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Mercoledì 24 Novembre 2010 11:35 |
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ANCORA SULLA ROTONDA
Ecco il nuovo Comunicato diffuso in data 24 novembre 2010 su ciò che sta accadendo all'ampia rotonda del Giannotti.
Sistemazione del Piazzale Martiri della Libertà secondo il progetto comunale (2010) (da Lucca Notizie, notiziario comunale)
Interveniamo nuovamente sulla questione Rotonda del Giannotti cercando di precisare ulteriormente il ns. punto di vista e, se possibile, contribuire ad un chiarimento della situazione.
1. Siamo sicuri, e lo ribadiamo, che lo spazio di Piazzale Martiri della Libertà dopo il ridimensionamento della rotonda e la costruzione della seconda carreggiata all’esterno per I parcheggi a pagamento sarà più brutto, meno funzionale e sarà peggiorata la percezione della porta monumentale.
2. I previsti 85 nuovi stalli che si ricaveranno con la cervellotica operazione in atto in realtà saranno soltanto 10/15 in più rispetto a quelli ottenibili se, lasciando la situazione pre-esistente, si fosse proceduto ad ufficializzare gli stalli in prossimità dei marciapiedi della piazza in una situazione analoga a quella effettuata fuori Porta S. Pietro. Ne avrebbero guadagnato le esaurite casse comunali (perché l’operazione sarebbe stata a costo zero), non si sarebbe toccata la funzionalità dello snodo (fino ad ora assai ben testata), l’estetica della piazza e la percezione del monumento, che non avrebbero subìto ulteriori lesioni, per la posizione ‘periferica’ e defilata degli stalli.
3. Italia Nostra, per principio è contraria a considerare gli spazi antistanti le porte monumentali come parcheggi, tanto più se questi comportano modifiche e ristrutturazioni peggiorative dell’esistente ed anche del tutto inutili.
4. Purtroppo nel caso in esame la Soprintendenza (cui spetta per legge la valutazione sulla compatibilità di un intervento con la idonea conservazione e percezione dei monumenti) ha concesso nulla osta a questa insistente richiesta comunale.
5. Italia Nostra non condivide per niente questa scelta, ma deve precisare che non ravvede in questa (come da più parti invece viene ventilato) alcuna ‘distruzione’ del patrimonio storico.
6. L'assetto con la grande rotonda del Piazzale Martiri della Libertà, infatti, è opera degli anni ’70/’80, riguardante la cronaca, quindi, e non ancora la storia della città, come dimostriamo fornendo la serie di 8 mappe che alleghiamo e che coprono 150 anni di assetto urbano.
Alleghiamo altresì planimetria della nuova sistemazione estratta da “Lucca Notizie”.
Il Presidente
(arch. Roberto Mannocci)
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Venerdì 08 Ottobre 2010 16:07 |
DELLA ROTONDA....
Sulla ristrutturazione dell’ampia “rotonda del Giannotti” i rappresentanti del Comune megafonano "...ben 85 stalli in più!" intorno ad essa.
Ma è proprio così?
Con la rotonda più piccola e la seconda carreggiata a servizio degli stalli periferici previste nel progetto comunale (vedi foto estratta da LuccaNotizie) i posti di parcheggio in più a quelli ottenibili, secondo noi, con una semplice razionalizzazione della situazione esistente….in realtà saranno appena una quindicina.
Infatti, lasciando la conformazione attuale, senza opere edilizie di alcun genere, se il Comune vuole aumentare gli stalli per la sosta proprio lì, senza aggravare la scorrevolezza del traffico, basta che vengano ‘ufficializzati’ e razionalizzati i posti di solito occupati da auto e bus in prossimità dei marciapiedi degli spalti, in parallelo ai marciapiedi stessi.
In realtà noi riteniamo che gli spazi antistanti alle Porte non debbano essere deputati alla sosta, ma siccome il Comune vuole e la Soprintendenza permette….,chiediamo che si cerchi di farlo nel modo più indolore, meno oneroso, meno impattante e soprattutto meno definitivo!
Quanto sopra indicato è un’operazione a costo ZERO per le casse pubbliche, mantiene integra la grande rotonda, non crea riflessi incogniti sulla fluidità del traffico per il dimezzamento di questa, evita l’orgia di carreggiate, di asfalto, di segnaletiche orizzontali e verticali, di divisori, di aiuolette,…. che si creerebbe davanti alla storica Porta S. Maria con il doppio anello previsto (quello di scorrimento e quello di accesso ai minuscoli parcheggini), e rende anche possibile il ripristino della percorrenza integrale dell’anello attorno alla rotonda (oggi interrotta davanti l’INPS).
Casse comunali, decoro urbano, razionalità del traffico, percezione del monumento Mura, rispetto delle norme (in gran parte infatti è così da tempo) non sarebbero maggiormente lesi.
Perché allora non adottare una soluzione tanto semplice e razionale? Per 15 stalli in più?
Due domande aggiuntive: i parcheggi bus serviranno solo per, diciamo così, ‘scarico e carico turistico’ o per soste prolungate? Ad INPS e Polizia non sarà riservato nessun stallo per scopi istituzionali?
Lucca, 08.10.2010
Il Presidente (arch. Roberto Mannocci)
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Venerdì 20 Agosto 2010 10:27 |
SAGRATO COME PARCHEGGIO
SAGRATO COME BIVACCO
Indignata nota inviata a Comune, Soprintendenza, Direzione Regionale MiBAC, Curia contro l'uso indecente del sagrato della chiesa di S. Andrea, nel centro storico di Lucca.
Facciata di S. Andrea, oggi
Con enorme assoluta indignazione abbiamo constatato che Lucca destina i sagrati delle chiese sia come ‘parcheggio istituzionalizzato’ sia come ‘bivacco autorizzato’.
La facciata della chiesa di S. Andrea, in centro storico, non era percepibile da tempo: il lato destro destinato a parcheggio ufficiale di biciclette …, il lato sinistro saltuariamente e abusivamente occupato da veicoli in sosta da parte di residenti .
Ma oggi la situazione è cambiata.
Il sagrato della chiesa (tra l’altro anche ben individuato dalla delimitazione in marmo bianco sul lastricato della piazza) ora è stato destinato nella metà sinistra a parcheggio attrezzato per biciclette e nella metà destra a ricettacolo di tavoli e sgabelli per il consumo di cibo e bevande della vineria recentemente aperta lì accanto.
L’occupazione selvaggia degli spazi pubblici storici (che ogni anno aumenta a dismisura) ormai è fatta indipendentemente da qualsiasi valutazione ambientale e paesaggistica, nonostante che quella ‘barzelletta cartacea’ del Regolamento comunale vigente (ma che su questo punto è identico a quello nuovo in elaborazione) escluda a chiare lettere, ma in modo volutamente generico, gli spazi monumentali da queste immissioni.
Non occorre alcun approfondimento della questione.
L’ottica dell’Amministrazione comunale è questa, purtroppo: cecità assoluta e sfruttamento intensivo.
Contro questo ennesimo attestato di ignoranza e cialtronesca barbarie chiediamo, ancora una volta, l’intervento drastico della Soprintendenza, analogo a quello effettuato, su nostra segnalazione, per garantire la fruizione della facciata di S. Cristoforo, come prescrive il vigente Codice dei Beni Culturali.
Distinti saluti.
Il Presidente (arch. Roberto Mannocci)
Facciata di S. Andrea, ieri
Fruizione monumentale
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Giovedì 19 Agosto 2010 09:50 |
TUTELA DEL VERDE URBANO
Ecco la nota inviata in data 18 agosto a Sindaco di Lucca e Soprintendente ai BAPSAE in merito ad abbattimenti arborei nel giardino del Monastero del SS. Sacramento in via della Zecca a Lucca.
(Immagine estratta da Google Earth 2007)
In riferimento alla nota allarmata di un gruppo di cittadini, datata 11 agosto u.s. e indirizzata a questa Associazione e a codesti Enti, nella quale si segnala il già avvenuto immotivato abbattimento, nel giardino in oggetto, di alcuni cipressi e il probabile imminente abbattimento di alcune secolari piante di cedro ivi presenti, Italia Nostra fa notare che questo patrimonio arboreo deve essere pienamente tutelato in rispetto delle leggi nazionali e locali vigenti.
Tutti gli spazi verdi del centro storico, infatti, sono sottoposti a tutela paesaggistica (L.42/2004) che interessa integralmente tutto il nucleo antico ed ogni loro eventuale modifica deve essere specificatamente autorizzata dagli Organi competenti (Commissione comunale per il paesaggio e Soprintendenza).
Inoltre su tutte le aree verdi del centro storico esistono anche specifici vincoli urbanistici quali quelli stabiliti dal Regolamento Urbanistico Comunale vigente (Del. C.C. N° 25/2004) che all’art. 54.2 in riferimento ai giardini, orti, aree verdi private ne prescrive la salvaguardia integrale ….unitamente agli alberi di pregio, essenze vegetali e ogni altra condizione ambientale.
In sostanza gli abbattimenti del patrimonio arboreo sono di fatto impossibili, se non per motivi di sicurezza, e comunque le stesse norme ne prescrivono il ripristino nella forma originaria.
In conseguenza, questa Associazione invita gli Enti in indirizzo ad una attenta sorveglianza e alla totale e fedele applicazione della normativa vigente reprimendo ogni eventuale forma di danno al prezioso patrimonio verde della nostra città.
In attesa di rassicurazioni, inviamo distinti saluti.
Il Presidente Roberto Mannocci
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