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Lunedì 28 Febbraio 2011 17:45

L'IMPORTANTE SAREBBE PARTECIPARE!

Piccola storia emblematica di come il principio della PARTECIPAZIONE viene applicato dall'A.C. di Lucca. Il tema riguarda l'inquinamento atmosferico e la mobilità oltre che la vivibilità urbana.

inquinatm

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La "storia" comincia così...con questa richiesta di incontro indirizzata dalle Associazioni ambientaliste  all'Assessore Chiari del Comune di Lucca e protocollata  il 20 gennaio 2011

OGGETTO: Richiesta di partecipazione alle scelte dell'amministrazione in tema di mobilità

Avendo appreso dalla stampa che l’A.C. di Lucca ha già programmato una serie di incontri e consultazioni con alcune categorie professionali ed economiche prima di addivenire ad alcune decisioni importanti sul tema in oggetto, le sottoscritte Associazioni, quali espressioni di interessi diffusi nel campo dell’ambiente e della vivibilità urbana, chiedono un incontro urgente con l'Assessore alla Mobilità per avere informazioni ed un confronto sui progetti del Comune di Lucca in tema di mobilità ed in particolare sul progetto di circonvallazione a senso unico e sul cosiddetto piano di riqualificazione di S. Concordio.

Italia Nostra Lucca

WWF Lucca

Legambiente Lucca

Ass. Contrada S. Concordio

Ass. Parco di S. Anna

 

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La "storia" prosegue così, in termini più generali e propositivi, con lettera protocollata al Comune di Lucca in data 17 febbraio 2011

OGGETTO: mobilità, qualità dell’aria e vivibilità urbana

In riferimento ai risultati di recenti studi condotti dalla Regione Toscana, in collaborazione con ARPAT, Università di Firenze e di Siena e Laboratorio LAMMA, sulle cause del particolato e dell'inquinamento atmosferici, le sottoscritte Associazioni concordano nell’indicare all'Amministrazione comunale indifferibili politiche strutturali che agiscano direttamente sulle cause del problema e non vadano ad intervenire sugli effetti a posteriori.

In estrema sintesi elenchiamo i princìpi cardine di una politica ambientale strutturale:

· un piano della mobilità sostenibile, basato su mezzi pubblici che si raccordino con i mezzi privati nei punti nodali tramite parcheggi scambiatori posti in periferia;

· evitare assolutamente, nelle funzioni che si attribuiscono al territorio con la pianificazione, la creazione di centri catalizzatori di traffico, per giunta incoerenti fra loro e in luoghi raggiungibili facilmente solo con auto propria, come purtroppo è avvenuto nei casi del nuovo Polo Fieristico di Sorbano, del nuovo ospedale di S.Filippo, della nuova sede della Agenzia delle Entrate di Guamo, di alcuni nuovi centri commerciali, ecc., che hanno contribuito oggettivamente ad aumentare il traffico;

· riportare, al contrario, nel Centro Storico e nelle sue vicinanze, la cui accessibilità coi mezzi pubblici è sempre garantita, le funzioni pubbliche che avventatamente ne sono state allontanate, facendo anche perdere ruolo fondamentale a questa parte di città;

· una politica urbanistica che ponga uno stop drastico al consumo di nuovo suolo, tuteli le aree inedificate di qualsiasi tipo, promuova la qualità dell’abitato, sostenga l’efficienza energetica, promuovendo la riduzione dei consumi legati al condizionamento termico degli edifici e che recuperi le periferie privilegiando scelte ecosostenibili con l'istituzione di nuovi veri parchi urbani.

Inoltre, dal momento che la situazione dell'inquinamento atmosferico a Lucca è strettamente correlata a quella nella Piana, in un contesto di collaborazione e concertazione con tutti gli altri Enti coinvolti, l'Amministrazione Comunale dovrebbe inoltre porre come obiettivi:

  • lo spostamento del trasporto merci da gomma a rotaia (il solo scalo merci di Porcari, atteso da ben 15 anni, sarà in grado di eliminare dalle nostre strade qualcosa come 90000 mezzi pesanti all'anno);
  • il sostegno ad una politica industriale sostenibile, in grado di chiudere con efficienza i propri cicli produttivi, utilizzando l'energia in maniera efficiente, rendendo le aziende più competitive e meno inquinanti.

Infine dobbiamo sottolineare che le sottoscritte Associazioni ambientaliste sono ancora in attesa di risposta da parte dell'Assessore competente alla mobilità in merito alla richiesta d'incontro inoltrata il 19 gennaio u.s., al fine di conoscere e confrontarsi, al pari delle altre categorie sociali ed ordini professionali, sui progetti inerenti il nuovo assetto del traffico comunale, in particolare sul progetto di circonvallazione a senso unico e sul cosiddetto piano di riqualificazione di S. Concordio, temi tutti legati a quello dell’inquinamento atmosferico oltre che alla funzionalità urbana.

Distinti saluti.

 

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A "sorpresa" il 22 febbraio 2011 arriva alle Associazioni suddette il seguente fax, senza protocollo e datato 8 febbraio 2011 (!!!!)

Leggi il doc. inviato dall'Assessore Chiari

 

 

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La "storia" prosegue con la seguente replica inviata al Comune di Lucca dalle stesse Associazioni in data 28 febbraio 2011

OGGETTO: Riscontro pregiata sua datata 8 c.m., senza protocollo, e pervenuta via fax solo il 22 u.s. in risposta alla nostra P.G. 3524 del 20 gennaio scorso.

Con riferimento alla pregiata sua in oggetto, non possiamo fare a meno di osservare come, probabilmente l’attenzione da lei riservata alla nostra citata, si sia limitata all’oggetto della stessa, non si spiegherebbe altrimenti la sua mancata risposta alla nostra richiesta di un incontro urgente contenuta nel testo seguente. Probabilmente si tratta della stessa attenzione che le ha consentito di stilare una risposta datata 8 febbraio e di inoltrarla solo il 22 u.s.

Dalle osservazioni che precedono appare evidente la considerazione che, nello svolgimento del suo pubblico incarico cui è demandato per conto e nell’interesse dei cittadini, lei nutre per gli stessi e le organizzazioni che ne sono l’espressione più diretta, che peraltro, come abbiamo potuto ben constatare, si allinea perfettamente con quella di tutta l’Amministrazione di cui lei fa parte.

Pur tuttavia ci corre l’obbligo di farle osservare come il diritto dei cittadini ad avvalersi dei “percorsi di democrazia partecipata” quali previsti dalla LR. 1/05 e dal DPGR. n. 4/R/07, nella formazione delle decisioni dell’Amministrazione che li riguardino direttamente quali destinatari delle stesse e delle loro conseguenze, non sia un mero atto di “liberalità” dell’Amministrazione, bensì sia precisamente disciplinato dalle leggi testé citate, e non possa limitarsi a mere dichiarazioni postume, magari anche a mezzo stampa.

A ciò si aggiungano i principi in tema di partecipazione sanciti dalla L.R. 69/2007 (Norme sulla promozione della partecipazione alla elaborazione delle politiche regionali e locali), che dovrebbero ispirare anche la sua azione: come certo saprà tale legge all'art. 1 sancisce espressamente che "La partecipazione alla elaborazione e alla formazione delle politiche regionali e locali è un diritto" e sottolinea l'importanza di obiettivi come "a) contribuire a rinnovare la democrazia e le sue istituzioni integrandola con pratiche, processi e strumenti di democrazia partecipativa; b) promuovere la partecipazione come forma ordinaria di amministrazione e di governo della Regione in tutti i settori e a tutti i livelli amministrativi; c) rafforzare, attraverso la partecipazione degli abitanti, la capacità di costruzione, definizione ed elaborazione delle politiche pubbliche;”.

Alla luce di quanto precede la invitiamo pertanto a riconsiderare attentamente la nostra richiesta ed a farci conoscere la sua disponibilità in merito alla stessa.

Nell’attesa di una sua sollecita risposta, porgiamo distinti saluti.

Distinti saluti

 

 

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