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| Sabato 14 Maggio 2011 15:23 | |||||||
RISPETTARE LA MEMORIA CONTRO 'BENGODI'...Ecco l'ennesima nota inviata dalla nostra Sezione agli Organismi Centrali del MiBAC sulla distruzione del Parco della Rimembranza di Lucca per costruire un'arena per spettacoli estivi. Porta la data del 10 maggio 2011. Il Parco della Rimembranza di Lucca Il Parco della Rimembranza di Lucca viene deciso nel 1922 e realizzato negli anni 1923/1928 all’estremità occidentale del centro storico, nell’attuale Piazzale Giuseppe Verdi a ridosso delle Mura Urbane, nelle quali proprio pochi anni prima (1910) era stata aperta la Porta Vittorio Emanuele II, detta Porta S. Anna perché orientata verso l’omonimo popoloso quartiere esterno alla cinta muraria. La scelta dell’area è dovuta a due precisi motivi: 1. trattasi di ampia area libera non strutturata tanto da essere denominata “prato del Marchese” sulla quale nel periodo sette/ottocentesco veniva montato un anfiteatro provvisorio smontabile in legno per eventi come corse dei cavalli; 2. la stessa ampia area, dopo l’apertura della Porta S. Anna di un decennio prima, è venuta acquistando un ruolo importantissimo nella struttura urbana e per questo viene considerata dai cittadini lucchesi un luogo degno per celebrare il ricordo dei propri caduti nella Grande Guerra (v. ALL. 1A, 1B, note storiche). Il progetto di Parco monumentale così assume il compito di dare una struttura urbana ad uno spazio sino ad allora informe, con strade che si dipartono dalla nuova Porta e si indirizzano verso il cuore della città con il nuovo decumano costituito dalla Via Vittorio Emanuele II e verso il vecchio decumano (Via S. Paolino), dando vita negli spazi affiancanti questi assi viari ad un complesso sistema strutturato di aiuole alberate con lecci (oggi secolari) e arricchito da sculture lapidee erette nell’aiuola centrale alla confluenza di vialetti pedonali. (v. ALL. 2A, 2B, 2C, planimetrie storiche). Il Parco attualmente soffre di scarsissima manutenzione e presenta aspetti di degrado da quando il Piazzale stesso è divenuto terminal dei bus, ma è pressoché integro nella sua strutturazione. Nei piani dell’Amministrazione comunale è comunque in fase attuativa l’allontanamento di questa incongrua funzione dal centro storico, cosa che ne dovrebbe permettere un coerente recupero e restauro. Il Parco della Rimembranza è oggi classificato bene culturale sia ai sensi della L.559/26, sia della L. 78/2001 che ai sensi dell’art.10 del D.Lgs 42/2004 e succ. integrazioni, non essendo intervenuta nessuna verifica liberatoria di cui all’art. 12 del medesimo D.Lgs. Inoltre tutta l’area interna al centro storico ed una estesa fascia esterna alla cerchia muraria, che arriva ben al di là della circonvallazione viaria, sono sottoposte a vincolo paesaggistico ex lege 1497/39. Il progetto di CANCELLAZIONE e dI ri-conformazione L’Amministrazione Comunale di Lucca ha redatto un progetto che, per realizzare uno spazio all’aperto per eventi musicali (il cosiddetto “nuovo anfiteatro”), prevede la cancellazione di questo Parco della Rimembranza. In breve sintesi il progetto comunale prevede: 1. Cancellazione di tutta la struttura viaria e delle aiuole in cui si articola tutto Parco monumentale. 2. Rimozione e/o abbattimento di gran parte dei lecci (circa 65) che popolano le aiuole. 3. Rimozione dei due elementi scultorei (Faro e ara con Pietra del Carso), opere di Francesco Petroni (1877/1960). 4. Nuova collocazione dei due elementi scultorei sopra il retrostante baluardo S. Donato delle Mura oppure (secondo un’ultima versione del progetto di cui non abbiamo documentazione) collocazione degli stessi in un angolo dello stesso piazzale Verdi. 5. Costruzione, nello spazio così “liberato”, di una grande ellisse prativa circondata da tripla gradonata, da un ampio passaggio in quota (sul quale verranno poste strutture impalcate smontabili per moltiplicare le sedute durante gli eventi) e da una siepe di alloro pressoché continua alta oltre 3 metri per impedire la fruizione degli spettacoli ai non aventi diritto. La dimensione dell’intero manufatto lungo i due assi dell’ellisse è di 105 ml e di 60 ml (v. ALL. 3A, grafico di progetto e ALL.3B, grafico stato sovrapposto con in giallo gli abbattimenti, 3C stato attuale, 3D stato modificato, 3E stato modificato). 6. La forma ellittica del nuovo manufatto vorrebbe ri-evocare la vecchia struttura lignea e smontabile per le corse dei cavalli che nel XVIII e XIX secolo veniva collocata nel Prato del Marchese, ma falsificandone forma, collocazione, dimensione . Le nostre osservazioni di contenuto Il progetto comunale, quindi, prevede la cancellazione del Parco della Rimembranza che costituisce l’intero Piazzale Verdi e, nell’ultima versione, la parzialissima ri-configurazione di un nuovo piccolo Monumento in un angolo del piazzale stesso. Contro questo tipo di soluzione questa Associazione osserva quanto segue: A. Il Parco della Rimembranza lucchese in ricordo della Grande Guerra e dei suoi Caduti è una complessa struttura architettonico-urbanistica voluta dai cittadini lucchesi in un sito divenuto particolarmente importante proprio a seguito dell’apertura della Porta nella Cerchia Urbana perché gravitante su quello che era divenuto il principale asse di penetrazione nel centro storico lucchese (via Vittorio Emanuele, già via della Rotonda). B. Il Parco non è costituito dai due elementi scultorei ‘removibili a piacimento’, ma da una struttura urbana formata da strade, alberi, aiuole strutturate, che nel progetto novecentesco creava due assi fisici e visivi da Porta S. Anna verso Via Vittorio Emanuele e verso Via S. Paolino (v. ALL. 4, foto attuali). C. Il progetto dell’ellisse per spettacoli, oltre che cancellare il Parco/Monumento e abbattere gran parte del patrimonio arboreo, cancella una strutturazione novecentesca della città (di cui noi possiamo e dobbiamo solo prendere atto) e, contro ogni senso di rispetto della storia, vorrebbe riproporre in modo del tutto approssimativo e fantasioso situazioni precedenti all’apertura della Porta quando l’area costituiva un prato periferico del nucleo urbano e non un punto nodale della città (cfr. ALL. 2A con ALL. 3A). D. I Parchi della Rimembranza relativi alla Grande Guerra sono monumenti tutelati in modo particolarissimo dalle Leggi del nostro Paese (Codice dei BB.CC. e PP., L. 559/1926, L. ,78/2001, conferma interpretativa dell’Ufficio Legislativo del MiBAC prot.14365 dell’01.08.2008) e proprio il rispetto integrale di queste norme deve essere parte integrante della valutazione sull’ammissibilità o meno dell’intervento in questione. E. Il degrado in cui attualmente versa l’area verrà immediatamente risolto sia con il già programmato allontanamento della funzione (incompatibile) di terminal bus sia dando mano ad una indifferibile (e assai più economica rispetto agli oneri del progetto) opera di manutenzione e restauro filologico della struttura del Parco. Lo stato dei fatti Sin dall’emergere di questo progetto da parte comunale nel corso dell’autunno 2008 e nel corso di tutto il 2009 questa Associazione aveva sollevato le citate obiezioni ed espresso netta e totale contrarietà. Il progetto rientra in un pacchetto di interventi parzialmente finanziati tramite la Regione Toscana e denominati PIUSS, pacchetto che comprendeva anche taluni altri interventi problematici interessanti le Mura Urbane, oggi fortunatamente accantonati. Nonostante queste nostre segnalazioni, con atto prot. 1348 del 09 febbraio 2010 il Soprintendente ad interim arch. Guglielmo Malchiodi autorizza il progetto (nella prima versione che prevede la ri-collocazione degli elementi scultorei sopra il Baluardo S. Donato) adottando la seguente formula: “ai sensi dell’art. 21 comma 4 e in relazione all’art. 146 del D. Lgs. 42/2004 si autorizza l’intervento……ritenendo detta autorizzazione conforme alle prescrizioni di tutela di beni culturali e del paesaggio dettate ai sensi del D. Lgs. 42/2004”. Il 28 febbraio 2010 l’arch. Malchiodi termina, come previsto, il suo incarico di Soprintendente ad interim nella sede di Lucca per iniziare il proprio periodo di quiescenza. Dal 1° di marzo gli succede nella carica di Soprintendente, con incarico ad interim, l’arch. Agostino Bureca. In data 31 maggio 2010 questa Sezione assieme alla Sede Centrale di Italia Nostra presentano dettagliato esposto avverso il citato nulla osta n° 1348 del 9 febbraio 2010, per riscontrati difetti procedurali e di contenuto alla Soprintendenza locale, alla Direzione Regionale Toscana e al Ministero in particolare perché il nulla osta risulta inconcedibile da un Soprintendente ai sensi dell’art. 21 c. 1 del vigente Codice (trattandosi di rimozione con demolizione di un bene culturale) (v. ALL. 5). Con Decreto N° 38 del 05.10.2010 il Soprintendente Bureca revoca il citato nulla osta rilevandone le carenze segnalato (v. ALL. 6). In data 18 ottobre 2010 il Comitato Tecnico Scientifico per i BB. Architettonici e Paesaggistici, riunito per l’esame dell’esposto di Italia Nostra, esprime il parere di condividere l’“esigenza prospettata da Italia Nostra di mantenere la memoria del Parco della Rimembranza nell’area di Piazzale Verdi” invitando ad individuare una soluzione architettonica tra progettisti comunali e Soprintendenza che sia “una sorta di palinsesto” della storia di quell’area.(v. ALL. 7) Con nota del 3.11.2010 prot. 14067 il Soprintendente di Lucca scrive all’Amministrazione comunale affermando che, “pur ribadendo le priorità dell’assetto urbanistico conseguente all’apertura della Porta S. Anna e del Parco della Rimembranza” si dichiara disponibile per concertare una soluzione che valorizzi l’area in questione (v. ALL. 8) In data 10 dicembre 2010 il Comune di Lucca (che nel frattempo ha bandito la gara d’appalto per l’assegnazione dei lavori) comunica di aver impugnato al TAR il decreto di revoca N° 38 del 05.10.2010. Fino ad oggi nei vari incontri succeduti tra esponenti della Soprintendenza e l’Amministrazione Comunale di Lucca, questa non ha voluto recedere dalla costruzione materiale dell’ellisse, che visivamente chiude la stessa Porta S. Anna, volendo relegare in un misero angolo del Piazzale le due sculture del Parco e configurando lì una modestissima “nuova Rimembranza”, ridotta ai minimi termini, tagliata, scomposta e disarticolata trasformando lo spazio della Memoria in quello del Divertimento. La nostra posizione e la nostra richiesta Questa Associazione ritiene indispensabile, sia per motivi urbanistici che ideali, che tutta l’area all’interno di Porta S. Anna (che nella sua integrità costituisce la struttura urbana del Parco della Rimembranza di Lucca nel suo insieme di strade, di aiuole, di alberi e di sculture) debba essere integralmente conservata e restaurata. Questo prevedono le norme vigenti riferite al Codice, alla L. 559/1926 e alla L. 78/2001 (art. 5: “Gli interventi di alterazione delle caratteristiche materiali e storiche delle cose di cui al comma 2 sono vietati”). Questa Associazione ritiene estremamente pericoloso per la conservazione dell’intero patrimonio storico, ideale e monumentale nazionale legato alla Grande Guerra aprire la strada a possibilità di ri-configurazioni dello stesso, specie se inutili. Questa Associazione ritiene invece indispensabile l’allontanamento da questo luogo del degradante terminal dei bus come già programmato dall’Amministrazione comunale di Lucca. Questa Associazione ritiene altresì indispensabile (anche in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia) un completo restauro dell’intero Parco monumentale cambiando l’intervento di cancellazione/ri-configurazione in intervento di recupero, utilizzando la medesima fonte di finanziamento. Questa Associazione desidera far presente che contro questa soluzione si sono schierati molti singoli cittadini e diverse Associazioni (WWF, Istituto Storico della Resistenza, Assoarma…). Questa Associazione, pertanto, richiede un interessamento ed una valutazione urgente del caso segnalato onde evitare sia lo scempio suddetto sia che, sul medesimo esempio, abbiano a ripetersi analoghe iniziative distruttive. A disposizione per eventuali chiarimenti, ringraziamo dell’attenzione e inviamo i migliori saluti.
Il Presidente (Arch. Roberto Mannocci)
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