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| Mercoledì 04 Marzo 2009 16:01 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Pericolose e inutili strade in collina!
Le sottoscritte Associazioni fanno presente che nelle settimane scorse si è proceduto ad aprire un nuovo tratto di strada carrabile (larghezza circa 6 metri) che da località “Catro” (S.Maria del Giudice) collega con una strada a mezza costa lungo le pendici del Monte Penna a servizio di un rudere in ristrutturazione. Il tratto a mezza costa (eseguito due o tre anni addietro) aveva ottenuto l’autorizzazione per il vincolo idrogeologico in sanatoria con prescrizioni da parte del competente Ufficio Comunale (N° 72/2005).
Nessun visto sotto l’aspetto idrogeologico ha invece ottenuto il nuovo tratto attualmente in costruzione di cui alla DIA 135 del 18.01.08, presentata come “completamento di strada”.
Si segnala che nel luogo di quest’ultimo tratto viario esisteva solo un sentiero dal quale sono state asportate pietre e abbattuti cespugli della macchia e castagni, per la costruzione dell’ampia carreggiata. Inoltre il tratto di strada non presenta alcuna soluzione per regolare il deflusso delle acque e va a terminare proprio in corrispondenza di un guado sul rio di Bulano.
Le sottoscritte Associazioni pertanto segnalano l’estrema pericolosità della situazione creatasi con la costruzione di quest’ultimo tratto della strada e l’abuso ambientale costituito dalla mancanza del parere per il vincolo idrogeologico, senza il quale la DIA non può avere alcun valore.
Inoltre la zona oggetto di intervento ha una rilevante valenza paesaggistica data dal contesto naturale del Monte Penna.
Pertanto le sottoscritte Associazioni richiedono:
In attesa di rassicurazioni, inviamo distinti saluti.
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