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Lunedì 25 Gennaio 2010 13:55

FARE E CONSERVARE -

marliaweb

E' notizia fresca fresca che il Comune di Capannori, con il contributo  finanziario di UGF Assicurazioni, procederà alla "riforestazione di zone un tempo boscate e alla piantumazione di alberi in aree verdi". Ecco l'annuncio dato  ieri dall'assessore Alessio Ciacci.

“L’accordo che sottoscriveremo con UGF nei prossimi giorni ha una duplice importanza. In primo luogo, grazie ai nuovi alberi che verranno piantati sul territorio, contribuiremo a rendere migliore la qualità dell’aria riducendo i gas serra, così come stabilito dagli obiettivi del protocollo di Kyoto. Grandi sono, inoltre, i benefici sotto il profilo paesaggistico. Grazie ai nuovi alberi che verranno piantati daremo un rilevante apporto al ripristino e alla salvaguardia delle bellezze naturalistiche del nostro territorio”.

Vogliamo continuamente far crescere l’eccellenza ambientale di Capannori. I numerosi riconoscimenti  che riceviamo e che abbiamo ricevuto ci spingono a seguire questa strada sempre più decisi. Un territorio come Capannori merita grande attenzione per continuare a tutelare e valorizzare la nostra ricchezza ambientale che siamo chiamati a lasciare alle future generazioni. La strada che abbiamo delineato guarda al futuro e alla salute del nostro pianeta e di tutti i cittadini”.

Le aree dove verranno realizzati questi nuovi interventi saranno presto definite dall’Amministrazione comunale assieme ad “Ugf assicurazioni”.

Nelle prossime settimane, poi, dovrebbe prendere inizio  il progetto “Arbor populi”, inizio che in realtà era già stato annunciato da Ciacci a settembre in risposta alla questione dell'abbattimento della pineta di Marlia (v. in questo sito Archivio Segnalazioni, Archivio Corsivo e Ultime Notizie).  

A proposito  dei cento ultra-quarantennali Pinus Pinea di via Lombarda a Marlia, repentinamente segati dal Comune di Capannori per costruirci 5 casette popolari agli inizi di settembre,....... quei cento ultra-quarantennali pini, appunto,  non contribuivano anch'essi a rendere migliore la qualità dell'aria? Il loro mantenimento non faceva crescere l'eccellenza ambientale di Capannori, anche se non erano stati impiantati  grazie all'attuale Giunta? Solo quello che fa ed esibisce la nuova Giunta è ricchezza ambientale?

Ben vengano le nuove iniziative di cui sopra, ma occorre sapere che BEN FARE, a volte, è anche solo CONSERVARE.

 

 
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Sabato 18 Luglio 2009 14:29

....ED ORA TUTELIAMO IL PORTO, CON UN PARCO ARCHEOLOGICO!

Ecco il documento che Italia Nostra e Legambiente hanno congiuntamente inviato alle Istituzioni dopo l'emersione dagli scavi  a S. Concordio di una piccola parte della darsena del Porto della Formica: ora occorre completare gli scavi per mettere in evidenza l'intera struttura e creare un parco archeologico nell'area per rendere fruibile questo patrimonio storico assieme ai resti archeo-industriali del gasometro ottocentesco, dicendo.........................................."steccone, addio..."!

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(Immagini estratte dal sito "http://segnidellauser.blogspot.com")

Durante gli scavi archeologici preventivi nell’area ex GESAM a S. Concordio C.da (ove si vuole realizzare il grosso complesso commerciale-terziario detto “lo steccone”), sotto la guida della Soprintendenza Archeologica della Toscana, sono emerse strutture oltremodo interessanti e importanti per la storia del territorio lucchese: dapprima (nello scorso aprile) i resti del gasometro ottocentesco e, recentissimamente, le strutture appartenenti alla darsena dell’antico Porto della Formica. E’ emerso, così,  un bel pezzo di storia urbana!

In questo porto, attraverso il fosso della Formica, arrivavano merci dal mare, legnami e prodotti delle campagne, ma anche i materiali lapidei utili alla costruzione e decorazione dei palazzi e delle Mura Urbane  provenienti dalle varie cave di calcare e verrucano dei Monti Pisani.

Sulla linea di quanto già indicato nella nostra precedente nota del 20 maggio u.s., ancor più confortati dall’attestata eccezionale valenza di tutto quanto fin qui emerso dal sottosuolo, ci sembra logico e doveroso che tali interessantissime scoperte portino al declino e all’inattuabilità dell’intervento immobiliare ivi avventatamente previsto, per far assumere alle stesse strutture archeologiche e alla loro piena valorizzazione il ruolo di matrice fondamentale nella sistemazione dell’area, in coerenza con la loro dovuta  tutela.

La programmazione del potenziamento dell’opera di scavo per portare alla luce tutto ciò che riguarda queste strutture (tra l’altro risultanti in ottimo stato di conservazione) e la realizzazione di un parco archeologico di ampio respiro per la fruizione pubblica delle stesse (come già indicato dalla stessa Soprintendenza Archeologica) ci sembrano sbocchi non solo dovuti, ma inevitabili.

E su questo sollecitiamo precisi impegni e azioni delle Istituzioni interessate.

Infine esprimiamo un sentito apprezzamento per le archeologhe Abela e Cenni e per il dott. Ciampoltrini della Soprintendenza archeologica per l’egregio lavoro scientifico fino a qui svolto e condotto.

Lucca, 18 luglio 2009

Italia Nostra, Lucca

Roberto Mannocci

Legambiente Città di Lucca

Michele Urbano

 
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