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| Mercoledì 17 Novembre 2010 14:25 | |||||||
LO STECCONE E LE REGOLE (INFRANTE?)
Ecco il comunicato congiunto di Italia Nostra e Legambiente inviato a Comune di Lucca e Stampa dopo il sequestro del cantiere dello Steccone ad opera dell'Autorità giudiziaria per presunte infrazioni edilizie e ambientali e l'invio, tra l'altro, di nove avvisi di garanzia ai vertici di Polis, Gesam , Cipriano Costruzioni...e ad alcuni tecnici comunali e professionisti privati. Il cantiere dello "Steccone" - © Italia Nostra Lucca (Agosto 2010) Italia Nostra e Legambiente aspettano fiduciose che si concluda l’azione della Magistratura che ha portato al sequestro giudiziario del cantiere dello “Steccone” a S. Concordio, determinato per presunte illegittimità edilizie e mancato rispetto delle norme ambientali vigenti. Come già evidenziato da un paio di anni attraverso altri ns. interventi congiunti, constatiamo ora che questo intervento PUBBLICO non solo è nato male, anzi malissimo, ma è stato anche pessimamente condotto. L’intervento su questa fondamentale area pubblica, infatti, è stato fortemente voluto senza alcuna motivazione o esigenza urbanistica, ma solo per mera speculazione edilizia, per permettere di fare cassa ad una società interamente comunale (Polis). L’operazione speculativa, sia da parte di Polis che da parte del Comune, è stata portata avanti non solo non considerando indicazioni di ruoli diversi da assegnare a quest’area pubblica provenienti da Associazioni, cittadini e, soprattutto, dall’attenta Associazione di S. Concordio, ma persino disdegnando ogni confronto pubblico, se escludiamo la partecipazione del Sindaco ad una riunione circoscrizionale nel marzo 2009. Quanto emerge dall’azione della Magistratura oggi evidenzia un comportamento inammissibile da parte di Organismi pubblici quali (se confermati) gli abusi edilizi e l’omissione delle procedure necessarie in presenza di inquinamento pregresso dell’area e della dovuta bonifica preventiva. Nel richiedere l’assoluto esemplare rispetto delle procedure di legge, come si addice ad Organismi pubblici e come è obbligo di chiunque, pretendiamo che si proceda ad un’attenta bonifica e, al contempo, auspichiamo che, in questa fase di stallo, vi possa essere una nuova valutazione di tutto l’intervento per un riassetto del sito che risponda alle vere esigenze urbanistiche e ambientali della zona e che sia compatibile con le importanti testimonianze storiche emerse durante le escavazioni. Legambiente - Lucca (ing. Michele Urbano) Italia Nostra - Lucca (arch. Roberto Mannocci) Lucca, 17.11.2010
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