Associazione nazionale per la tutela del patrimonio storico, artistico e naturale della nazione  
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Mercoledì 14 Dicembre 2011 10:44

ABUSI SULL'ARCO

 

Questo l'esposto inviato in data 13 dicembre 2011 a Comune e Soprintendenza sull' intervento 
 di 
modifica della struttura dell'arco
presente sul lato nord di Piazza Guidiccioni, a Lucca. La Soprintendenza ha effettuato immediatamente un sopralluogo.
Con questa nota segnaliamo, per un immediato intervento di sospensione dei
lavori, l'opera di rimozione dell'intonaco che si sta effettuando sullo
storico arco sul lato nord di Piazza Guidiccioni ad opera di privati e
presumibilmente legata a facilitare l'accesso al garage recentemente
costruito nel vicolo adiacente.
Ci è noto infatti che a suo tempo la Soprintendenza vietò qualsiasi tipo
di intervento di 'adattamento' della struttura architettonica in
questione, facente parte integrante del Palazzo Guidiccioni, sul quale
esiste un vincolo diretto di tutela del MiBAC.
Chiediamo altresì alle Autorità competenti di verificare (ed eventualmente
perseguire) se nel caso citato si sono verificati  abusi e danni apportati
a beni storici.

 

 

 

 
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Giovedì 20 Ottobre 2011 14:50

LO STERCO...

....quando il vivere urbano raggiunge queste forme indecorose, quando alla mania pubblicitaria di un interesse meramente privato si permette di 'mascherare' lo spazio pubblico non esiste termine più appropriato di questo.

 

 

 
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Lunedì 03 Ottobre 2011 13:23

INDECENZA VISIVA E RUGGINE COLANTE...

Altro sagrato, altra storia, ma uguale il vandalico disinteresse per il patrimonio storico. Il mercificato indecente sagrato della chiesa di S. Giovanni invaso dai totem pubblicitari  è gravemente macchiato dalla ruggine colata dagli stessi. Danni alla percezione e danni materiali al ns. patrimonio storico.

Ecco la secca nota inviata  il 03.10.2011 dall'Associazione Italia Nostra a Soprintendenza, Comune e Curia...e (per conoscenza) alla Procura della Repubblica.

"Più volte questa Associazione ha segnalato ed evidenziato l’inammissibilità (per una conveniente fruizione del complesso monumentale) della presenza stabilizzata sul sagrato della chiesa/battistero di S. Giovanni di un folto gruppo di strutture a totem pubblicizzanti sia le attrazioni archeologiche interne sia i vari programmi musicali che si tengono nella chiesa sia altri musei o iniziative comunali. Un sagrato di un monumento purtroppo destinato alla mercificazione.

Tali strutture abborracciate (che variano in numero da 7 a 9 a seconda delle occasioni) ostruiscono la percezione della facciata proprio in un ambito di sequenze (da S.Giovanni al Duomo) che è uno dei percorsi monumentali più significativi della città di Lucca.

Orbene, abbiamo verificato (e lo documentiamo con le foto allegate) che, oltre al gravissimo danno percettivo, l’insieme di tutte queste sovrastrutture commerciali ha provocato e provoca danni materiali al marmo bianco del sagrato a causa delle pesanti colature di ruggine provenienti dalle proprie parti metalliche.

Crediamo che sia a tutti noto quanto deleterio sia l’ossido di ferro sulle bianche pietre calcaree che se ne sono impregnate (tanto da costituire un danno pressoché permanente) e quanto aleatori siano i risultati di onerosi tentativi di restauro.

Pertanto si richiedono interventi drastici, come prescrive il vigente Codice dei Beni Culturali, a tutela della fruizione e dell’idonea conservazione di questo nostro patrimonio storico.

Distinti saluti.

Il Presidente (arch. Roberto Mannocci)

 


 
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Venerdì 30 Settembre 2011 13:05

S. MICHELE - NUOVO LOOK PER LE BUCHE!

Ecco come il Comune di Lucca, con la coda tra le gambe...ha proceduto a togliere le palate di bitume dalle pietre di piazza S. Michele il tardo pomeriggio del 28 settembre dopo la ns. segnalazione indignata.

Le buche sono state riempite da più graziosi sassolini in tinta con il marmo o indicate con piccole segnaletiche coniche stradali.

Nel frattempo l'arch. Bureca della Soprintendenza ha reagito decisamente inviando una durissima lettera/diffida e annunciando un sopralluogo di verifica immediatamente dopo lo smontaggio delle strutture fieristiche.

Intanto sulla stampa è stata data ampia diffusione dell'accaduto .

La ns. visita alla piazza è stata occasione per scoprire altre piccole raffinatezze nell'uso della stessa! Eccole!

 
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Domenica 10 Aprile 2011 15:31

L'ORRENDO CANCELLETTO É MORTO!

cancelletto11

Era poco più di un anno fa ....era esattamente il 15 gennaio 2010 quando scrivemmo  per l'immissione nella 'costruenda' Piazza delle Ferraglie di un orrendo cancelletto metallico di design tradizionale e un po' naif insieme ad una teoria interminabile di piolini piombaggine ultramoderni a sancire il quasi assoluto divieto di accesso allo slargo S. Frediano (v. in Archivio Corsivo).

Piazza delle Ferraglie (con pioli moderni fissi, con piolo tecnologico retrattile e telecomandato, con doppi cartelli di divieto di accesso, con 5 o 6 depositi di biciclette, con 6 panchine, con differenziate e multiple sedute metalliche freddanatiche dei bar, con cassette e cassettine  portarifiuti in classic style e con stemma, con innovativa botte cerchiata rusticana e, appunto, con cancello naif a spinta manuale....tutto in coerente grigio piombaggine) fu così conclusa per lo scopo meritorio di farne un'isola pedonale ....una sorta di hortus conclusus che è divenuto un vero e proprio campionario esemplare di arredi urbani.

A distanza di poco più di un anno si è scoperto che il favoloso cancelletto lato chiesa non va bene ........e viene sostituito da un altro piolino moderno fisso e da uno tecnologico (retrattile  alla bisogna e col telecomando).......Già il Comune ha provveduto a far effettuare lo scavo che accoglierà quest'ultimo!

Che fine farà il cancelletto?  Già ci prende un po' di nostalgia......perché quando veniva aperto per il passaggio di qualche mezzo ci ricordava Puccini e la Sua Tosca e il Suo disperato Cavaradossi  con lo "stridea l'uscio dell'orto"..............

Noi proponiamo di collocarlo all'ingresso del cortiletto di Palazzo Orsetti in Via S. Giustina  collegandolo ad un impianto stereo che ad ogni apertura o chiusura dell'attrezzo megafoni "....e lucevan le stelle....e olezzava la terra...stridea l'uscio dell'orto...."

 
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