ORGANISMI INCANCRENITI
Nota inviata al Sindaco di Lucca il 31 luglio 2010.
Nel febbraio 2008 la Giunta Favilla, per precisa volontà del sindaco, dette vita a due Consulte che dovevano prestare consulenza gratuita e volontaria all’A.C. di Lucca in due dei settori che si erano rivelati particolarmente problematici durante la campagna elettorale: il piano urbanistico e il centro storico.
La Consulta sull’Urbanistica, che aveva il compito di supportare il Sindaco nelle scelte urbanistiche e nella modifica di strumenti che si diceva di voler rigettare, sostanzialmente non ha prodotto niente (nemmeno sullo scottante problema degli sforamenti) e tramontò per inerzia quasi subito, anche perché ad alcuni componenti fu assegnato, poco dopo, altro specifico incarico retribuito. Ma ci risulta che nessun atto ufficiale l’abbia annullata.
La Consulta sulle problematiche del centro storico invece formalmente è ancora in vita anche se sono molti mesi che non è stata più convocata. All’inizio questa Consulta del Sindaco (formata da Antonio Possenti, Margherita Giorgi, Alessandro Croci, Francesco Giustiniani, Carlo Rapuzzi, Romano Silva, Massimiliano Coli, Enrica Toschi, Domenico Mei, Piero Donnarumma) era coordinata dal geom. Marco Chiari (fino alla nomina ad assessore nell’aprile 2009), poi è stata incaricata del coordinamento l’interior designer Margherita Giorgi, registrando, nel frattempo, qualche uscita critica con sbattuta di porta (Coli). Formalmente, dicevamo, è ancora in vita, ma non viene utilizzata. Eppure il caos funzionale e quello visivo del centro storico, a partire dalle ‘sistemazioni’ (orrende, non solo per noi) di piazza S. Francesco e piazza S. Frediano, o dagli spazi commerciali all’aperto o dai ruoli urbani di immobili fondamentali come il Carmine, S.Francesco, Manifattura, necessiterebbero e avrebbero necessitato di qualche ponderato approfondimento che, forse, questa decina di cittadini disponibili potevano contribuire a fornire sin dall’inizio.
C’è, poi, un altro organismo (deliberativo, non consultivo, questa volta) che è sempre passato da una crisi all’altra: l’Opera delle Mura. In crisi è stata sin dall’insediamento della Giunta Favilla nel 2007, che non ne nominò il Consiglio di Amministrazione, ma un Commissario (Giulio Landucci), forse in attesa di decidere sul mantenimento o meno dell’Organismo. Dopo 3 anni di commissariamento il 9 marzo 2010 il Sindaco ha proceduto alla nomina del Consiglio di Amministrazione dell’Opera (Giulio Landucci, Graziano Bruciati, Giuseppe Bulleri, Margherita Giorgi) assegnando la presidenza al prof. Romano Silva. Si voleva così caratterizzare il ruolo culturale dell’Istituzione, oltre a quello gestionale del monumento, perché l’Opera veniva chiamata a programmare le celebrazioni, nel simbolico 2013, dei 500 anni dall’inizio della costruzione delle mura ovvero da quando si dette il via all’operazione ‘tagliate’. Ma appena dopo un paio di mesi Silva si è dimesso dall’incarico (divergenze, mancanza di fondi, impossibilità di ‘movimento’, impegni inaspettati…..?) e ancora due mesi dopo, lo scorso 12 luglio, il sindaco Favilla ha azzerato il resto del CdA ed ha assunto ad interim tutte le cariche….
Pensiamo che una delle cose peggiori e che allontana la politica dai cittadini è l’incancrenirsi delle situazioni.
È indilazionabile valutare da parte dell’A.C. l’utilità effettiva di questi organismi e decidere, poi, in chiarezza sulla loro conservazione. Se la risposta sarà affermativa, però, queste strutture vanno messe nelle condizioni di essere fattive e di operare nel pieno delle proprie funzioni. Altrimenti, anche per rispetto della dignità di coloro che offrono la propria collaborazione, che sia liquidato tutto.
Distinti saluti.
Roberto Mannocci
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