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RINGRAZIAMO SENTITAMENTE.....
Ecco la nota di ringraziamento inviata da Italia Nostra, Legambiente e WWF al Presidente Erasmo D'Angelis e alla Commissione Territorio del Consiglio Regionale. In effetti quanto risultato in quell'occasione con l'unanimità delle posizioni, l'impegno diretto assunto da D'Angelis per un incontro con il Ministero e con la prospettata possibilità di attingere a risorse economiche (regionali, nazionali o europee) onde procedere ad un interramento dell'elettrodotto nelle aree paesaggisticamente vincolate, possono confortare che la chiusura di Terna possa trovare nuove aperture. Questa la nota inviata il 16 novembre 2009.
Le sottoscritte Associazioni prendono atto del non facile percorso intrapreso da Lei e dalla Commissione da Lei presieduta a sostegno unanime della riapertura di un confronto tecnico con la società Terna e con il Ministero per modificare il progetto del nuovo elettrodotto, che sta impattando alcune frazioni del Comune di Lucca inermi di fronte all'invasione degli enormi tralicci della linea da 132 kV, rientranti nel Piano in oggetto. L'arduo compito che attende il tavolo tecnico è quello di riconsiderare in corso d'opera gli aspetti progettuali per l’interramento del tracciato onde salvaguardare gli assoluti valori paesaggistici e gli interessi economici e ambientali di aree di elevatissimo pregio, così come indicato dai vincoli MiBAC (L.1497/39, L.431/85), dagli strumenti urbanistici vigenti e come riconosciuto dall’apparato documentario del PIT regionale.
Pertanto desideriamo ringraziare Lei e la Commissione per la sensibilità dimostrata nell'accogliere con grande celerità la nostra richiesta d'inserire la problematica lucchese nell'agenda già stabilita dalla Commissione sull’analogo problema elbano, consentendoci l'intervento in audizione e soprattutto per l'essersi fatto carico di un impegno importante quale quello di una concreta mediazione, anche sul piano economico, con Terna e con il Ministero delle Infrastrutture in una situazione molto ostica. Atteggiamento, questo, che obiettivamente ha aperto le porte alla nostra speranza.
Con i migliori migliori saluti.
TRALICCI - L'INCONTRO IN REGIONE -
Ieri, 12 novembre 2009, le Associazioni Ambientaliste sono state accolte dalla Commissione del Consiglio Regionale "Territorio e Ambiente" e dal Presidente Erasmo D'Angelis per essere ascoltate, come da loro iniziativa del 21 ottobre (v. sotto), in merito alla situazione di insostenibile impatto paesaggistico dell'elettrodotto in costruzione sulle colline di Mutigliano, Cappella e S. Alessio. Erano presenti per Italia Nostra il presidente Roberto Mannocci e per Legambiente il presidente Michele Urbano. Domenico Verducci, responsabile del WWF che aveva sottoscritto la richiesta assieme alle altre Associazioni, era impossibilitato a partecipare. Erano stati invitati a partecipare all'incontro Commissione Regionale/Terna anche la Circoscrizione 6 con il Presidente Giuseppe Nardi e il Comune di Lucca con l'Assessore Marco Chiari. Partecipavano come auditori anche alcuni rappresentanti dei Comitati locali. Tra i vari Consiglieri Regionali componenti la Commissione erano presenti due rappresentanti del territorio lucchese: Maurizio Dinelli e Ardelio Pellegrinotti.
Di seguito riportiamo varie sintesi dell'incontro:
A. Comunicato ufficiale della Commissione Regionale Territorio/Ambiente (vai al sito Regione Toscana, Consiglio Regionale, Commissioni, Sesta Commissione, Comunicati)
B. Servizio giornalistico de Il Tirreno del 13.11.09
C. Resoconti giornalistici de Il Nuovo Corriere di Lucca del 13.11.09, N°1 e N° 2
D. Breve resoconto estratto da La Nazione del 13.11.09
Tra pochi giorni faremo le nostre considerazioni in merito.
L'ANNOSA QUESTIONE DEI TRALICCI -
UN'AZIONE COMUNE DI ITALIA NOSTRA, LEGAMBIENTE E WWF -
Si torna a parlare di elettrodotti e del loro impatto visivo e sulla salute dei cittadini. Le popolazioni di Cappella, Mutiglianp, S. Alessio....ecc. sono sul piede di guerra. Nell'affiancarsi alla loro battaglia per una drastica modifica di quanto si sta costruendo (interramento della linea di alta tensione e drastica revisione del tracciato e delle strutture per diminuirne l'impatto) Italia Nostra, assieme a WWF e Legambiente, ha deciso di coinvolgere sul tema, che grava sulle preziose colline lucchesi e in ambiti tutelati paesaggisticamente, la Commissione Regionale Territorio e Ambiente, presieduta da Erasmo D'Angelis. Questa Commissione, infatti, appena 20 gg. addietro, dopo aver incontrato cittadini e rappresentanti dei Comuni dell'Isola d'Elba, all'unanimità si è schierata a fianco di essi rilevando l'assurdità del progetto della Società Terna sul territorio dell'isola, chiedendo l'interramento della linea elettrica in ristrutturazione onde salvaguardare i valori paesaggistici e i richiami turistici di quei luoghi e assumendo l'impegno di convocare la stessa Società per verificare le soluzioni possibili.
Sul tema la Sezione lucchese di Italia Nostra si era già espressa nel 2007 con un documento inviato a Soprintendenza e Comune
Questa la nota sottoscritta dalle tre associazioni indirizzata al dott. Erasmo D'Angelis in data 21.10.09.
Le sottoscritte Associazioni ambientaliste esprimono vivo apprezzamento per il lavoro recentemente svolto dalla Commissione da Lei presieduta a sostegno unanime della riapertura di un confronto tecnico con la società Terna per modificare il progetto del nuovo elettrodotto elbano e rivedere così gli aspetti progettuali per l’interramento dell’intero tracciato, onde salvaguardare i valori paesaggistici e gli interessi turistici di questi preziosi ambiti (Vs. Comunicati del 30.09.09).
Le sottoscritte Associazioni chiedono una Vostra analoga attenzione nei confronti della situazione assai simile che in questi giorni sta coinvolgendo alcune frazioni del Comune di Lucca che stanno assistendo inermi all'invasione di tralicci enormi della linea da 132 kV rientrante nel Piano di Sviluppo della Rete Elettrica di Trasmissione Nazionale con la denominazione “Risanamento della linea in A.T. nei Comuni di Lucca e Borgo a Mozzano”.
La problematica lucchese riguarda un tracciato la cui collocazione è frutto di un percorso passato in Conferenza dei Servizi tra amministrazioni ed enti (assente l’esponente del MiBAC) che con grave superficialità hanno sottovalutato l'impatto paesistico dei tralicci in alcune aree di elevatissimo pregio, così come indicato dai vincoli MiBAC (L.1497/39, L.431/85), dagli strumenti urbanistici vigenti e come riconosciuto dall’apparato documentario del PIT regionale.
La nuova linea da 132 kV Diecimo-Lucca-Ronco viene a sostiture la vecchia linea ormai insufficiente e desueta e nel suo percorso investe frazioni assai abitate, con tralicci di notevole altezza, in zone di elevatissimo pregio ambientale e culturale: il parco naturalistico e archeologico di Monte Catino, il sistema delle colline lucchesi nelle frazioni di Cappella, Mutigliano, Pieve Santo Stefano e Sant’Alessio…., per poi attraversare l’area del parco fluviale del Serchio. In questi tratti sono previsti 26 tralicci con altezze variabili e calcolabili dai 30 ai 36 metri!
Un territorio, questo, di eccezionale valore paesistico e per merito del quale si sono sviluppate molte imprese agrituristiche che, da un lato, svolgono un importantissimo ruolo per l’economia di questi luoghi e dall’altro, con la loro redditività integrativa dell’agricoltura, garantiscono la permanenza in loco di presidi ambientali fondamentali per impedire abbandoni e conseguenti dissesti dei terreni collinari. Il valore paesistico di queste aree esprime valori storici e culturali per la presenza di una fitta rete di ville, con i loro giardini nelle chiuse, di residenze storiche sub-urbane, di fattorie e strutture rurali, di assetti boschivi e paesaggi agrari terrazzati per la coltivazione dell’olivo e della vite….. Tali valori sono compresi e soggetti a tutela nella categoria denominata: “Territorio delle colline e delle ville lucchesi” e a tali beni è stato riconosciuto il carattere di eccezionale “spettacolarità e di attrattività” che è dovere comune non danneggiare.
Oggi, la concretizzazione in atto degli enormi tralicci rende evidente la gravissima deturpazione di questo paesaggio e l’annullamento dell’attrattività delle varie aziende agrituristiche ivi fiorenti, tanto che la stessa Amministrazione Comunale di Lucca richiede, ora, una drastica revisione dell’intervento. Cittadini, imprenditori, Istituzioni, Associazioni sono attualmente concordi nel richiedere l’annullamento dell’impatto dell’intervento tramite l’interramento di questa linea di A.T., nel rispetto dei valori ambientali e della sicurezza.
Le sottoscritte Associazioni, pertanto, si rivolgono a codesta Commissione Regionale Territorio e Ambiente per un interessamento diretto verso il grave problema su esposto concedendo un’audizione, onde poter meglio illustrare le problematiche, ai cittadini, Associazioni e Istituzioni locali che richiedono la drastica revisione dell’intervento. Chiedono altresì, nella condivisione di quanto descritto, di volersi fare parte attiva con Terna per un confronto che porti a valutare l’ipotesi dell’interramento in una soluzione ampiamente condivisa.
Nel ringraziare dell’attenzione, in attesa di riscontro, inviamo i migliori saluti.
Roberto Mannocci (Italia Nostra, Lucca)
Michele Urbano (Legambiente, Lucca)
Domenico Verducci (WWF, Lucca)
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