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Lunedì 13 Settembre 2010 13:37

RIMEMBRANZA: ALTRO NO ALLA CANCELLAZIONE!

Altra presa di posizione contro l'assurda cancellazione e abbattimento del Parco della Rimembranza di Lucca! Ecco la nota inviata dall'Istituto Storico della Resistenza e dell'Età Contemporanea di Lucca, inviata il 13 settembre 2010 a Comune di Lucca e Soprintendenza

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Un ricordo che è ancora  vivo! e testimoniato da una rosa deposta ai piedi di un leccio per un familiare caduto! (Foto Roberto Mannocci, 10 maggio 2010)

L’Istituto interviene sul progetto di cancellazione del Parco della Rimembranza, in Piazzale Verdi, attualmente programmato dall’Amministrazione Comunale di Lucca, per realizzare uno spazio all’aperto per eventi musicali.

Come è noto il Parco della Rimembranza è stato costruito negli anni ’20 a ricordo dei caduti della I° guerra mondiale, ed è formato da aiuole di lecci e da elementi scultorei opera di Francesco Petroni.

Per quanto scarsamente soggetto a manutenzione e degradato dalla presenza del terminal dei bus il monumento rappresenta un valore storico, culturale, morale e civile degno di tutela anche di tipo giuridico. Il fatto che nel progetto si preveda la rimozione delle sculture e la loro nuova collocazione sopra il baluardo di San Donato insieme ai lecci non attenua in alcun modo il significato e l’effetto distruttivo del complesso monumentale, che ha una sua configurazione storico urbanistica stravolta dalla proposta del cosiddetto “nuovo anfiteatro”.

Proprio il rispetto della storia e della volontà dei cittadini lucchesi, che collocarono il monumento nell’ allora principale asse di penetrazione del centro storico, imporrebbe, al contrario, di procedere al rigoroso restauro della struttura ed alla riqualificazione dell’area a funzioni più consone alla sua condizione urbana.

Pertanto l’Istituto, per queste motivazioni, ed a tutela del patrimonio ideale costituito dai morti in guerra, caduti nel nome dell’unità, della libertà e dell’indipendenza nazionale, aderisce alla protesta promossa da “Italia Nostra”, si dichiara disponibile ad ogni iniziativa di sensibilizzazione dell’opinione pubblica e delle Istituzioni ed esprime auspicio che l’Amministrazione Comunale e la Sopraintendenza di Lucca-Massa Carrara riflettano sulle ragioni profonde del dissenso esposto e rivedano le proprie decisioni.

Il Presidente dell’Istituto Storico dell’Età

Contemporanea in Provincia di Lucca

Berto Giuseppe Corbellini Andreotti

 

 
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Venerdì 27 Agosto 2010 14:56

S.PIETRO? ANCORA IN ATTESA!

Quando partiranno effettivamente i lavori di messa in sicurezza e restauro della Chiesa di S. Pietro a Marcigliano? Dovevano partire entro lo scorso luglio, ma....Ecco una nota giornalistica apparsa su Il Tirreno odierno firmata da Arianna Bottari.

 

 

"LUCCA - Fermo il recupero della chiesa. Preoccupazione a San Pietro a Marcigliano
VENERDÌ, 27 AGOSTO 2010  -  IL TIRRENO Lucca


Ci sono timori per la stabilità del campanile

S. PIETRO A MARCIGLIANO. Non partono i lavori di recupero della chiesa. Dopo svariati annunci di apertura del cantiere (l’ultimo nello scorso mese di giugno) neanche una pietra è stata mossa.
I responsabili dell’associazione “PerSanPietro”, Italia Nostra e l’associazione culturale “Piccola Penna” tornano a chiedere che gli impegni vengano mantenuti prima che accada l’inevitabile. A preoccupare soprattutto la stabilità del campanile: il trave che sostiene il campannone è in pessime condizioni.
L’ultima occasione per parlare del recupero e della ristrutturazione a giugno, durante la festa del paese al quale erano stati invitati anche i rappresentanti del Comune (si era presentato il vicesindaco Luca Menesini) e il professionista che segue il progetto di ristrutturazione per la parrocchia, l’architetto Maurizio Silva.
«Silva aveva rassicurato dicendo che il cantiere, grazie ai fondi messi a disposizione dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, sarebbero partiti al più presto, entro luglio - spiegano i rappresentanti di
“PerSanPietro” (Daniele Benedetti), “Piccola Penna” (Piero Tambellini), Italia Nostra (Roberto Mannocci) - e invece ancora niente, l’ennesimo annuncio è stato disatteso. Ci sono migliaia di euro disponibili e non capiamo perché non vengano utilizzati, se è vero che ormai il progetto ha il benestare della Soprintendenza e le pratiche sono già state presentate all’ufficio urbanistica del comune di Capannori. Siamo molto preoccupati, soprattutto per il campanile. Il trave che sostiene il campannone è in pessime condizioni perché il tetto ha ceduto e da anni ormai pioggia e neve ne mettono a dura prova le resistenza. Attendere l’autunno per l’avvio del cantiere sarebbe un errore perché è chiaro che l’arrivo del maltempo non farebbe altro che aggravare e complicare la situazione».
È dal 2008 che le tre associazioni si battono per il recupero dell’edificio sacro, da anni abbandonato all’incuria e a lungo minacciato da uno smottamento (questo ultimo problema è stato risolto dal comune di Capannori con un intervento di messa in sicurezza del versante), ma è da decenni che la comunità di S. Pietro chiede che la chiesa venga salvata.
Dopo i primi incontri nel 2008 tra associazioni, amministrazione comunale e rappresentanti della curia, i lavori sono stati annunciati più volte, ma il cantiere non è mai stato aperto."

 

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