IL CAOS NEL PAESAGGIO
Nell'intatto paesaggio agricolo-collinare di Badia di Cantignano si è installata una caotica attività di raccolta, segagione e lavorazione di legnami .........che ne sconvolge i connotati.
Ecco la nota inviata da questa Sezione a Comune, Soprintendenza e ARPAT in data 15.02.2011.
È a tutti noto l’enorme valore paesistico ed ambientale delle campagne e delle ns. colline tanto da aver meritato l’apposizione del vincolo paesaggistico sia nella fascia nord che in quella sud del territorio di Capannori.
In particolare tale attestazione di valore interessa l’area attraversata dalla vicinale via Vecchia di Vorno in un paesaggio rimasto interamente agricolo e che si avvale dello sfondo della Badia di Cantignano. Detta via, con la sua conformazione storica di strada sterrata di ridottissime dimensioni, affianca un ramo dell’omonimo rio Vecchio costeggiando, in basso, i rilievi compresi tra Badia e il borgo di Vorno, a servizio di case coloniche, Ville ed Oratori lì storicamente e sporadicamente insediati.
Orbene da alcuni mesi questo ambiente agricolo protetto (che richiede solo sensate manutenzioni), in uno dei campi pianeggianti posti ad ovest della via Vecchia, è stato ferito dall’installazione di un’attività ‘artigianale’ a cielo aperto per la segagione e lavorazione di legnami anche di remota provenienza con passaggi di macchine e mezzi di tali dimensioni da sconquassare la stessa strada e l’ambiente .
Inoltre è già stata richiesta alle Autorità competenti addirittura la costruzione di un capannone onde accogliere stabilmente detti mezzi a stabilizzazione di detta attività.
Verificato puntualmente lo stato attuale della zona, questa Associazione ritiene l’installazione di tale attività incompatibile sia con il vincolo paesaggistico che la dovrebbe proteggere sia con la stessa vivibilità di tutta l’area agricolo-residenziale.
Non pochi, infatti, sono i danni riscontrati e che qui vogliamo sinteticamente elencare: alta rumorosità continua e incompatibile con gli standard della zona, passaggio di mezzi voluminosi per il carico e scarico del legname, inadeguatezza della viabilità di accesso trattandosi di via vicinale pubblica sterrata la cui sezione varia da appena 2,50 ml a 4 ml, sconnessioni apportate alla stessa viabilità e alle pietre dei muri di contenimento della scarpata collinare dai pesanti mezzi di trasporto, caduta di materiali nel fosso adiacente con possibili ostacoli al regolare deflusso delle acque….
Questa Associazione pertanto invita gli Enti in indirizzo a controllare la veridicità e la compatibilità paesaggistica, ambientale e urbanistica di quanto sopra segnalato e chiede un coerente intervento a tutela dell’ambiente.
Disponibili ad ogni chiarimento, ringraziamo dell’attenzione e inviamo i migliori saluti.
Il Presidente (arch. Roberto Mannocci)
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