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LUCCA – NO ALLA CANCELLAZIONE DEL PARCO DELLA RIMEMBRANZA
L’Amministrazione Comunale di Lucca ha programmato la vandalica cancellazione del Parco della Rimembranza di Piazzale Verdi (sorto tra il 1924 e il 1928 all’interno del centro storico proprio a glorificazione e memoria dei caduti della prima guerra mondiale).
Per far posto ad una assolata, nuda grande ellisse prativa, scavata per 1 metro nel terreno e circondata tutta da un’alta siepe di alloro di 3 metri che ‘chiude’ l’asse tra Quartiere di S.Anna, Porta S. Anna e Via Vittorio Emanuele, per realizzare questo progetto PIUSS di un “Nuovo Anfiteatro” per ospitare “eventi” all’aperto, il Comune cancella l’intera struttura del Parco Rimembranza, sposta arbitrariamente il Luogo del Ricordo piazzando gli elementi scultorei del Faro Monumentale e della Pietra del Carso, come fossero ‘birilli’ a sé stanti e non facenti parte di una più ampia configurazione architettonico-urbanistica, sul baluardo S. Donato delle Mura, assieme ad alcuni lecci (che saranno incapaci con i loro 90 anni, sulle spalle e nelle radici, a sopravvivere alla trasmigrazione forzata). In concreto si cancella un secolo di storia urbana e ci si ‘diletta’ ad evocare con approssimazione quella di due secoli fa (secondo gli autori la nuova ellisse vorrebbe evocare, ma in modo del tutto falso per forma, dimensione e ubicazione, l’anfiteatro in legno per le corse dei cavalli che lì, nel Prato del Marchese, veniva montato, assai prima dell’apertura della Porta nella cortina muraria nel 1910).
Questa operazione, che per quanto sopra detto giudichiamo antistorica, culturalmente ‘criminale’, anti-urbana ed inutile (la capienza dell’ellisse è di pochissimo superiore a quello che offre Piazza Napoleone), costa ben 3.160.000 € di fondi europei e costerà ben 2.150.000 € di fondi comunali. Fondi che non esistono nelle vuote casse locali e per i quali si dovrà ricorrere ad un prestito, per onorare il quale il Comune ha già deciso di vendere, a chi vuole lui in una trattativa tutta privata, la chiesa di S. Francesco con l’intero convento che aveva acquistato appena 5 anni fa, scippandolo a un privato e alla Provincia di Lucca valendosi del diritto di prelazione.
Contro la realizzazione di un progetto che barbaramente cancella testimonianze della storia patria e della storia urbana lucchese perché vuole cancellare il ‘900, questa Associazione interverrà nelle sedi più opportune, contestando anche l’arbitrio operato dal Soprintendente Malchiodi che, nel suo brevissimo interim nell’Ufficio lucchese (1 settembre 2009/28 febbraio 2010), andando contro quanto sostenuto dalla Soprintendente titolare che lo ha preceduto e dagli Uffici, immotivatamente lo ha autorizzato, disinteressandosi di tutte le particolari tutele di legge che gravano sulle Memorie della Grande Guerra.
E’ possibile una diversa riqualificazione di Piazzale Verdi: essa parte con il già programmato e indispensabile allontanamento dei capolinea dei bus, prosegue nell’assegnazione del ruolo di attrezzatura pedonale a quest’area valorizzandola senza intaccare la struttura del Parco della Rimembranza, continua nel restauro filologico di questo insieme storico, e si conclude nella conservazione dell’asse fisico e visivo che, attraverso Porta S. Anna, lega il centro storico al quartiere più popoloso esterno alla cerchia muraria.
Qualificazione ambientale, rispetto della Memoria storica e indispensabile economia nei costi…..saranno interamente assicurati.
Lucca, 10.05.2010
Il Presidente
(arch. Roberto Mannocci)
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