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UN DRAMMA IN SEMISERIO: LO STADIO "PORTA ELISA" A LUCCA
Lettera, drammaticamente semiseria, di Italia Nostra al Sindaco di Lucca sull'iniziativa distruttiva che si vuole compiere sullo storico stadio "Porta Elisa" di Lucca per garantire introiti economici agli imprenditori che sono divenuti proprietari da un anno della squadra calcistica lucchese (oggi militante in 2° Divisione). Un'operazione speculativa che poi proseguirà con un nuovo centro sportivo, commerciale, di spettacolo, direzionale ecc. che gli stessi imprenditori vogliono realizzare negli attuali campi a destinazione agricola che gli stessi hanno acquistato nella frazione di S. Donato.
Sullo stesso tema dello stadio cfr. nostro precedente documento del 14 luglio postato in questo sito in DOCUMENTI/Urbanistica. Sullo stesso tema dello STADIO confronta anche in ARCHIVIO/Corsivo e in ARCHIVIO/Eventi. Per chi, poi, è molto interessato alla nostra posizione e alla storia stadio nuovo a S. Donato/Stadio "Porta Elisa" consigliamo di leggere il ns. documento sul tema dell'08.08.2008, quando si prospettò l'acquisto della fallita squadra calcistica da parte della "salvatrice" Cipriano Costruzioni spa.
Sig. Sindaco,
ci permettiamo di renderLa partecipe di alcune ns. considerazioni sul tema in oggetto, avendo prova che esse raccolgono ampia condivisione presso gran parte dei cittadini lucchesi e non solo entro questa Sezione.
Per renderlLe meno ostica la lettura di questo “pezzo”, più lungo di quanto avremmo voluto, adotteremo un tono light anche se i temi toccati sono di estrema delicatezza.
Pochi giorni fa è terminata la Fase 1 della vicenda stadio “Porta Elisa”.
Anzi, per l’esattezza, è terminata la sottofase A della Fase 1, ovvero di quella che interviene sul "Porta Elisa", in attesa della Fase 2 che interesserà i terreni agricoli di S. Donato acquistati da Cipriano spa e/o Valore spa (attuali proprietari/salvatori della squadra di calcio locale) e dove gli stessi volevano e vogliono fare una nuova "ultraricca" struttura.
Nella sottofase A (appena conclusa in segrete stanze) si sono succedute riunioni tra assessori comunali (Moschini, Leone, Chiari), dirigenti comunali (Marchi, Nocchi, Tani, Giambastiani) e una rappresentanza nutrita della squadra/impresa investitrice (tra cui i tecnici Ciampa e Dini e l’Amministratore Delegato della Lucchese Ugo Giurlani). Le riunioni sono state tutte mirate a studiare come rendere possibile che allo stadio pubblico “Porta Elisa” il trio Giuliani/Valentini/Giurlani potesse realizzare tutto quello che pretendeva e continua a pretendere, pena l’abbandono della squadra al suo destino e comunque in attesa della “ultra-polposa” Fase 2 in quel di S. Donato.
Notiamo che nella Commissione non è stato inserito, come annunciato dal Sindaco il 21 luglio sulla stampa, “un ex magistrato in pensione o un avvocato di grande esperienza amministrativa”, quasi una figura che doveva dare oggettività e credibilità al percorso.
In fondo, pensiamo, una figura del genere non serviva a niente se non ad imbellettare la procedura, perché il risultato era già scritto e doveva essere uno solo: ovvero la Commissione doveva dire SI' a tutte le operazioni immobiliari che Giuliani/Valentini/Giurlani pretendevano fare nel e sul “Porta Elisa” per guadagnare quanto serviva alla loro Società di Sviluppo Sportivo. Questa Commissione è stata un capolavoro di contrattazione tra pari, un fulgido esempio di “urbanistica contrattata” anzi “fatta insieme, all together, con l’interesse di un singolo”, che ha posto allo stesso tavolo i politici comunali che volevano dire SI', i tecnici comunali che dovevano trovare le strade burocratiche per dire SI', gli stessi rappresentanti della controparte (si fa per dire!) che pretendevano questo SI' ed anche un esponente misto, che al contempo è membro della controparte (come Amministratore Delegato della Lucchese) ma che è anche fiduciario retribuito del Comune come Presidente della Società integralmente comunale POLIS.
Insomma….una bella chiarezza e trasparenza di ruoli!
Nei dettagli, noi comuni cittadini lucchesi, non conosciamo ancora il prodotto partorito da questo intimo abbraccio, ma ne sappiamo abbastanza per fare un ragionamento.
Architettura
Sul piano dei contenuti funzionali e architettonici sembra, leggendo la stampa, che l’agognato SI’ sia stato assegnato a tutto quello che Valentini già indicava nel luglio scorso (parcheggio interrato, albergo top-class, sale congressi e meeting, ristorante panoramico, centro fitness, negozi e uffici……..). Sembra abbiano pensato (per caso) anche alla capienza dello stadio per renderlo à la page con le prossime continue promozioni della squadra, tanto da aumentarla fino….fino…. a 8.600 posti, dagli scarsi 8.000 attuali! In somma, sarà una cosa molto molto simile a quel progetto/proposta con torri e volumi aggettanti che già circolava sulla stampa ben prima che la Commissione si mettesse al lavoro e che era il parto (girovagante in Comune e commissionato da chi?) di quell’architetto Dini che ora è chiamato a stendere la soluzione definitiva. Intatta la tribuna vincolata dalla Soprintendenza, tutto il resto rivoluzionerà i connotati!
“Si tratta di lavori di minima (per raggiungere una capienza maggiore dell’attuale)…..Qualche negozio sotto le gradinate…. e forse un parcheggio” dichiarava Lei, Sindaco, il 21 luglio u.s.!
Procedure
Grosse novità sembra che non si registrino nemmeno sugli aspetti formali/burocratici: si tratterebbe di procedere con una “cessione temporanea” dello stadio ovvero di una sorta di “diritto di superficie” sullo stesso, dietro canone, ma per un periodo enorme (qualcuno dice per 99 anni!) utile per garantire agli investitori l’ultra-super-iper-maxi rientro dei capitali investiti e per garantire che ciò che verrà ri-consegnato nelle mani comunali, a fine contratto….fra un secolo, possano essere solo dei rottami edilizi inservibili. Ancora un punto interrogativo rimane se sarà necessaria una gara pubblica (ma chi avrà voglia di parteciparvi…. se il risultato è già stato scritto?). Oppure ci potrebbe essere un passaggio intermedio con il “conferimento” dello stadio a Polis (vedi Caserma Mazzini) ed allora sarà cura esclusiva del Presidente Giurlani risolvere il problema!
Tutta questa procedura (a partire dalla “Commissione mista”) a noi sembra raccapricciante!
Urbanistica
Il nodo urbanistico di far fare un centro commerciale/sportivo/terziario/direzionale come quello suddetto, a ridosso delle Mura e gravitante sull’intasata circonvallazione, sopra un edificio storico e vincolato e in un’area vincolata paesisticamente, troverà anch’esso facile soluzione. Certo bisognerà aspettare i tempi dettati dal doppio passaggio di approvazione nel Consiglio Comunale (perché lex est lex), …. ma qui sono tutti d’accordo perché nessuno se la sente di inimicarsi gli appena 645 tifosi abbonati e i 1500 frequentatori….!!!! Basta quindi procedere ad una variante ad hoc delle funzioni e degli indici volumetrici indicati dall’attuale strumentazione urbanistica in questa zona, senza troppe giustificazioni sull’interesse collettivo, oppure basta inserire questa variante particolarissima e di particolarissimi interessi in quella generale e urgente per il risanamento del bubbone degli sforamenti volumetrici. I lavori non potranno cominciare domani, ma tra 10/12 mesi forse sarà possibile.
Si concretizza così la sottofase B della Fase 1, quella sulla distruzione del “Porta Elisa”!!! Eppure rimbombano ancora nelle orecchie le Sue dichiarazioni del 21 luglio scorso: “Si tratta di lavori di minima (per raggiungere una capienza maggiore dell’attuale)…..Qualche negozio sotto le gradinate…. e forse un parcheggio”. Cosa che forse, sarebbe stata compatibile con la struttura architettonica e storica dello stadio e con quella urbanistica dei luoghi, come dicemmo già a luglio.
E poi?……E poi sarà dato il via alla Fase 2 …quella dell’intervento ex novo, en plein air, a S. Donato! Poniamo questa domanda (ci perdoni, il Sindaco, ma Italia Nostra non è stata ancora coinvolta nell’iter informativo che dovrebbe accompagnare l’elaborazione degli strumenti urbanistici): la trasformazione di quei “famosi” terreni agricoli sandonatini è già inserita nella bozza di variante urbanistica generale attualmente in definizione?
Questo il nostro invito dopo l’orgia costruttiva degli ultimi anni: facciamo solo quello che è indispensabile allo sviluppo ordinato della Comunità.
Ringraziamo dell’attenzione.
Lucca, 18 novembre 2009 Il Presidente (arch. Roberto Mannocci)
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