Associazione nazionale per la tutela del patrimonio storico, artistico e naturale della nazione  
lucca@italianostra.org
0583 48461

 

 

PDF Stampa
Martedì 11 Maggio 2010 10:29

LA SPECULAZIONE SI ADDICE AL CALCIO

stadio1web

Le ultime vicende sullo stadio Porta Elisa a Lucca nascono così: da un fallimento economico della squadra calcistica e dalla ri-fondazione di questa ad opera di alcuni imprenditori edili; dalla vittoria nel campionato dilettanti e dall’iscrizione nel gradino più basso del livello professionistico (2° divisione). Ed è la primavera 2009 quando gli imprenditori del mattone parlano chiaro…al Comune e ai tifosi: Noi garantiamo di portare in tre anni la squadra in serie B, ma tutto questo ci costa assai e abbiamo bisogno di compensare le uscite. Perciò vogliamo fare un nuovo stadio in aperta campagna su un terreno agricolo che abbiamo già comprato (area S. Donato) assieme a centri commerciali, centri sportivi, multisala cinematografica, centro benessere, albergo, uffici e attrezzature varie….Rispondere subito…, se no lasciamo!

Fibrillazioni degli scarsi tifosi, della maggioranza e della minoranza comunale!

Il Consiglio Comunale, il 16.07.09 accettando il ricatto adotta un compromesso: agli impresari di mattone e di sport (accantonando solo per il momento il nuovo complesso in campagna) si prospetta che il compenso per le loro patriottiche spese sportive potrà provenire ricevendo in concessione l’attuale stadio comunale Porta Elisa ristrutturandolo ed arricchendolo di funzioni remunerative. “Si tratta di lavori di minima (per raggiungere una capienza maggiore dell’attuale)…..Qualche negozio sotto le gradinate…. e forse un parcheggio” dichiarava, impudicamente, il Sindaco alla stampa.

La commissione tecnico/politica così istituita, all together tra assessori, dirigenti comunali e la stessa Società sportiva, arriva a questa conclusione: concessione del Porta Elisa alla Società Sportiva per 99 anni (!!!) con possibilità di aumentare la capienza dei posti e di rivoluzionarne la struttura costruendovi all’interno e negli spazi liberi attrezzature commerciali, sale congressi, ristorante panoramico, uffici, albergo con affacci verso le Mura, parcheggio interrato, centro benessere, centro di riabilitazione sportiva… (tutte cose confermate da Valore spa un paio di gg. addietro a IL TIRRENO).  Insomma quasi tutto quello che gli imprenditori volevano fare nei propri campi di S. Donato potrebbero farlo lì, sull’unica ingolfata circonvallazione lucchese, a 20 metri dagli spalti delle Mura Urbane e distruggendo uno splendido monumento nazionale (opera di Raffaello Fagnoni del 1936) su cui gravano 3 vincoli: un vincolo esplicito diretto sulla magnifica tribuna coperta, un vincolo generale ai sensi dell’art. 10 del Codice dei BB. CC. su tutto il complesso e un vincolo paesaggistico che investe tutta l‘area a ridosso delle Mura Urbane.

Questioni procedurali, urbanistiche, architettoniche…da mettere i brividi…..e che si diffondono in tutt’Italia!

La Soprintendenza, per ora tramite gli Uffici, con una lettera ha detto NO a tutto chiedendo invece il restauro del tutto! Riuscirà a resistere all’indegna politica politicante bi-partisan e alle pretese del divino calcio?

Roberto Mannocci

 
PDF Stampa
Lunedì 22 Febbraio 2010 11:45

LE METAMORFOSI DEL PIUSS

In data 22 febbraio 2010 è stato inviato all'Amministrazione Comunale e alla Provincia di Lucca il seguente documento con la seguente richiesta perché occorre avere risposte a questo interrogativo: cosa sta diventando il PIUSS "Lucca Dentro"? Da oltre un mese si stanno moltiplicando notizie e richieste di modifiche al Programma presentato nel febbraio 2009. Pezzi di quel programma si perdono per strada..., ma cosa è OGGI il PIUSS già finanziato con oltre 30 milioni di fondi europei?  Un chiarimento pubblico è necessario.....anche perché non vorremmo che questo finanziamento andasse totalmente in malora per insipienza delle Amministrazioni.... Meno male che molti dei più insipienti progetti contro cui Italia Nostra insorse sono definitivamente affossati (a cominciare dal parcheggio sotto gli spalti delle Mura....)...., ma il PIUSS che cosa è diventato? Eppure il prossimo 28 febbraio devono essere consegnati i progetti esecutivi.....

masterplanaereo

Siamo molto perplessi per quanto in quest’ultimo mese leggiamo quotidianamente sulla stampa dell’argomento in oggetto. Da affermazioni, a “pezzi e bocconi”, di esponenti della maggioranza comunale, di rappresentanti di categorie economiche, di rappresentanti politici e dello stesso Sindaco, da questo puzzle di dichiarazioni una cosa emerge in modo chiaro: il programma dei 14 progetti PIUSS (inseriti nel piano delle OO.PP.)(1) e quello dei 10 progetti complementari che ne rendevano possibile la realizzazione sono enormemente cambiati ed anzi stanno ancora cambiando giorno per giorno…..

Da tutte quelle citate autorevoli dichiarazioni ci sembra di aver capito che (tra i 14 progetti che hanno visto il finanziamento PIUSS), il progetto dell’anfiteatro e del parco pedonale in piazzale Verdi non sarà realizzato (prog. N° 11), né sarà realizzata la ri-conformazione di Porta S. Anna con un nuovo castello sovrastante (prog. N° 10), né sarà pienamente realizzato il prog. 7 (piazze attrezzate ad uso mercatale) volendo invece realizzarvi parcheggi che, anche se in parte interrati, cambieranno la conformazione di quegli spazi e la loro “filosofia”; cambiamenti e spostamenti di localizzazione  (al 2° piano?) si stanno prospettando anche per il prog. 8 (centro per il disagio); impossibilità di inizio immediato dei lavori e ritardi di “non meno di cinque o sei anni” (fuori tempo massimo?) si prospettano per l’adeguamento del Teatro del Giglio (prog.12) stando alle dichiarazioni  del sindaco alla stampa il 31 marzo 2009. Ben 5 progetti su 14 non si realizzeranno in toto o in parte. Ma in realtà niente conosciamo sulla coerenza con cui vengono condotti avanti gli altri 9.

Sicuramente è saltato totalmente il “principio ispiratore” di tutto il programma di una Porta S. Anna chiusa al traffico! Ma non basta. 

All’interno dei 10 “progetti complementari” che non hanno finanziamento PIUSS, poi, dovrebbero essere “saltati” i seguenti inteventi: il velleitario  parcheggio sotto gli spalti fuori Porta S. Anna (pensiamo, per prevedibile opposizione della Soprintendenza) (intervento D); i micro parcheggi interrati automatici e multipiano di piazzale S.Donato, via Carrara e piazzetta della Caserma; il parcheggio scambiatore allo scalo merci (ancora di là da venire l’accordo con Ferrovie….), tanto che oggi si prevedono parcheggi all’interno dell’ex manifattura ed un potenziamento (a più piani) di quello Palatucci e di viale Carducci. Ancora in discussione gli appartamenti popolari nell’ala sud ovest della ex manifattura (prog. B) e impossibili gli esercizi commerciali  al P.T. che si affacciano verso via V. Emanuele. Morta, come prevedibile, affogata nella sua velleità, la  ri-conformazione di via Garibaldi con la rimessa in luce del fosso sottostante…..

Insomma quello che doveva essere un programma unitario  suddiviso in una venticinquina di progetti  immediatamente cantierabili è diventata e sta ancora diventando un’altra cosa da quella ufficialmente approvata dagli Uffici regionali che gestiscono consistenti fondi europei.

Per arrivare a quell’approvazione il Bando della Regione Toscana prescriveva l’obbligo di un lungo iter partecipativo della cittadinanza e delle associazioni rappresentative dei vari interessi. E alla fine di quell’iter fu firmato un protocollo (non dalla nostra Associazione!) di condivisione, che è stato utilissimo per accedere ai finanziamenti.

Ma se il progetto è diventato e sta diventando una cosa diversa ….l’Amministrazione Comunale non ha l’obbligo assoluto di ri-convocare tutti i partecipanti a quelle consultazioni preventive illustrando, in totale trasparenza,  cosa, come e perché è indispensabile modificare? E fino a che punto è possibile modificare un programma che ha già subito una valutazione la quale ha determinato un finanziamento (consistente anche se parziale) di ben oltre 30 milioni da un organismo terzo, senza venire in contrasto con il bando regionale?

Se da un lato Italia Nostra è soddisfatta per l’affossamento di alcuni dei progetti sui quali, inascoltata, aveva espresso netta contrarietà nei contenuti e di cui aveva evidenziato l’inattuabilità (parcheggio sotto gli spalti, anfiteatro di piazzale Verdi, nuovo castello sopra Porta S. Anna….), tuttavia non possiamo non evidenziare la necessità di chiarimento trasparente su tutta la procedura e su quale progetto di città si stia perseguendo.

Per questo noi chiediamo all’A.C. una coraggiosa trasparenza verso tutta la città che invece sembra non avere: è necessario un confronto pubblico che, senza tatticismi e “nascondini”, illustri cosa e perché è indispensabile cambiare e cosa sta diventando quel pacchetto unitario di interventi.

In tale occasione l’A.C.  (con il partner Provinciale) dovrebbe anche chiarire come vengono coperti finanziariamente i restanti circa 20 milioni di Euro occorrenti per la completa conclusione dei progetti, dal momento che, come sembra, le casse pubbliche sono totalmente asciutte.

 

Ringraziamo dell’attenzione e salutiamo distintamente.

 

Il Presidente (arch. Roberto Mannocci)

 



(1) . Vedi Dell. G.M. da 64 a 77 del 24.02.09 (approvate all’unanimità) e Del. C.C. n° 22 del 26.02.09 (approvazione unanime, senza la partecipazione al voto del Cons. Fabrizio Petri)

 

 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Succ. > Fine >>

Pagina 2 di 12