mazzini) non venga scomputato da quelli che sono i futuri fabbisogni del territorio in questo settore. Strumenti credibili e corretti di programmazione non possono non computare questi dati!
  8. Proprio in considerazione di tutto  questo, preoccupa moltissimo quanto il Sindaco si è affrettato a dire (insieme all’annuncio dello “sforamento” edilizio in 4 UTOE):  blocco dell’attività edilizia in queste UTOE e immediata revisione correttiva del P.S. a settembre! Così come formulata la cosa sembra un annuncio che i limiti indicati dall’attuale P.S. saranno ampliati per permettere di nuovo altri carichi….Su questa prospettata escalation nel consumo di suolo e di risorse siamo a richiedere chiare smentite al Sindaco. Questi Piani Urbanistici vanno rifatti, lo diciamo dalla loro stesura, ma re-impostandoli a tutela delle identità territoriali!
  9. Analoga smentita ci piacerebbe sentire subito dal nostro Primo Cittadino anche a proposito del ventilato inutile nuovo stadio con annesso nuovo centro commerciale e terziario in fraz. S. Donato che lo stesso (????) sarebbe disposto a concedere, con una variante urbanistica ad hoc da lui stesso (????) garantita, al Gruppo Cipriano Costruzioni, quale merce di scambio/rimborso per l’entrata dello stesso Gruppo nella cordata a ripescaggio della deceduta squadra calcistica lucchese!  Una “benemerenza” che si vorrebbe  ricompensare in barba agli interessi del territorio!
  10. Cipriano Costruzioni, Polis spa, Valore spa, ecc….sono questi i nomi (tutti legati tra di loro) che più girano in questi momenti e che legano l’Urbanistica ai Lavori Pubblici e le “scelte” urbanistiche alla costituenda stu (Società di Trasformazione Urbana) per operare sui grandi immobili pubblici (dal Carmine alla ex Manifattura….) con il garantito accordo bi-partisan sui PIUSS. Ci faccia capire, il Sindaco, che l’epoca dell’urbanistica contrattata è finita da tempo!  Ci faccia toccare con mano, il Sindaco, in coerenza con la sua campagna elettorale, che Lucca e il suo ambiente non si svendono più per gli affari!"


Commenti
Nuovo Cerca RSS
Commenta
Nome:
Email:
 
Website:
Titolo:
UBBCode:
[b] [i] [u] [url] [quote] [code] [img] 
 
 
:D:):(:0:shock::confused:8):lol::x:P:oops::cry:
:evil::twisted::roll::wink::!::?::idea::arrow:
 
Please input the anti-spam code that you can read in the image.

3.26 Copyright (C) 2008 Compojoom.com / Copyright (C) 2007 Alain Georgette / Copyright (C) 2006 Frantisek Hliva. All rights reserved."