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Martedì 27 Gennaio 2009 16:08

napoleone

LUCCA E LA FALSA IDENTITA'

Certo desta non poco stupore  (ma anche molta vergogna nei confronti dell’opinione pubblica nazionale) la decisione comunale di inserire nel regolamento per le attività commerciali il divieto di distribuzione di cibi etnici all’interno del centro storico di Lucca. L’incompatibilità sarebbe di tipo paesaggistico/ambientale e siccome l’Amministrazione comunale è tutta tesa a valorizzare questo prezioso  gioiello urbano nelle sue  caratteristiche tradizionali, la nascita di qualche kebab  distruggerebbe questa preziosissima opera di recupero. Contro questo assurdo già ci siamo espressi nel luglio 2008.

E questo avviene mentre si ammette contemporaneamente (dopo la costruzione del biscione con 64 appartamenti nella caserma Mazzini) la costruzione dello scatolone cementizio in prossimità della palestra Bacchettoni e di Villa Niemack abbattendo addirittura una recinzione storica (come abbiamo segnalato solo 4 giorni addietro)  per accogliere le istanze tutte “nostrane” di una società come Polis; mentre si rimpinguano vicoli e strade (tutte le strade) e persino una piazza monumentale come quella di S. Frediano di obbligatorie e squallide ferraglie piombaggine per mangiare all’aperto pizza riscaldata, cibo precotto e sandwich  bagnandoli con  taniche di cocacole e cappuccini; mentre si lascia che siano spariti e che continuino a sparire dal centro  negozi tradizionali e artigianato legati alla residenza perché è ai turisti che si vuole dare in pasto la città; mentre si prospetta (ancora) di immettere nel cuore della città storica qualche  centro commerciale “consistente” con parcheggio interrato esclusivo per i clienti e si lascia morire il tradizionale Mercato del Carmine; mentre si preannuncia l’integrale riconformazione degli spalti esterni a Porta S. Anna (già dichiarati intoccabili giusto 20 anni fa e giusto con uno “schiaffo” a Mauro Favilla Sindaco)  per un mega parcheggio interrato con la  contemporanea “negazione” della stessa Porta  e della “Rimembranza”, osando scegliere e giudicare, nella storia come nei cibi,  cosa è che va e cosa è che non va.

I vigili urbani, invece che a controllare il territorio  per gli abusi edilizi e le difformità che imperversano, saranno tutti mandati nei ristoranti del centro a controllare che, all’interno degli stessi, non vengano serviti  di nascosto frutti esotici, sushi, orecchiette pugliesi e caviale russo  ghiacciato……

 

viaveneto

 



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