Associazione nazionale per la tutela del patrimonio storico, artistico e naturale della nazione  
lucca@italianostra.org
0583 48461

 

 

PDF Stampa
Giovedì 19 Novembre 2009 14:17

UN DRAMMA IN SEMISERIO: LO STADIO "PORTA ELISA" A LUCCA

Lettera, drammaticamente semiseria,  di Italia Nostra al Sindaco di Lucca sull'iniziativa distruttiva che si vuole compiere sullo storico stadio "Porta Elisa" di Lucca per garantire introiti economici agli imprenditori che sono divenuti proprietari da un anno della squadra calcistica lucchese (oggi militante in 2° Divisione). Un'operazione speculativa che poi proseguirà con un nuovo centro sportivo, commerciale, di spettacolo, direzionale ecc. che gli stessi imprenditori vogliono realizzare negli attuali campi a destinazione agricola che gli stessi hanno acquistato nella frazione di S. Donato.

Sullo stesso  tema dello stadio cfr. nostro precedente documento del 14 luglio postato in questo sito in DOCUMENTI/Urbanistica. Sullo stesso tema dello STADIO confronta anche in ARCHIVIO/Corsivo e in ARCHIVIO/Eventi. Per chi, poi, è molto interessato alla nostra posizione e alla storia stadio nuovo a S. Donato/Stadio "Porta Elisa" consigliamo di leggere il ns. documento sul tema dell'08.08.2008, quando si prospettò l'acquisto della fallita squadra calcistica da parte della "salvatrice" Cipriano Costruzioni spa.

stadiotribuna

Sig. Sindaco,

ci permettiamo di renderLa partecipe  di alcune ns. considerazioni sul tema in oggetto, avendo prova che esse raccolgono ampia condivisione presso gran parte dei cittadini lucchesi e non solo entro questa Sezione.

Per renderlLe meno ostica la lettura di questo “pezzo”, più lungo di quanto avremmo voluto, adotteremo un tono light anche se i temi toccati sono di estrema delicatezza.

Pochi giorni fa è terminata la Fase 1 della vicenda stadio “Porta Elisa”.

Anzi, per l’esattezza, è terminata la sottofase A della Fase 1, ovvero di quella che interviene sul "Porta Elisa", in attesa della Fase 2 che interesserà i terreni agricoli di S. Donato acquistati da Cipriano spa e/o Valore spa (attuali proprietari/salvatori della squadra di calcio locale) e dove gli stessi volevano e vogliono fare una nuova "ultraricca" struttura.

Nella sottofase A (appena conclusa in segrete stanze) si sono succedute riunioni tra assessori comunali (Moschini, Leone, Chiari), dirigenti comunali (Marchi, Nocchi, Tani, Giambastiani) e una rappresentanza nutrita della squadra/impresa investitrice (tra cui i tecnici Ciampa e Dini e l’Amministratore Delegato della Lucchese Ugo Giurlani). Le riunioni sono state tutte mirate a studiare come rendere possibile che allo stadio pubblico “Porta Elisa” il trio Giuliani/Valentini/Giurlani potesse realizzare tutto quello che pretendeva e continua a pretendere, pena l’abbandono della squadra al suo destino e comunque in attesa della “ultra-polposa” Fase 2 in quel di S. Donato.

Notiamo che nella Commissione non è stato inserito, come annunciato dal Sindaco il 21 luglio sulla stampa, “un ex magistrato in pensione o un avvocato di grande esperienza amministrativa”, quasi una figura che doveva dare oggettività e credibilità al percorso.

In fondo, pensiamo, una figura del genere non serviva a niente se non ad imbellettare la procedura, perché il risultato era già scritto e doveva essere uno solo: ovvero la Commissione doveva dire SI' a tutte le operazioni immobiliari che Giuliani/Valentini/Giurlani pretendevano fare nel e sul “Porta Elisa” per guadagnare quanto serviva alla loro Società di Sviluppo Sportivo. Questa Commissione è stata un capolavoro di contrattazione tra pari, un fulgido esempio di “urbanistica contrattata” anzifatta insieme, all together,  con l’interesse di un singolo”, che ha posto allo stesso tavolo i politici comunali che volevano dire SI', i tecnici comunali che dovevano trovare le strade burocratiche per dire SI', gli stessi rappresentanti della controparte (si fa per dire!) che pretendevano questo SI' ed anche un esponente misto, che al contempo è membro della controparte (come Amministratore Delegato della Lucchese) ma che è anche fiduciario retribuito del Comune come Presidente della Società integralmente comunale POLIS.

Insomma….una bella chiarezza e trasparenza di ruoli!

Nei dettagli, noi comuni cittadini lucchesi, non conosciamo ancora il prodotto partorito da questo intimo abbraccio, ma ne sappiamo abbastanza per fare un ragionamento.

Architettura

Sul piano dei contenuti funzionali e architettonici sembra, leggendo la stampa, che l’agognato SI’ sia stato assegnato a tutto quello che Valentini già indicava nel luglio scorso (parcheggio interrato, albergo top-class, sale congressi e meeting, ristorante panoramico, centro fitness, negozi e uffici……..). Sembra abbiano pensato (per caso) anche alla capienza dello stadio per renderlo à la page con le prossime continue promozioni della squadra, tanto da aumentarla fino….fino…. a 8.600 posti, dagli scarsi 8.000 attuali! In somma, sarà una cosa molto molto simile a quel progetto/proposta con torri e volumi aggettanti che già circolava sulla stampa ben prima che la Commissione si mettesse al lavoro e che era il parto (girovagante in Comune e commissionato da chi?) di quell’architetto Dini che ora è chiamato a stendere la soluzione definitiva. Intatta la tribuna vincolata dalla Soprintendenza, tutto il resto rivoluzionerà i connotati!

“Si tratta di lavori di minima (per raggiungere una capienza maggiore dell’attuale)…..Qualche negozio sotto le gradinate…. e forse un parcheggio” dichiarava Lei,  Sindaco, il 21 luglio u.s.!

Procedure

Grosse novità sembra che non si registrino nemmeno sugli aspetti formali/burocratici: si tratterebbe di procedere con una “cessione temporanea” dello stadio ovvero di una sorta di “diritto di superficie” sullo stesso, dietro canone, ma per un periodo enorme (qualcuno dice per 99 anni!) utile per garantire agli investitori l’ultra-super-iper-maxi rientro dei capitali investiti e per garantire che ciò che verrà ri-consegnato nelle mani comunali, a fine contratto….fra un secolo,  possano essere solo dei rottami edilizi inservibili. Ancora un punto interrogativo rimane se sarà necessaria una gara pubblica (ma chi avrà voglia di parteciparvi…. se il risultato è già stato scritto?). Oppure ci potrebbe essere un passaggio intermedio con il “conferimento” dello stadio a Polis (vedi Caserma Mazzini) ed allora sarà cura esclusiva del Presidente Giurlani risolvere il problema!

Tutta questa procedura (a partire dalla “Commissione mista”) a noi sembra raccapricciante!

Urbanistica

Il nodo urbanistico di far fare un centro commerciale/sportivo/terziario/direzionale come quello suddetto, a ridosso delle Mura e gravitante sull’intasata circonvallazione, sopra un edificio storico e vincolato e in un’area vincolata paesisticamente, troverà anch’esso facile soluzione. Certo bisognerà aspettare i tempi dettati dal doppio passaggio di approvazione nel Consiglio Comunale (perché lex est lex), …. ma qui sono tutti d’accordo perché nessuno se la sente di inimicarsi gli appena 645 tifosi abbonati e i 1500 frequentatori….!!!!  Basta quindi procedere ad una variante ad hoc delle funzioni e degli indici volumetrici indicati dall’attuale strumentazione urbanistica in questa zona, senza troppe giustificazioni sull’interesse collettivo, oppure basta inserire questa variante particolarissima e di particolarissimi interessi in quella generale e urgente per il risanamento del bubbone degli sforamenti volumetrici.  I lavori non potranno cominciare domani, ma tra 10/12 mesi forse sarà possibile.

Si concretizza così la sottofase B della Fase 1, quella sulla distruzione del “Porta Elisa”!!!  Eppure rimbombano ancora nelle orecchie le Sue dichiarazioni del 21 luglio scorso: “Si tratta di lavori di minima (per raggiungere una capienza maggiore dell’attuale)…..Qualche negozio sotto le gradinate…. e forse un parcheggio”. Cosa che forse, sarebbe stata compatibile con la struttura architettonica e storica dello stadio e con quella urbanistica dei luoghi, come dicemmo già a luglio.

E poi?……E poi sarà dato il via alla Fase 2 …quella dell’intervento ex novo,  en plein air, a  S. Donato! Poniamo questa domanda (ci perdoni, il Sindaco, ma Italia Nostra non è stata ancora coinvolta nell’iter informativo che dovrebbe accompagnare l’elaborazione degli strumenti urbanistici): la trasformazione di quei “famosi” terreni agricoli sandonatini è già inserita nella bozza di variante urbanistica generale attualmente in definizione?

Questo il nostro invito dopo l’orgia costruttiva degli ultimi anni: facciamo solo quello che è indispensabile allo sviluppo ordinato della Comunità.

Ringraziamo dell’attenzione. 

Lucca, 18 novembre 2009             Il Presidente (arch. Roberto Mannocci)    

 
PDF Stampa
Lunedì 09 Novembre 2009 10:33

LUCCA - CAOS URBANISTICO, TRASPARENZA E PROCEDURE -

Lettera congiunta di Italia Nostra, Legambiente, WWF, Associazione Parco S. Anna, Laboratorio di Urbanistica Partecipata, Comitato Vivere il Centro Storico, al Sindaco di Lucca per rivendicare il diritto dei cittadini e delle Associazioni all'informazione e alla partecipazione alle scelte urbanistiche. Nella grande confusione che accompagna lo studio della Variante (al Piano Strutturale, come da Delibera di Giunta del 16.09.08? Oppure al Regolamento Urbanistico, anzi al monitoraggio preventivo alla redazione della variante al Regolamento Urbanistico, come da determina dirigenziale del 05.05.09?), e che si assomma al caos verificato per l'autorizzazione ambientale (vedi  in questo sito Sezione Ultime Notizie, "Sviste, Arrosti e Bubboni... "), in questa totale confusione procedurale i sottoscrittori del documento richiedono al Sindaco di Lucca: trasparenza, un incontro urgente e l'immediato rispetto delle norme di legge e di quelle sulla partecipazione.

luccaaerea1

Foto aerea di Lucca (  © Foto Lucio Ghilardi - Lucca per Italia Nostra, 2004 )

Al Sindaco del Comune di Lucca Lucca, 07.11.09

p.c.

Alla Stampa

OGGETTO: Variante urbanistica – Procedure e rispetto delle norme

E’ nella tarda primavera 2008 che il Comune di Lucca “scopre” e rende pubblico ufficialmente quello che tutti già avevano intuito e, come noi, avevano già segnalato dall’autunno 2007, ovvero che in diverse zone (UTOE) di questo territorio si era costruito molto di più (e quindi illegittimamente!) calpestando i limiti invalicabili che il Piano Strutturale aveva fissato per queste stesse zone.

Nel settembre 2008 la Giunta adotta una delibera (la N° 323 del 16.09.08) che avvia il procedimento per predisporre una “Variante al Piano Strutturale per la ridistribuzione delle quantità edificatorie”, ovvero per sanare la gravissima situazione creatasi, togliendo volumetrie dove non erano ancora state impegnate e assegnandole ove erano state superate, in una sorta di gioco della compensazione esclusivamente numerica. In tale delibera la Giunta esplicita “di prendere atto che, al momento, il responsabile del procedimento è il dirigente arch. Maurizio Tani, riservandosi comunque sin da ora la individuazione di altro soggetto al quale assegnare specificatamente la responsabilità del procedimento connesso alla variante in questione”. Ad oggi non è stato individuato alcun “altro soggetto”.

Soltanto tre mesi più tardi, con determinazione 173 del 17.12.08, lo stesso dirigente attiva la procedura per selezionare personale esterno all’Ente per incarichi in campo urbanistico e l’apposito avviso di evidenza pubblica viene pubblicato (“all’Albo ed anche sul sito web”) solo in data 05.02.09 con la scadenza (dopo proroga) del 06.03.09.

La stessa dirigenza, con determina 488 del 21.04.09, approva la graduatoria di merito dei 34 professionisti che si sono candidati.

Con determina dirigenziale 546 del 05.05.09 si assegna agli architetti Bedini e Cinquini (primi nella graduatoria suddetta) l’incarico di “coordinamento scientifico e attività di orientamento e consulenza per la formazione degli strumenti di monitoraggio e valutazione integrata finalizzati alla successiva redazione della variante generale al R.U.“ Da notare che agli stessi architetti non è ancora stato dato l’incarico formale della variante degli strumenti urbanistici (anzi mentre la Giunta delibera sulla variante al P.S., il disciplinare di incarico si riferisce solo al R.U.).

Gli architetti incaricati hanno svolto il loro compito nei sei mesi successivi producendo un materiale conoscitivo (sembra) assai voluminoso.

In tutto questo lunghissimo tempo (14 mesi) non c’è stata alcuna illustrazione formale al Consiglio Comunale (l’organo deputato all’approvazione degli strumenti urbanistici) e l’unico competente a stabilire i criteri e le finalità della revisione degli stessi. Il coinvolgimento dei consiglieri comunali è stato limitato ad un paio di incontri con i componenti la commissione urbanistica. Anche l’incontro con i consiglieri preannunciato dal Sindaco per il prossimo 10 novembre, come si evince dal comunicato ufficiale del Comune del 5 novembre scorso, sarà informale e puramente informativo.

Del tutto inesistenti fino ad ora contatti e riunioni con le categorie economiche, le associazioni e la cittadinanza come invece prescrive la L.R. 1/05 e come ribadisce lo stesso disciplinare di incarico anche nella Fase 1 “….riunioni al fine di valutare le istanze e le attese della comunità e degli attori locali nei confronti della variante”. Anzi sembra che finora non sia mai stato assegnato l’incarico di Garante dell’Informazione relativamente a questo procedimento. L’arch. Di Piero (che ha svolto questo ruolo in diverse altre occasioni) ci ha detto di non avere tale incarico e che la cosa fino ad oggi è stata gestita dal dirigente che è il responsabile del procedimento!

In questo totale disprezzo della partecipazione della comunità prescritta dalla Legge e dai propri atti interni, il Comune dichiara, ora, di aver già fissato un incontro con le categorie professionali. E il resto della Comunità?

Da quanto emerge sulla stampa, inoltre, si evince che solo alcune categorie sono già in possesso da tempo del documento elaborato dai professionisti incaricati.

Nel censurare questi comportamenti dell’A.C. non rispettosi delle norme vigenti, delle Leggi e dell’uguaglianza e del diritto di tutti i cittadini, chiediamo al Sindaco un urgentissimo incontro con le Associazioni Ambientaliste sottoscritte per illustrare le ns. istanze in merito.

Al contempo chiediamo che si proceda all’immediata nomina del Garante dell’Informazione (che come prescritto dall’art. 19 della L.R. 1/05 non può essere il responsabile del procedimento!), Garante cui spetta l’elaborazione di un urgente programma di incontri, seminari e riunioni con tutte le varie rappresentanze comunitarie da parte degli Amministratori e dei tecnici incaricati.

In attesa inviamo distinti saluti.

 

Italia Nostra, Sezione di Lucca

Il Presidente (arch. Roberto Mannocci)

Legambiente, Città di Lucca

Il Presidente (Ing. Michele Urbano)

WWF, Lucca

Il Responsabile (Domenico Verducci)

Associazione Parco S.Anna

Il Responsabile (Dott. Umberto Capocchi)

Laboratorio Urbanistica Partecipata

Il Responsabile (Dott.ssa Clara Mei)

Vivere il Centro Storico

Il Presidente (Claudio Casotti)

 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Succ. > Fine >>

Pagina 8 di 15