MURA - RESTAURO E MONUMENTALITA'
Ecco la lettera inviata ad Opera delle Mura di Lucca e Soprintendenza sui criteri da adottare nei nuovi impianti arborei sul Monumento.
Gentile Presidente Francesco Colucci,
abbiamo appreso dalla stampa odierna che codesta Istituzione sta per procedere ad un nuovo impianto arboreo sulla salita di S. Regolo, dopo che anche i platani lì presenti sono stati colpiti dal 'cancro colorato'. Tale iniziativa è sicuramente meritoria e viene eseguita anche con il contributo economico della Regione Toscana, secondo un protocollo ultradecennale.
Pur plaudendo, pertanto, a tale iniziativa, questa Associazione non può fare a meno di avanzare un'obiezione sulla scelta (che sembra essere già stabilita) delle specie arboree che andranno a sostituire i platani morti. La stampa riferisce che questi ultimi saranno sostituiti da "querce" (non meglio specificate) e da "ippocastani" in duplice filare.
Questa Associazione ritiene che sia più consono alla storia e alla configurazione del monumento che la sostituzione degli alberi avvenga ricorrendo ad un'unica specie per i seguenti motivi:
1. il ricorso ad un'unica essenza per ogni singola porzione è caratteristica specifica di tutti i tratti di Mura (eccetto nel tratto di fianco al S. Giorgio e quello recente di S. Frediano);
2. il ricorso ad un'unica specie sottolinea in modo opportuno la monumentalità del Manufatto;
3. la brevità del tratto della salita di S. Regolo rende ancora più inutile qualsiasi ricorso a 'variazioni' di qualsiasi tipo;
4. sarebbe da preferirsi, se compatibile con la patologia, il ricorso a cultivar resistenti della specie abbattuta (ovvero platani) perchè anche il re-impianto degli alberi è da considerarsi rientrante nell'opera di restauro, come già effettuato nella codiddetta "cortina coperta".
In attesa, ringraziamo dell'attenzione e salutiamo distintamente.
Il Presidente (arch. Roberto Mannocci)
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