Associazione nazionale per la tutela del patrimonio storico, artistico e naturale della nazione  
lucca@italianostra.org
0583 48461

 

 

PDF Stampa
Venerdì 28 Agosto 2009 15:29

CAMBI, RICAMBI.......E GIRI DI VALZER!

logo_portale

La Soprintendenza lucchese è nata all'inizio del 2005 per "tutelare meglio (così si esprimevano i potenti di allora) il nostro incommensurabile patrimonio storico".

Dopo il primo Soprintendente Luigi Ficacci, assegnato in modo irregolare perché senza concorso e alla sua prima esperienza nel ruolo, si sono succeduti tutti personaggi  anche assai noti, ma assegnati "ad  interim" e che avevano altrove altre onerose e forse più gradite mansioni: per un brevissimo periodo il pre-pensionando Antonio Paolucci (a mezzadria con la direzione Regionale dei BB. CC. e PP.), poi il pre-pensionando Bruno Santi (a mezzadria con la "sua" Soprintendenza ai Beni Artistici fiorentina), poi Isabella Lapi  costretta a divenire per l'occasione "una e trina"  (perché oltre Lucca ha avuto assegnati anche l'Opificio delle Pietre Dure e la Soprintendenza Regionale della Liguria)....

Ora Lapi se ne rimane nel suo prestigioso Opificio e a Lucca piove un altro "interim": l'architetto Guglielmo Malchiodi (finalmente un architetto!), ma che continua ad essere titolare della Soprintendenza di Pisa, insomma un altro Soprintendente a mezzadria. ....Ma non basta! L'interim a Malchiodi è stato assegnato solo per 4 mesi (fino al 31 dicembre) e comunque, anche se sarà rinnovato, anch'egli è un pre-pensionando (a marzo 2010 se ne va definitivamente in pensione).

Cinque Soprintendenti in 4 anni  sono proprio eccessivi........ Che tutela può essere fatta in questo modo, in questa situazione di totale labilità? A nessuno è  dato il tempo di impiantare in modo organico questo nuovo Ufficio, che invece ha estremo bisogno di interesse, stabilità e capacità.

Sommiamo a questa situazione locale l'addio dell'architetto Mario Lolli Ghetti alla Direzione Regionale della Toscana per assumere quella del Lazio e la sua sostituzione con una dirigente sicuramente di grandi capacità, ma formata nel settore amministrativo del Ministero e non in quello tecnico, che è quello specifico che porta alla tutela.

Così naviga la macchina del Ministero dei Beni Culturali (di quel Ministero cui spetta la gestione del nostro patrimonio più prezioso, anche a livello economico): tra super-manager del panino standardizzato al proprio vertice e il vuoto  nella guida dei livelli  sottostanti, raramente "tamponati" dall'impegno e dalla capacità di singoli funzionari e del personale di supporto.

La constatazione è amara: al Ministero dei Beni Culturali ..... la tutela dei Beni Culturali (è evidente) non interessa. E, visto il silenzio generale, non interessa a nessuno!

 

Il Presidente

(arch. Roberto Mannocci)


Commenti
Nuovo Cerca RSS
Commenta
Nome:
Email:
 
Website:
Titolo:
UBBCode:
[b] [i] [u] [url] [quote] [code] [img] 
 
 
:D:):(:0:shock::confused:8):lol::x:P:oops::cry:
:evil::twisted::roll::wink::!::?::idea::arrow:
 
Please input the anti-spam code that you can read in the image.

3.26 Copyright (C) 2008 Compojoom.com / Copyright (C) 2007 Alain Georgette / Copyright (C) 2006 Frantisek Hliva. All rights reserved."