Associazione nazionale per la tutela del patrimonio storico, artistico e naturale della nazione  
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Lunedì 08 Febbraio 2010 12:41

VOGLIAMO UNA SOPRINTENDENZA EFFICACE!

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In data 08.02.2010 la Sezione di Lucca ha inviato la seguente nota ai vertici  nazionali e regionali del Ministero (MiBAC). 

Sono appena cinque anni che è stata istituita la Soprintendenza di Lucca e Massa e, alla fine di questo mese di febbraio, il quinto Soprintendente (arch. Guglielmo Malchiodi) che si è succeduto in questo ruolo terminerà l’incarico per iniziare il proprio periodo di quiescenza programmato da tempo.

Per i cinque Soprintendenti succeduti in questi cinque anni (Ficacci, Paolucci, Santi, Lapi, Malchiodi), che contemporaneamente  avevano da svolgere altri impegnativi incarichi ministeriali o non  in sedi distanti da quella lucchese (Viterbo, Firenze, Genova, Pisa), non è stato possibile impiantare ed ordinare un vero Ufficio che desse garanzia di continuità, di coordinamento e di efficacia nella gestione e nella tutela del patrimonio culturale.

L’interim al vertice è stato ed è ancora accompagnato da una pianta organica inesistente, da un insieme di funzionari anch’essi in gran parte “comandati” provvisoriamente (ad esclusione di un piccolo gruppetto di ministeriali di ruolo) e provenienti da diversi settori pubblici senza specifica preparazione nel settore e che solo con un impegno volontario riescono a far sopravvivere questa Istituzione. Fatto sta, però, che anche questi vengono e vanno, cambiano continuamente e, appena maturato un minimo di esperienza, sono richiamati dall’Ente di provenienza per le proprie legittime esigenze. L’insufficienza di personale tecnico e amministrativo è drammatica, tanto che si moltiplica il “silenzio/assenso” (v. in questo sito la Sezione Primo Piano).

Questa Associazione, che per propri fini statutari collabora attivamente per la tutela del nostro patrimonio culturale e paesaggistico, troppe volte ha riscontrato disfunzioni inaccettabili e “distrazioni” inammissibili (anche recentissime) dovute principalmente ad una  “macchina” che nessuno si è assunto il compito di far funzionare.

Se a tutta questa labilità della struttura del personale sommiamo l’inadeguatezza istituzionale e funzionale di una sede, senza ascensore, formata da una decina di stanzette  di due ex appartamentini, irraggiungibili per le barriere architettoniche presenti e in cui è impossibile anche il rispetto della privacy; se sommiamo che questa sede è proprietà del Comune di Lucca e “gentilmente” concessa da questo, tanto da mettere la Soprintendenza stessa in una sorta di dipendenza; se sommiamo l’inconsistenza dei mezzi economici messi a disposizione dal Ministero per l’impianto di questa nuova Struttura (per le strumentazioni ed arredi minimali si è dovuti ricorrere, questuando, alla disponibilità di altri Enti) è chiaro lo status di inefficacia di questo Organismo, nonostante lo sforzo di alcuni per farlo funzionare.

A questa Associazione preme che le Strutture di codesto Ministero riescano ad assolvere al meglio al proprio compito, di controllo, tutela e indirizzo, ma anche a quello di servizio efficace verso il cittadino.

Per questo segnaliamo le seguenti urgenze.

1. Con il 1° di marzo p.v. è assolutamente indispensabile che sia assegnata alla Soprintendenza di Lucca e Massa una dirigenza stabile, esperta e a tempo pieno, che abbia voglia, capacità  e tempo sufficiente per dare dignità di immagine, organizzazione ed efficacia a questa Struttura.

2. Poiché le problematiche più pesanti che investono il territorio delle due Provincie riguardano soprattutto il settore architettonico e paesaggistico, sarebbe oltremodo utile e proficuo che la nuova dirigenza fosse esperta in questo settore piuttosto che in quello artistico.

3. E’ indispensabile addivenire alla formazione di una pianta organica proporzionata nel numero e nella qualificazione alla mole e al tipo di lavoro da svolgere e garantirne la dotazione di personale stabile.

4. Non è secondaria la ricerca di una sede di proprietà statale, che sia dimensionalmente idonea, vuoi per chi vi lavora, vuoi  per chi la fruisce e che renda questo Istituto totalmente indipendente dagli Enti che è chiamato a controllare (a tal fine ci permettiamo di segnalare la recente disponibilità della ex sede dell’Intendenza di Finanza di Lucca).

5. E’ indispensabile dotare l’Organismo dei mezzi strumentali oggi irrinunciabili per il proprio funzionamento (un’auto di servizio, attrezzature informatiche aggiornate, accesso a rassegne stampa ecc.).

Quanto sopra descritto ed indicato è quello che noi proponiamo per rendere i costi collettivi di questa Istituzione non inutili, ma spesi degnamente per raggiungere quegli scopi di maggiore efficacia nella tutela del nostro patrimonio storico che, teoricamente, giustificavano la nascita di questa Struttura nel 2005.

Ringraziamo dell’attenzione e, in attesa, inviamo rispettosi saluti.

Il Presidente

(arch. Roberto Mannocci)

 

 
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Venerdì 11 Dicembre 2009 14:58

- S. PIETRO A MARCIGLIANO -

 

Estraiamo da Il Tirreno del 10.12.09 questo articolo.

 

 Iniziano i lavori per restaurare la chiesa di S. Pietro a Marcigliano.

ARIANNA BOTTARI

CAPANNORI. Partiranno con il nuovo anno i lavori di recupero della chiesa di S. Pietro a Marcigliano. Il monitoraggio effettuato sulla struttura ha dato un riscontro positivo (l’edificio è stabile) e l’intervento sullo smottamento a monte della chiesa curato dal Comune pare aver arrestato i movimenti del terreno.
Si inizierà con la ristrutturazione del campanile e del porticato esterno.
Da decenni gli abitanti attendono che la chiesa venga recuperata: forse questa sarà la volta buona. Sembra infatti che i lavori siano davvero vicini, come conferma l’architetto Maurizio Silva, che segue la vicenda per conto della parrocchia (e della Curia). «Tutti gli enti preposti, dalla Curia al Comune di Capannori passando per la soprintendenza e le fondazioni Cassa di Risparmio e Banca del Monte, si sono attivati per far partire gli interventi. Nei primi mesi del nuovo anno avremo a disposizione 50mila euro per ristrutturare il campanile e il porticato. Saranno lavori risolutivi».
La chiesa è uno dei gioielli che si incontrano sulle colline del Capannorese. Costruita in pietra di Matraia nel XII secolo, ha subito nei secoli varie modifiche. Da tempo non è più aperta al culto e da alcuni anni versa in condizioni di notevole abbandono, con danni alla struttura ben visibili. Uno smottamento verificatosi a nord dell’edificio aveva contribuito a complicare la situazione.
La frana, per fortuna, non rappresenta più un problema. «La messa in sicurezza è andata a buon fine - spiega il vicesindaco Luca Menesini -. Da alcuni mesi abbiamo inoltre attivato il monitoraggio dell’area che andrà avanti per due anni. Al momento sembra che il movimento del versante si sia arrestato grazie ai lavori. Ogni tre mesi avremo a disposizione i risultati del monitoraggio, così da avere un quadro puntuale della situazione da utilizzare per programmare i lavori sulla chiesa».
Lavori attesi con trepidazione dal comitato paesano di S. Pietro a Marcigliano. Il comitato si è formato nel 2008 e proprio nel novembre di quell’anno ha presentato una raccolta di firma all’amministrazione comunale di Capannori per sollecitare il recupero dell’edificio sacro.

“Le situazioni più urgenti riguardano il campanile e il porticato esterno” spiega Daniele Benedetti. “Per quanto riguarda il campanile, è crollato uno dei quattro spioventi e il trave che regge le campane è danneggiato. Il porticato è da rifare completamente. Sappiamo che il monitoraggio della struttura ha confermato che l’edificio è stabile. Pare che anche il movimento franoso sia stato arrestato. Speriamo che la ristrutturazione possa partire il prima possibile”.

 

Quanto si riporta nell'articolo è l'auspicio di "Italia Nostra" , del Comitato "PerSPietro" e dell'Associazione "Piccola Penna" , che si fecero promotori oltre un anno fa di una campagna di sensibilizzazione sul degrado del monumento e di una raccolta di firme per il suo urgente recupero (circa 1700 in poco più di 1 mese). Da allora fu coordinato dal Vice-Sindaco Menesini un tavolo di concertazione tra gli Enti interessati cui erano invitate anche le tre Associazioni suddette. Ma se è sicuramente vero che il monitoraggio del terreno (iniziato puntualmente nel settembre scorso da parte dell'Amministrazione comunale) ha dato risultati rassicuranti sulla stabilità del versante, però non ci sembra che siano stati superati tutti gli interrogativi per iniziare e portare a conclusione gli interventi utili a far tornare l'edificio alla sua  fruibilità. Infatti il monitoraggio dovrebbe essere protratto almeno fino oltre il prossimo settembre, non sembra ancora chiarito con la Soprintendenza l'intero iter (e nemmeno il costo) degli interventi necessari anche sul tetto diroccato della chiesa, sulla facciata, all'interno della navata e nell'abside oltre che nei locali annessi alla chiesa e soprattutto non è ancora coperto il finanziamento per fare tutto questo. Sarebbe auspicabile un nuovo tavolo di concertazione per fare chiarezza e cercare di risolvere tutto l'irrisolto.

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La chiesa di S. Pietro a Marcigliano fotografata al termine del 2008 (dal sito www.sanpietroamarcigliano.it)

 
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