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Sabato 31 Luglio 2010 13:40

ORGANISMI  INCANCRENITI

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Nota inviata al Sindaco di Lucca il 31 luglio 2010.

Nel febbraio 2008 la Giunta Favilla, per precisa volontà del sindaco, dette vita a due Consulte che dovevano prestare consulenza gratuita e volontaria all’A.C. di Lucca in due dei settori che si erano rivelati particolarmente problematici durante la campagna elettorale: il piano urbanistico e il centro storico.

La Consulta sull’Urbanistica, che aveva il compito di supportare il Sindaco nelle scelte urbanistiche e nella modifica di strumenti che si diceva di voler rigettare, sostanzialmente non ha prodotto niente (nemmeno sullo scottante problema degli sforamenti) e tramontò per inerzia quasi subito, anche perché ad alcuni componenti fu assegnato, poco dopo, altro specifico incarico retribuito. Ma ci risulta che nessun atto ufficiale l’abbia annullata.

La Consulta sulle problematiche del centro storico invece formalmente è ancora in vita anche se sono molti mesi che non è stata più convocata. All’inizio questa Consulta del Sindaco (formata da Antonio Possenti, Margherita Giorgi, Alessandro Croci, Francesco Giustiniani, Carlo Rapuzzi, Romano Silva, Massimiliano Coli, Enrica Toschi, Domenico Mei, Piero Donnarumma) era coordinata dal geom. Marco Chiari (fino alla nomina ad assessore nell’aprile 2009), poi è stata incaricata del coordinamento l’interior designer Margherita Giorgi, registrando, nel frattempo, qualche uscita critica con sbattuta di porta (Coli). Formalmente, dicevamo, è ancora in vita, ma non viene utilizzata. Eppure il caos funzionale e quello visivo del centro storico, a partire dalle ‘sistemazioni’ (orrende, non solo per noi) di piazza S. Francesco e piazza S. Frediano, o dagli spazi commerciali all’aperto o dai ruoli urbani di immobili fondamentali come il Carmine, S.Francesco, Manifattura, necessiterebbero e avrebbero necessitato di qualche ponderato approfondimento che, forse, questa decina di cittadini disponibili potevano contribuire a fornire sin dall’inizio.

C’è, poi, un altro organismo (deliberativo, non consultivo, questa volta) che è sempre passato da una crisi all’altra: l’Opera delle Mura. In crisi è stata sin dall’insediamento della Giunta Favilla nel 2007, che non ne nominò il Consiglio di Amministrazione, ma un Commissario (Giulio Landucci), forse in attesa di decidere sul mantenimento o meno dell’Organismo. Dopo 3 anni di commissariamento il 9 marzo 2010 il Sindaco ha proceduto alla nomina del Consiglio di Amministrazione dell’Opera (Giulio Landucci, Graziano Bruciati, Giuseppe Bulleri, Margherita Giorgi) assegnando la presidenza al prof. Romano Silva. Si voleva così caratterizzare il ruolo culturale dell’Istituzione, oltre a quello gestionale del monumento, perché l’Opera veniva chiamata a programmare le celebrazioni, nel simbolico 2013, dei 500 anni dall’inizio della costruzione delle mura ovvero da quando si dette il via all’operazione ‘tagliate’. Ma appena dopo un paio di mesi Silva si è dimesso dall’incarico (divergenze, mancanza di fondi, impossibilità di ‘movimento’, impegni inaspettati…..?) e ancora due mesi dopo, lo scorso 12 luglio, il sindaco Favilla ha azzerato il resto del CdA ed ha assunto ad interim tutte le cariche….

Pensiamo che una delle cose peggiori e che allontana la politica dai cittadini è l’incancrenirsi delle situazioni.

È indilazionabile valutare da parte dell’A.C. l’utilità effettiva di questi organismi e decidere, poi, in chiarezza sulla loro conservazione. Se la risposta sarà affermativa, però, queste strutture vanno messe nelle condizioni di essere fattive e di operare nel pieno delle proprie funzioni. Altrimenti, anche per rispetto della dignità di coloro che offrono la propria collaborazione, che sia liquidato tutto.

Distinti saluti.

Roberto Mannocci

 

 
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Giovedì 17 Giugno 2010 16:46

REGOLAMENTI E NUOVI ARREDI

Il Comune di Lucca sta per cambiare il Regolamento per l'occupazione di suolo pubblico da parte di bar e ristoranti....mentre nel centro storico imperversa una nuova moda: l'arredo-botte. Sì in realtà sarebbe vietato dal Regolamento vigente come sarebbero vietate tante altre cose... eppure ha invaso  anche il salotto buono. Eccone un saggio fotografico (non esaustivo)

I nostri Enti pubblici sono sempre ad emanare norme, su norme, su norme...senza curarsi del loro rispetto (eccetto qualche blitz parziale ed esemplare dell'efficiente Assessore).

Ora sono tutti concentrati sul nuovo ferreo Regolamento, che sarà un vero toccasana, ....vieterà anche il respiro.....!

Ma  ammetterà o prescriverà come obbligatoria la botte?

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Via dell'Anfiteatro

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Via Francesco Carrara

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Via Calderia

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Piazza S. Frediano

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Piazza dell'Anfiteatro

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Piazza dell'Anfiteatro

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Via Fillungo

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Piazza Napoleone

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Via dell'Anfiteatro

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Piazza S. Giovanni

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Via Fillungo

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Piazzetta S.Andrea


 
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Lunedì 26 Aprile 2010 16:04

LA BOTTE SI ADDICE AL FILLUNGO!

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La botte del vino come elemento di arredo urbano (anche se vietata dal Regolamento) fece la comparsa tre o quattro anni fa in piazza S. Frediano. Ma già si capiva che si sarebbe espansa... E infatti quattro o cinque botti dismesse sono venute ad arricchire le sedute all'aperto di un ristorante in piazza della Grotta lungo via dell'Anfiteatro... Zone ex popolari...si dirà...a cui la rusticità della botte ben si addice!

Ma oggi (o ieri) 3 o 4 botti sono divenute l'arredo dominante di un famoso e storico locale nella arcinota  via Fillungo (ovvero in quella via che 'once upon a time' veniva definita il 'salotto buono' di Lucca).

Tolto il raffinato arredo moderno interno frutto della ristrutturazione di qualche anno addietro (che alcuni lucchesi non non hanno mai gradito) si è dato  vita all'ambiente rustico con botti, seggiole di legno e prosciutti.

Invero in questo caso (a differenza degli altri su ricordati) l'arredo 'a botte' interessa solo lo spazio interno (ove ognuno è padrone di fare quello che vuole), ma possiamo essere sicuri che presto appariranno anche all'esterno....sul Fillungo.

Il locale si chiama, ancora, PULT.....

 
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Martedì 20 Aprile 2010 14:46

LA "BELLEZZA" SI ADDICE A S. FRANCESCO

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"LA BELLEZZA RITROVATA".....così recitava (coraggiosamente) il cartello apposto durante i lavori per la 'sistemazione' dell'arredo in Piazza S. Francesco. Ed ora eccone i risultati: una fila militare di pioli metallici (il Comune è riuscito ad individuarne una nuova foggia con tappo apicale in lucido acciaio) che  divide i luoghi ove si può da quello ove non si può, ultra-asciutte panchine  in candido conglomerato similmarmo in posizioni variegate, portabiciclette/divisori, squadrati vasi metallici piombaggine per piantine decorative, bidoni raccogli-rifiuti di foggia eclettica,... e piccola aiuola centrale che qualcuno diceva provvisoria (e che invece è persistente) e assimilabile ad un tappetino casalingo tra le sedute.

Il nuovo 'salottino urbano', che  presuntuosamente è collocato nel bel mezzo  dell'asse fisico e visuale Stellare/Chiesa e si appoggia sulla nuova pavimentazione nel solito asfalto 'natura',  non ci 'azzecca' proprio niente con il contesto.....altro che "BELLEZZA RITROVATA"!!!!

E poi.....l'isola pedonale dov'è? E la Soprintendenza dov'è?

 

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Sabato 17 Aprile 2010 14:30

PUCCINI SI ADDICE ALLA CITTA'

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L'amore viscerale di noi lucchesi al nostro  prediletto figlio Giacomo Puccini non può essere contenuto in limiti ristretti e lo vogliamo testimoniare su ogni superficie  tappezzando case, vicoli e palazzi, angoli, bacheche e vetrine di tutto il centro urbano con brillanti locandine che aggiornano noi e il mondo sui 'concerti aperitivi' e i 'concerti digestivi'  che lo celebrano quotidianamente.

Il tutto siglato "Puccini e la sua Lucca", Provincia di Lucca, Comune di Lucca.

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