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Venerdì 29 Maggio 2009 13:37

MURA - SICUREZZA E MANUTENZIONE - 

 

 

La  Sezione lucchese di Italia nostra interviene sulla conservazione e sicurezza delle Mura urbane di Lucca con questa nota inviata il 29 maggio al Comune, alla Soprintendenza e all’Opera delle Mura.

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Recentemente  la stampa locale è tornata ad occuparsi del tema della sicurezza e dello status delle Mura urbane di Lucca illustrando, tra l’altro, la proposta della catenella metallica da collocare sui parapetti  esterni, come segnale minimale e visivamente non invasivo del possibile pericolo.

Noi riteniamo che anche questa proposta (sicuramente di basso impatto rispetto ad altre soluzioni che di volta in volta vengono avanzate ad ogni sfortunata, e talora drammatica, caduta di  qualcuno) non sia assolutamente necessaria.

Noi siamo convinti che sicurezza, dignitoso aspetto e conservazione di questo monumento derivano quasi totalmente dalla sua costante e programmata manutenzione.

I parapetti che costeggiano il perimetro esterno della passeggiata pensile e dei baluardi troppo spesso, per incuria, non sono più tali, ma si sono trasformati in semplici cigli erbosi (foto1). Questo si verifica ove i parapetti  sono costituiti solo da terra sul loro fronte interno. Eventi atmosferici  e la frequentazione continua dell’uomo hanno fatto sì che questo fronte terrato pressoché verticale molto spesso sia crollato e che la terra così caduta  abbia comportato un innalzamento del piano di calpestio dando forma a delle specie di rampe che finiscono per invitare e favorire la salita (soprattutto anche da parte dei bambini)  sul piano in quota  degli stessi parapetti. La cosa è principalmente evidente in quasi tutti i baluardi e lungo quelle cortine che dal Baluardo S. Martino  a nord vanno verso est.

Orbene riportare questi parapetti al loro stato originario e di sicurezza per i frequentatori delle Mura significa riportare il loro fronte interno terrato in posizione verticale usando le tecniche  di stabilizzazione già positivamente sperimentate nel baluardo S. Donato oppure adottando analoghe  soluzioni offerte dalle moderne tecnologie. In questo modo (attraverso una semplice opera di restauro/manutenzione) per la consistenza del  dislivello tra il piano di calpestio e il piano dei parapetti  si impedisce di fatto l’incosciente accesso ad un’area pericolosa, tutelando in primis i bambini.

Esistono, invece, alcune puntuali situazioni di effettiva pericolosità  (v. Porta Elisa) ove è necessario ricorrere a  vere e proprie transennature metalliche.

Intervenendo sul tema della manutenzione di questo Monumento non possiamo non toccare il tema della de-costruzione e dell’asportazione vandalica dei mattoni da molti muretti e parapetti. Talora questi mattoni sono stati rimossi e portati via (purtroppo), ma  altre volte sono stati abbandonati nei pressi, in gran parte rotti  e inservibili.

Anche questi vandalismi sono potuti proliferare per mancanza di manutenzione e ripristino della malta cementizia che lega ciascuno di questi elementi agli altri (foto2) e che hanno portato alla totale scomparsa di loro intere file  (foto3) (es. Baluardo del Salvatore, Baluardo S. Croce….).

Analogo è il discorso sull’asportazione di molte pietre angolari (fenomeno particolarmente evidente nel tratto sud-est dell’anello murario) in gran parte, però, giacenti nelle vicinanze, seminascoste dall’erba sia dei baluardi che degli spalti sottostanti (foto 4).

Concludiamo questa nota sottolineando come solo  un’opera programmata e continua di manutenzione  delle Mura urbane, anche in tutti gli aspetti minimali, è in grado di garantire idonea conservazione e sicura frequentazione  di questo parco monumentale.

Questo è il nostro allarmato invito e il nostro pressante sollecito.

 

Ringraziamo dell’attenzione e salutiamo distintamente.

 

           Il Presidente

(arch. Roberto Mannocci)

 

 
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Martedì 28 Aprile 2009 11:19

CAPANNORI - VA AVANTI IL RECUPERO DI S. PIETRO

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In data 8 aprile 2009 si è svolto, con il Coordinamento del vice sindaco di Capannori Luca Menesini, il quarto incontro degli Enti interessati alla chiesa romanica di S. Pietro a Marcigliano e delle Associazioni PerSanPietro, Piccola Penna e Italia Nostra Lucca, che, come è noto, dal settembre 2008 hanno evidenziato la necessità e l’urgenza di procedere per salvare il monumento, in gravissimo abbandono da un trentennio, raccogliendo sul tema 1673 adesioni di cittadini.

Nel corso di quest’ultimo incontro è emerso quanto segue.

  1. L’Amministrazione Comunale di Capannori, dopo il taglio delle erbacce e degli arbusti che ha dato dignità al piazzale della chiesa, ha stanziato fondi per l’avvio del monitoraggio, atto a verificare la stabilità del terreno su cui sorge l’edificio, dopo i lavori di consolidamento ivi effettuati alcuni anni addietro.
  2. La Parrocchia ha predisposto uno specifico monitoraggio sull’edificio ed un primo intervento per l’affresco dell’abside e per la copertura del campanile con una parte dei fondi  appositamente erogati dalla Fondazione CRL.
  3. La Soprintendenza ha dichiarato la piena disponibilità ad aprire subito il procedimento per la dichiarazione di interesse culturale dell’insieme, ai sensi dell’art.13 del Codice dei BB.CC., atto che è indispensabile per l’ottenimento di contributi statali per il ripristino del monumento.

Le sottoscritte Associazioni si dichiarano soddisfatte per la sensibilità degli Enti suddetti nell’accogliere il proprio appello e auspicano che all’interno della società locale sia possibile raccogliere altri fondi indispensabili per il totale recupero edilizio e funzionale del complesso.

 

Capannori, 27 aprile 2009

 

PerSanPietro

(Daniele Benedetti)

 

Piccola Penna

(Piero Tambellini)

 

Italia Nostra - Lucca

(Roberto Mannocci)

 

 

 
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