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ANCORA SULLA PINETA DI MARLIA
La nostra nota del 2 settembre u.s. (v. Sezione Archivio Segnalazioni su questo sito) ha provocato repliche e prese di posizione del tutto inconsistenti svilendo una questione urbanistico-ambientale in una serie di preconcetti attacchi e autodifese dettati da interessi politici.
Questa è la nostra nuova nota in replica inviata in data 09.09.09 al Sindaco di Capannori e a tutti gli Assessori competenti sulla questione (Sociale, Urbanistica, Ambiente).
Alla nostra nota in cui si invitava l’Amministrazione di Capannori a “correggere” la decisione di far costruire 5 abitazioni di edilizia popolare su un lotto terriero integralmente occupato da una pineta lì impiantata oltre 40 anni addietro ha risposto, ma solo sulla stampa, l’Assessore Luca Menesini.
Abbiamo conosciuto l’Assessore in altre occasioni e ne abbiamo apprezzato la disponibilità, la sensibilità e la concretezza, caratteristiche che purtroppo non abbiamo notato nella sua replica. Nella ns. nota del 2 u.s. chiedevamo, e insistiamo a richiedere, che la pineta di Marlia non venga abbattuta e che per la costruzione dei 5 appartamenti popolari si trovi un’altra zona idonea e degna nell’ambito dei molti terreni nudi (anche di proprietà pubblica) presenti nella frazione di Marlia e nel territorio comunale.
L’Assessore ha risposto sostenendo la legittimità della scelta (mai messa in dubbio da noi), la necessità sociale dell’operazione (da noi non discussa, ma anzi condivisa e apprezzata), la coerenza con il piano urbanistico del 2004 frutto di una precedente amministrazione di colore politico diverso (però per questo aspetto conservato dalla recente Variante Generale…..), ma non ha risposto a ciò che era la nostra considerazione e che costituiva anche il nostro quesito: è opportuna, saggia e sostenibile una scelta che comporta l’abbattimento totale di quasi un centinaio di alberi nella super-inquinata piana lucchese?
A questo dovrebbe rispondere l’intera Amministrazione Comunale, e non solo l’Assessore al sociale.
Certo è che, a giustificare questa pubblica “segagione selvaggia”, non possono portarsi le giuste lamentele dei vicini per la scadente manutenzione del “boschetto”, manutenzione che compete per legge al proprietario, cioè, in questo caso, proprio allo stesso Comune!
Questa Associazione non è per niente interessata alle polemiche politiche e strumentali che si sono susseguite dalle opposte fazioni, ma chiede a questa Amministrazione, che sembra volersi qualificare come sensibile interprete delle esigenze dell’ambiente, di fare passi concreti in questo senso (a partire da Marlia) e (senza trincerarsi dietro gli errori di altri o dietro le proprie colpevoli disattenzioni) di maturare il dovere/coraggio di cambiare la politica del territorio.
Ringraziamo dell’attenzione e inviamo distinti saluti.
Il Presidente (arch. Roberto Mannocci)
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