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Lunedì 03 Gennaio 2011 14:43

MURA DI LUCCA – MATERIALI E IL ‘COLORE DEL TEMPO’ *   **

Prendendo spunto da un piccolo poco qualificante ripristino di una piccola salita pedonale, Italia Nostra sottolinea a Soprintendenza, al Comune di Lucca (proprietario del complesso) e all’Opera delle Mura di Lucca (che gestisce il complesso) l’esigenza di prestare estrema attenzione ai materiali impiegati negli interventi di restauro sul monumento.

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Alcuni cittadini ci hanno segnalato l’inappropriato restauro effettuato recentemente su una salita pedonale delle Mura urbane che parte da Piazzale Arrigoni e che porta alla passeggiata pensile nei pressi del Baluardo S. Colombano. Come dimostra la foto fornitaci, che alleghiamo, la gradinata in pietra arenaria e ciottolato è fiancheggiata da due file di mattoni posti “di coltello” di cui quella sinistra risulta di più vecchio impianto e quella destra invece è stata recentemente ri-costruita ricorrendo ad ordinario nuovo materiale industriale, che contrasta fortemente con il contesto perché totalmente mancante del ‘colore del tempo’.

E’ opinione di questa Associazione che la procedura per simili interventi di piccoli restauri, ripristini e integrazioni debba essere fatta con maggiore cautela proprio nella scelta dei materiali, ricorrendo fin dove possibile a materiali ‘riciclati’ e di recupero.

Segnaliamo, a tal fine, l’opportunità che l’Opera delle Mura sia dotata di un proprio magazzino di raccolta di pietre (arenaria e verrucano) e mattoni sia recuperando doverosamente i moltissimi pezzi smossi e caduti in ogni dove nell’ambito delle stesse Mura sia acquistandoli provenienti da rustici ed edifici diruti del territorio.

Sappiamo che dei magazzini dell’Opera dovrebbero già far parte molti pezzi di arenaria dismessi durante il restauro lungo la passeggiata dell’intera cortina che va dal Caffè delle Mura al Ciscu e che ne costituivano i cordoli e le cunette laterali oltre a blocchi lapidei e diversi materiali accumulati in precedenza.

Riteniamo fondamentale (visto che Opera e Comune si accingono a procedere ad una consistente azione di restauro sul monumento in vista dei cinquecento anni dell’avvio della sua costruzione che cadranno nel 2013) il potenziamento di tale magazzino nel senso anzi detto o, in alternativa, garantire che le imprese che eseguiranno interventi integrativi come la salita in oggetto siano in grado di fornire esse stesse idonei materiali di recupero.

Pertanto si richiede di voler ri-esaminare il caso segnalato ed auspichiamo che vi si voglia porre rimedio.

Lucca, 03.01.2011 - Il Presidente (arch. Roberto Mannocci)

 

*Per dovuta completezza di informazione ai lettori comunichiamo quanto segue.

Il Presidente dell'Opera delle Mura, dopo aver ricevuto questa ns. segnalazione, ha chiesto per  lunedì 10 gennaio un breve resoconto  al direttore dell'opera ing. Antonella Giannini su quanto da noi evidenziato.

 

**Ancora per dovuta completezza pubblichiamo la risposta pervenutaci dall'Opera delle Mura in data 07.01.2011

Ringraziamo la Sezione di Italia Nostra per la doverosa precisazione, e con la presente La informiamo:

La discesa del S.Colombano stava progressivamente franando sia per l’azione degli agenti atmosferici che per la spinta delle radici del vicino albero (vedi foto allegata) e, trattandosi di una percorrenza molto frequentata, costituiva un grave pericolo per i passanti.

L’esigenza primaria di consolidare la parte della scalinata e di bloccare la frana in corso non ha permesso una ricerca di mattoni dello stesso tipo (trattasi di  mattoni pieni “vecchi” ( non antichi ) e non del formato che troviamo sulle mura.

Sarà nostra cura  sostituire quanto prima i mattoni, non appena sarà possibile trovarne di identici e di pari datazione.

Inoltre informiamo che da sempre alcuni sotterranei e passaggi non utilizzati sono adibiti a magazzino dei materiali di recupero dove sono alloggiati mattoni, pietre , panchine oltre a testimonianze storiche che abbiamo intenzione di valorizzare esponendole al pubblico.

Ringraziamo nuovamente per la preziosa collaborazione ed attenzione al nostro monumento

Cordialmente,

Lucca, 07.01.2011                                                                      L’Opera delle Mura

 

 
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Giovedì 23 Dicembre 2010 15:52

LUCCA, PARCO DELLA RIMEMBRANZA -

MUSCOLI E IDEE

Ecco il documento inviato congiuntamente da Italia Nostra e WWF in merito al progetto di sostanziale cancellazione del Parco della Rimembranza di Piazzale Verdi che l'Amministrazione Comunale lucchese vuole portare avanti. Il Comune di Lucca infatti ha impugnato (tramite ricorso al TAR) l'atto di revoca che l'attuale Soprintendente arch. Agostino Bureca ha fatto del nulla osta rilasciato  dal suo predecessore,  per chiari difetti formali e incompetenza.

Ecco ...invece alcune sagge considerazioni.....

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Le sottoscritte Associazioni intervengono sul progetto attualmente programmato dal Comune di Lucca in Piazzale Verdi, per realizzare uno spazio all’aperto per eventi musicali, spostando e cancellando gran parte del Parco della Rimembranza.

Questo Parco è stato costruito negli anni ’20 a commosso e partecipato ricordo dei caduti della Grande Guerra, ed è costituito da una struttura urbana formata da più aiuole di lecci (ogni leccio a ricordo di un caduto) e da elementi scultorei opera dell’artista lucchese Francesco Petroni.

E’ assai noto il perché questo Luogo della Memoria fu voluto proprio in quel sito: perché, a differenza di quello che era stata nel passato, quell’area era divenuta un punto importantissimo della città a seguito dell’apertura nella cerchia muraria della Porta S. Anna, che metteva in diretta comunicazione il centro urbano con il quartiere esterno più popoloso.

E’ notorio che questo progetto comunale (che fa parte dell’insieme di interventi con finanziamento PIUSS e che prevede la cancellazione del Parco e la rimozione delle sculture per ricollocarle sopra il baluardo S. Donato) nel febbraio scorso ebbe il nulla osta del Soprintendente ad interim allora presente. Ed è altrettanto noto che, successivamente all’esposto di Italia Nostra contro il progetto, il Soprintendente Agostino Bureca, succeduto al precedente dal 1° marzo 2010, ha revocato il predetto nulla osta perché non è competenza di un Soprintendente decidere sullo spostamento e cancellazione anche parziale di beni culturali (come sono classificati i Parchi della Rimembranza) e pertanto risultando un atto illegittimo.

Apprendiamo dalla stampa che il Comune di Lucca contesta tale atto di revoca impugnandolo con un ricorso al TAR.

Le sottoscritte Associazioni sottolineano quanto segue:

1. Il Parco della Rimembranza di Piazzale Verdi rappresenta un pezzo di storia urbana e un valore culturale e morale assolutamente da conservare, anche per rispetto dei caduti ed anche in coincidenza con le celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità della Nazione;

2. L’intervento previsto è assai oneroso per le casse comunali. Dei globali 5 milioni e oltre di costo preventivato, infatti, solo 3 milioni provengono dai fondi europei del Programma PIUSS mentre oltre 2 milioni sono a carico del Comune. L’attuale situazione in cui l’Amministrazione stessa, con appelli pubblici, sta cercando fondi per la conservazione e manutenzione ordinaria delle Mura renderebbe opportuno qualsiasi risparmio in strutture, a nostro giudizio, inutili.

3. Piazzale Verdi è attualmente in una situazione di degrado che fa a pugni con la sacralità del luogo. Certamente il previsto doveroso allontanamento del capolinea dei bus è un’operazione che ne favorirà la riqualificazione. Noi riteniamo giusto che il progetto già finanziato venga modificato in un intervento (molto, molto più economico) di valorizzazione, ripulitura, restauro e manutenzione della struttura a Parco già esistente. Questo risulta possibile perché modifiche od anche parziali cancellazioni dei progetti originari PIUSS sono già state effettuate da altre Amministrazioni (es. Viareggio) senza rischio alcuno per il finanziamento europeo di questo e degli altri interventi finanziati dal Bando. In un ri-programmato e sommario piano finanziario comunale, degli oltre 2 milioni di fondi del Comune destinati al cosiddetto progetto di “nuovo anfiteatro”, la metà potrebbe essere destinato al restauro e alla riqualificazione del Parco di Piazzale Verdi (assieme ad un ridimensionato contributo PIUSS) e il restante milione (oltre gli eventuali fondi restanti del finanziamento PIUSS) potrebbe essere dirottato per gli interventi più urgenti sulle Mura Urbane.

4. L’ellisse per gli spettacoli del Summer Festival che in questo luogo si vuole realizzare, non solo appare un assurdo urbanistico, ma sarà struttura assai modesta, capace di accogliere appena sette/ottocento spettatori in più rispetto all’attuale Piazza Napoleone. E questo ad un costo abnorme … Ci viene da segnalare se non sia invece più confacente che tali spettacoli siano accolti nello stadio Porta Elisa che, sin da subito, è in grado di garantire una capienza e una funzionalità molto superiori.

5. La strada del contenzioso con la Soprintendenza, intrapresa dall’Amministrazione comunale, non ci sembra assolutamente la più opportuna e ci appare come una pura volontà di dimostrazione di forza che purtroppo non serve a niente e a nessuno.

Ringraziamo dell’attenzione e inviamo i migliori saluti.

 

Italia Nostra Lucca (Roberto Mannocci)

WWF Lucca (Domenico Verducci)

 
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