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| Giovedì 03 Giugno 2010 11:00 | |||||||
QUESITI SULL'EX CASERMANel complesso della ex caserma Mazzini (dopo il conferimento del Comune alla Polis SpA) abbiamo assistito alla costruzione del parcheggio interrato, alla nascita del lungo biscione con i 64 appartamenti (denominati ‘I Cantici’), alla sistemazione dell’area libera ad aiuole ‘irraggiungibili’ denominata ‘Giardino degli Osservanti’ (tutte opere eseguite direttamente da Polis quando era ancora una società mista pubblico/privata) ed abbiamo assistito anche ai lavori alla ‘Stecca’ da parte della Fondazione della CRL, cui l’immobile era stato venduto dalla stessa Polis.. Dopo tutte queste novità la situazione attuale solleva questi quesiti. 1. A distanza di due anni dal termine dei lavori nell’area libera, ancora una consistente parte a sud del grande piazzale è recintata e lasciata nel totale degrado. In quest’area sorgevano tettoie e una serie di edifici semi-diroccati in mattoni, di supporto al funzionamento della ex caserma, tutti abbattuti per sfruttarne il volume nella costruzione del grande biscione (v. foto 1). Non sappiamo i motivi di questo ritardo da parte di Polis anche perché quest’area è parte integrante dell’area libera e insieme a questa avrebbe dovuto essere conclusa. 2. Altra parte non-finita in un ambito ‘finito’ abbiamo notato anche nella fascia in asfalto ‘natura’ che fiancheggia il muro est che separa lo spiazzo libero dall’ambito della palestra (v. foto 2). Anche per questo ‘lascito’ non sappiamo comprendere le motivazioni. 3. Nel lato nord esisteva un passaggio pubblico che metteva direttamente in comunicazione il complesso con via del Fosso. Ad oggi permangono ancora i segni di un passaggio pedonale che scorre tra il biscione e il muro di confine a nord. Ma a questo passaggio è possibile accedere, dall’interno dell’ex caserma, solo tramite i cancelli di color verde chiaro facenti parte integrante dell’immobile e quindi, presumiamo, gestiti direttamente dai proprietari di questi appartamenti (v. foto 3, 4). In breve, sembra proprio che tutto il percorso pedonale a nord del biscione sia divenuto spazio di accesso agli appartamenti e proprietà condominiale degli stessi. Un chiarimento dell’Amministrazione comunale sarebbe opportuno e doveroso. Questa Associazione si è già espressa in passato sia sull’intervento speculativo del biscione (confacente più ad una periferia urbana che ad un centro storico… e al nostro centro storico in particolare) sia sulla strutturazione scelta per il ‘Giardino’, con un ‘verde’ in gran parte non vivibile, sia ancora sull’intera filosofia di questo recupero molto immobiliare e poco urbano, ma chiede che, per lo meno, non siano lesi i benefici pubblici esistenti e si proceda a concludere degnamente e urgentemente le parti non-finite.
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