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Venerdì 17 Luglio 2009 11:57

 

STADIO - I DOCUMENTI DEL C.C. DI LUCCA del 16.07.09 -

1. IL DOCUMENTO APPROVATO DALLA MAGGIORANZA (approvato con 23 voti a favore e 11 astensioni)

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Il Consiglio Comunale riunito per discutere della Lucchese Calcio e delle ipotesi proposte dalla proprietà della stessa riguardo alla possibile realizzazione di un centro polifunzionale con eventualmente annesso un nuovo stadio, nonché della disponibilità della stessa a programmare interventi di recupero e riadattamento del vecchio Porta Elisa; 


Riconosciuto 
lo sforzo dell'attuale proprietà della squadra di calcio più rappresentativa della città che ha sin qui investito importanti risorse che hanno permesso di riportare la Lucchese nel calcio professionistico;


Udite
le relazioni del Sindaco e della Giunta;


Ritiene 
interessante e percorribile, ma al momento ancora da approfondire nelle sue implicazioni urbanistiche, giuridiche e sociali, l'ipotesi di un intervento polifunzionale su una nuova ed idoena area che potrebbe venire urbanisticamente ridefinita come area di parco destinata allo Sport ed all'aggregazione anche a disposizione delle scuole e società minori;


Considera 
altresì interessanti, anche alla luce di possibili sviluppi legislativi nel breve periodo, le ipotesi di coinvolgimento delle società di calcio professionistiche non solo nella gestione ma anche nella proprietà degli stadi di calcio con la prospettiva di poter realizzare utili finalizzati alla sempre più difficoltosa gestione economica delle società sportive professionistiche specie se a certi livelli di categoria;


Sottolinea 
la necessità di invidividuare all'interno di un possibile progetto di intervento su una nuova ed idonea area ogni elemento di preminente interesse pubblico più generale, che dovrebbe necessariamente aggiungersi ai benefici che potrebbero profilarsi per la squadra di calcio;


Considera
 opportuno nel momento attuale un intervento legato al complesso di Porta Elisa capace di apportare una pluriennale soluzione di sostegno alla Lucchese, che tenga in attenta considerazione gli apsetti architettonici e urbanistici mediante un progetto di recupero polifunzionale e prevalentemente sportivo del Porta Elisa;


Impegna
 la Giunta a predisporre un piano di sviluppo degli impianti sportivi che dovrà trovare la sua convalida nel nuovo piano urbanistico strutturale;

tale piano dovrà prevedere ogni possibile intervento utile alla collettività, dal recupero dell'area a verde intorno al complesso polifunzionale e dalla realizzazione di impianti sportivi da concedere a tutto lo sport cittadino, alla previsione - se possibile - di un ritorno economico per l'Amministrazione da poter destinare alla valorizzazione degli sport minori, che debbono parimenti essere sostenuti e valorizzati;


Allo scopo di 
procedere concretamente sulla via della riqualificazione dello Stadio Porta Elisa, compresi interventi di ristrutturazione e ammodernamento;


Dà mandato alla Giunta 
di operare per:


- l'inserimento nella prima variazione al R.U. conseguente al monitoraggio in atto, prevista per il prossimo mese di settembre, delle variazioni urbanistiche che si rendano eventualmente occorrenti;


- l'affidamento ai tecnici ed esperti giuridici della predisposizione, nel tempo strettamente necessario e comunque entro il mese di ottobre, degli atti contrattuali e di concessione, che salvaguardino i prevalenti interessi pubblici e che risultino definiti con il coinvolgimento delle società sportive, se essi risultano necessari per passare ad una fase attuativa degli indirizzi sin qui espressi.

 

2. IL DOCUMENTO PRESENTATO DAL PD (non approvato dal C.C.)

Il Consiglio Comunale di Lucca,

a conoscenza delle vicende che hanno portato alla liquidazione della società sportiva Lucchese Libertas, attiva dal 1905, e alla costituzione, grazie all'intervento di alcuni imprenditori (Cipriano Costruzioni spa, Gruppo Valore spa, salvo se altri) della società sportiva Sporting Lucchese, nel giugno del 2008, la quale ha ottenuto brillanti risultati con la vittoria del Campionato 2008-2009 e la promozione nella serie C2;

a conoscenza altresì che l'impegno degli imprenditori sopracitati, per le loro reiterate dichiarazioni, è da intendersi limitato all'anno in corso se l'amministrazione comunale non consentirà iniziative capaci di garantire nel tempo finanziamenti “strutturali” alla società sportiva Sporting Lucchese;

considerato che tali possibilità sono state individuate, secondo quanto reso noto dagli attuali proprietari dello Sporting Lucchese e da un'assidua campagna mediatica, nella realizzazione in frazione San Donato, nell'area a nord della complanare di collegamento tra il casello autostradale di Lucca est e quello di Lucca ovest ­- in terreni oggi definiti sulla cartografia vigente di “prevalente uso agricolo” appartenenti alla Società di Sviluppo Sportivo srl, detenuta per il 60% da Valore spa e per il 40% da Cipriano Costruzioni spa, - di un complesso comprendente, secondo quanto è stato divulgato, uno stadio da 15 mila posti, corredato da altri impianti sportivi nonché da edifici per funzioni terziarie, commerciali e direzionali di notevole entità, pur non meglio specificate da un progetto preciso; il tutto servito da un parcheggio di 1800 stalli; 

impegna il sindaco

a chiarire in via definitiva e ufficiale quali sono i termini degli accordi e degli impegni assunti tra l'amministrazione comunale e la proprietà dello Sporting Lucchese;

afferma categoricamente il principio

che la programmazione urbanistica avviene nei modi e secondo le procedure stabilite dalla legge, secondo criteri di valutazione funzionale generale che non possono ridursi alla presa in carico di contingenze, pur significative, sotto la cui pressione decidere le sorti di significativi ambiti territoriali e gli equilibri funzionali di interi comparti della città;

che qualsiasi intervento di cosiddetta “urbanistica contrattata” muove in primo luogo dal riconoscimento di una necessità pubblica e non può in ogni caso prescindere da un “bilanciamento” reale tra interesse pubblico ed interesse privato; considerazioni che allo stato di fatto, nella questione osservata, non appaiono affatto studiate e valutate;

ritiene del tutto improprio

procedere secondo “provvedimenti a toppa”, peraltro di vastissima portata - che tra l'altro porrebbero il notevole problema aggiuntivo del riuso delle strutture esistenti come lo stadio “Porta Elisa” - in una fase in cui l'urbanistica lucchese sta tentando faticosamente di uscire dalle condizioni di blocco in cui è precipitata per le incongruità emerse tra le applicazioni normate dal Regolamento Urbanistico e le previsioni del Piano Strutturale;

ritiene altresì illogico

proporre variante agli strumenti urbanistici vigenti, quando, secondo le intenzioni della giunta, così come riferite dai tecnici incaricati di accertare le quantità edificabili residue dopo il palesamento degli “sforamenti” delle UTOE il 29 luglio del 2008, è in corso di redazione una variante di “manutenzione” al Regolamento Urbanistico che sia appunto di riferimento normativo nel periodo di transizione tra la fase di esaurimento dell'attuale Regolamento Urbanistico, scaduto nell'aprile del 2009, e la predisposizione dei nuovi strumenti di pianificazione, prevista, secondo quanto comunicato, tra un anno circa.

Il Consiglio Comunale inoltre,

valutato che l'attuale proprietà della società sportiva Sporting Lucchese si è detta disponibile ad esaminare e prendere in considerazione altre possibilità che assicurino forme di finanziamento stabili, tali da consentire la prosecuzione dell'attività sportiva ai livelli raggiunti;

ritenuto che l'assunzione diretta di responsabilità da parte del Comune nella gestione della società di calcio per coprirne eventuali disavanzi prefiguri una confusione di ruoli tra investitori privati ed ente pubblico, con l'assunzione da parte del Comune di un non previsto né prevedibile rischio di impresa;

ritenuto che lo stadio “Porta Elisa” - di proprietà pubblica e quindi di più facile gestione contrattuale in progetti di riorganizzazione funzionale e di affidamento operativo - sia struttura sufficiente alle necessità della “Lucchese”, se valorizzato in modo tale da accentuarne le potenzialità senza snaturarne tuttavia l'identità storica;

impegna il sindaco e la giunta,

- a non assumere impegni con la società sportiva Sporting Lucchese che espongano il Comune all'assunzione di rischi d'impresa che non competono all'ente pubblico;

- a considerare che qualsiasi contribuzione una tantum, seppure sia da ritenersi in linea con altri interventi dell'ente a sostegno di manifestazioni ed iniziative alle quali si riconosce un positivo ritorno per l'immagine della città o una valenza positiva nella valorizzazione della cultura e della socialità cittadina, è tuttavia scelta di notevole responsabilità nella distribuzione delle limitate risorse del Comune, che comunque non può superare i limiti di sostenibilità e di logicità imposti dalla necessità di destinare risorse alle funzioni ordinarie ed ineludibili dell'ente; 

- a non procedere con provvedimenti urbanistici ad hoc, ma a prevedere qualsiasi eventuale progetto di edilizia sportiva nel quadro più ampio delle funzioni dedicate allo sport (è aperta la questione del futuro del Palazzetto dello Sport, non più adeguato, del miglior uso del Campo Coni, dell'intera impiantistica sportiva sul territorio, scolastica e non, nella maggior parte dei casi non più a norma) ed in generale alle attività ludiche e ricreative, che sarà ridisegnato dagli strumenti urbanistici di prossima redazione;

- a tener conto, nella determinazione di progetti di largo impatto, dei rapporti funzionali fondamentali sui quali si basano i rapporti economico-sociali tra i vari comparti del territorio, in modo che il futuro della città sia disegnato organicamente e secondo finalità in grado di modularne uno sviluppo chiaro e armonico; 

- ad applicare, al momento, le condizioni più favorevoli nell'uso degli impianti disponibili, affinché lo Sporting Lucchese possa continuare ad operare ai livelli di eccellenza cui è stato portato dall'attuale dirigenza;

- a valutare la possibilità, anche in relazione al prossimo futuro che imporrà la revisione funzionale dell'area di Campo di Marte, di un progetto che riqualifichi al struttura dello stadio “Porta Elisa” e ne sviluppi le potenzialità in grado di produrre redditi economicamente significativi, anche con lo sviluppo di attività collaterali, complementari o affatto diverse, ma compatibili con quelle sportive e col ruolo che storicamente la struttura ha ricoperto;

- a valutare in tal senso la creazione di una società di scopo, aperta alla massima partecipazione dell'imprenditoria che riterrà vantaggiosa la propria partecipazione, alla quale il Comune partecipi direttamente senza il tramite della Lucca Holding; di cui l'ente sia socio di capitali nella quota da definire ed in cui il Comune abbia assicurata la partecipazione significativa negli organi di gestione e di controllo. 

Gruppo Consiliare L'Ulivo-Pd

 

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