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Martedì 01 Giugno 2010 10:55

UN ESPOSTO PER SALVARE LA RIMEMBRANZA

Il 31 Maggio, sottoscritto dalla Presidente nazionale di Italia Nostra Alessandra Mottola Molfino e dal Presidente della Sezione di Lucca, è stato inoltrato un esposto indirizzato al Ministro Bondi e ai vari Organi del MiBAC avverso la cancellazione del Parco della Rimembranza di Piazzale Verdi (v. ns. precedente Comunicato  del 10 maggio u.s. in DOCUMENTI - Beni Culturali) per costruirvi un'arena ellittica per spettacoli. Italia Nostra contesta questo progetto comunale PIUSS (che ha avuto l'assenso della Soprintendenza in data 9 febbraio u.s.) sia per i contenuti distruttivi di un preciso assetto storico che per i gravi difetti procedurali riscontrati. Eccone il testo.

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OGGETTO: LUCCA, centro storico – Cancellazione del Parco della Rimembranza (1922/1928) in Piazzale Verdi  -  Esposto

In merito al programmato intervento in oggetto esponiamo quanto segue.

 

Il Parco

Il Parco della Rimembranza di Lucca fu deciso nel 1922 e impiantato negli anni 1923/1928 all’estremità occidentale del centro storico, nel Piazzale Giuseppe Verdi a ridosso delle Mura Urbane, nelle quali proprio pochi anni prima (1910) era stata aperta la Porta Vittorio Emanuele II, detta Porta S. Anna perché orientata verso l’omonimo popoloso quartiere esterno alla cinta muraria (v. ALL. 1A, 1B, note storiche).

Il Parco è formato, a ricordo dei Caduti della Grande Guerra, da diverse aiuole con lecci e in quella centrale, furono collocati il Faro Monumentale e l’ara con la Pietra del Carso all’intersezione di due sentieri pedonali e leggermente ascendenti che la dividono in 4 settori (v. ALL. 2A, 2B, 2C, planimetrie storiche).

Il Parco attualmente soffre di scarsissima manutenzione e presenta aspetti di degrado da quando il Piazzale stesso è divenuto terminal dei bus. Nei piani dell’Amministrazione comunale è comunque in fase attuativa l’allontanamento di questa incongrua funzione dal centro storico.

Il Parco della Rimembranza è oggi classificato bene culturale sia ai sensi della L.559/26 che ai sensi dell’art.10 del D.Lgs 42/2004 e succ. integrazioni, non essendo intervenuta nessuna verifica liberatoria di cui all’art. 12 del medesimo D.Lgs.

Inoltre tutta l’area interna al centro storico ed una estesa fascia esterna alla cerchia muraria, che arriva ben al di là della circonvallazione viaria, sono sottoposte a vincolo paesaggistico ex lege 1497/39.

Il progetto

L’Amministrazione Comunale di Lucca ha redatto un progetto che, per realizzare uno spazio all’aperto per eventi musicali (il cd. “nuovo anfiteatro”), prevede la cancellazione di questo Parco della Rimembranza.

In breve sintesi il progetto comunale prevede:

1. Rimozione e/o abbattimento di gran parte dei lecci (circa 65) che popolano le aiuole costituenti il Parco.

2. Rimozione dei due elementi scultorei sopra detti, opere di Francesco Petroni (1877/1960).

3. Demolizione di tutta la struttura ad aiuole costituente il Parco.

4. Nuova collocazione dei due elementi scultorei sopra il retrostante baluardo S. Donato delle Mura, ri-articolandone la conformazione e collocandovi anche una ventina di lecci “rimossi” dall’attuale Parco.

5. Costruzione, nello spazio così “liberato”, di una grande ellisse prativa infossata di circa 1 metro e circondata da tripla gradonata, da un ampio passaggio (sul quale verranno poste strutture impalcate smontabili per moltiplicare le sedute durante gli eventi) e da una siepe di alloro pressoché continua alta 3 metri per impedire la fruizione degli spettacoli ai non aventi diritto. La dimensione dell’intero manufatto lungo i due assi dell’ellisse è di 105 ml e di 60 ml (v. ALL.3A, grafico di progetto e ALL.3B, grafico stato sovrapposto con in giallo gli abbattimenti).

6. La forma ellittica vorrebbe ri-evocare la vecchia struttura lignea e smontabile per le corse dei cavalli che nel XVIII e XIX secolo veniva collocata nel Prato del Marchese (così era denominata quest’area prima dell’apertura della porta nella cerchia urbana).

 

Le nostre osservazioni di contenuto

Il progetto comunale, quindi, prevede la cancellazione del Parco della Rimembranza dal sito in cui fu collocato e la sua parzialissima ri-configurazione in altra zona urbana.

Contro questo tipo di soluzione questa Associazione osserva quanto segue:

A. Il Parco della Rimembranza lucchese in ricordo della Grande Guerra e dei suoi Caduti è una complessa struttura architettonico-urbanistica voluta dai cittadini lucchesi in un sito divenuto particolarmente importante proprio a seguito dell’apertura della Porta nella Cerchia Urbana perché gravitante su quello che era divenuto il principale asse di penetrazione nel centro storico lucchese (via Vittorio Emanuele, già via della Rotonda).

B. Il Parco non è costituito dai due elementi scultorei ‘removibili a piacimento’, ma da una struttura urbana verde, ad aiuole strutturate, che nel progetto novecentesco creava due assi fisici e visivi da Porta S. Anna verso Via Vittorio Emanuele e verso Via S. Paolino, vie che costituiscono il nuovo e vecchio decumano (v. ALL. 4, foto attuali).

C. La vetustà del patrimonio arboreo costituito dai lecci (già dedicati ai singoli caduti nella guerra) non permette agli stessi certamente di superare lo stress derivante dallo spostamento di una minima parte di essi in altro luogo, pertanto la ri-collocazione degli stessi sul Baluardo S. Donato è fatto puramente teorico.

D. Il progetto dell’ellisse per spettacoli, oltre che cancellare il Parco e abbattere gran parte del patrimonio arboreo, cancella una strutturazione novecentesca della città (di cui noi possiamo e dobbiamo solo prendere atto) e, contro ogni senso di rispetto della storia, vorrebbe riproporre in modo del tutto approssimativo e fantasioso situazioni precedenti all’apertura della Porta quando l’area costituiva un prato periferico del nucleo urbano e non un punto nodale della città (cfr. ALL. 2A con ALL. 3A).

E. I Parchi della Rimembranza relativi alla Grande Guerra sono monumenti tutelati in modo particolarissimo dalle Leggi del nostro Paese (Codice dei BB.CC. e PP., L. 559/1926, L. ,78/2001, conferma interpretativa dell’Ufficio Legislativo del MiBAC prot.14365 dell’01.08.2008) e proprio il rispetto integrale di queste norme deve essere parte integrante della valutazione sull’ammissibilità o meno dell’intervento in questione.

F. Il degrado in cui attualmente versa l’area verrà immediatamente risolto sia con il già programmato allontanamento della funzione (incompatibile) di terminal bus sia dando mano ad una indifferibile (e assai più economica rispetto agli oneri del progetto) opera di manutenzione e restauro filologico della struttura del Parco.

 

La Soprintendente Lapi

Sin dall’emergere di questo progetto da parte comunale nel corso dell’autunno 2008 e nel corso dei primi mesi del 2009 questa Associazione aveva sollevato le citate obiezioni ed espresso netta e totale contrarietà. Il progetto rientra in un pacchetto di interventi parzialmente finanziati tramite la Regione Toscana e denominati PIUSS, pacchetto che comprendeva anche taluni altri interventi problematici interessanti le Mura Urbane, oggi accantonati.

Presso la stessa Soprintendenza di Lucca (titolare dott.ssa Isabella Lapi) tali ns. obiezioni avevano trovato sostegno verbale, concretizzato poi anche in una sua nota scritta prot. 4873 del 07 aprile 2009 e a noi diretta, con cui la dott.ssa Lapi ci comunicava che queste ipotesi progettuali avevano “sollevato grandi perplessità, fermamente espresse” negli incontri informali che la stessa e l’Ufficio competente avevano avuto con i progettisti e rassicurando che “se e quando gli interventi su citati saranno posti all’esame di questa Soprintendenza, sarà cura della stessa, vista la forte valenza della questione nonché l’ampiezza delle ricadute di tali progetti, sottoporne la valutazione anche agli organi consultivi del Superiore Ministero”. Proprio in conseguenza di queste ‘grandi perplessità’ la Soprintendente Lapi e gli Uffici riferiscono di aver ritenuto “di non sottoscrivere l’intesa di concertazione relativa al Programma PIUSS” (v. ALL.5, nota Sopr. prot.4873).

 

Il Soprintendente Malchiodi

Dal 1° Settembre 2009 la dott.ssa Lapi viene nominata ad altro Ufficio e al vertice della Soprintendenza di Lucca inizia l’incarico ad interim dell’arch. Guglielmo Malchiodi. L’esame dei progetti del pacchetto PIUSS viene avocato a sé dal nuovo Soprintendente, estraniandone l’Ufficio che fino ad allora aveva seguito la questione.

Con atto prot. 1348 del 09 febbraio 2009 l’arch. Malchiodi autorizza i vari progetti definitivi del Programma PIUSS, compreso quello in oggetto, adottando indistintamente la seguente formula: “ai sensi dell’art. 21 comma 4 e in relazione all’art. 146 del D. Lgs. 42/2004 si autorizza l’intervento……ritenendo detta autorizzazione conforme alle prescrizioni di tutela di beni culturali e del paesaggio dettate ai sensi del D. Lgs. 42/2004” (v. ALL.6, atto Sopr. prot. 1348).

Il 28 febbraio 2010 l’arch. Malchiodi termina, come previsto, il suo incarico di Soprintendente ad interim nella sede di Lucca per iniziare il proprio periodo di quiescenza.

Dal 1° di marzo gli succede nella carica di Soprintendente, con incarico ad interim, l’arch. Agostino Bureca.

 

Le nostre osservazioni sulla procedura

A. Nell’autorizzazione prot. 1348 del 09 febbraio 2010 il Soprintendente Malchiodi non cita e non tiene conto delle particolari tutele sui Parchi della Rimembranza della prima Guerra Mondiale di cui alla L. 559/1926 e alla L. 78/2001 e alla nota dell’Ufficio Legislativo MiBAC prot.14365 dell’01.08.2008. Né l’autorizzazione né i verbali ad essa allegati forniscono motivazioni dell’autorizzazione stessa (v. ALL.6).

La stessa delibera presenta altre incongruenze quali quella di autorizzare ai sensi dell’art. 21 del D. Lgs. 42/2004 (oltre che dell’art. 146) i progetti attinenti il Parcheggio Carducci, il Parcheggio Palatucci e il Terminal dei Bus Turistici in esso compreso sulle cui aree grava esclusivamente il vincolo paesaggistico.

B. L’arch. Malchiodi con l’atto su citato ha autorizzato il progetto di Piazzale Verdi, a norma dell’art. 21, 4° comma (tutela dei beni culturali) e in relazione all'art. 146 (tutela paesaggistica) del vigente Codice.

L'art. 21, 4° comma, però, subordina alla autorizzazione del Soprintendente "l'esecuzione di opere e lavori di qualunque genere su beni culturali". Ma l'incipit di questo comma recita: "fuori dei casi di cui ai commi precedenti".

Ora, nei commi precedenti si contempla (lettera "a" del primo comma) che "la rimozione o la demolizione, anche con successiva ricostituzione, dei beni culturali", sono subordinate ad autorizzazione del Ministero e non del Soprintendente. Pertanto si evince che è facoltà del Soprintendente autorizzare interventi di manutenzione, restauro, ristrutturazione, conservazione…dei beni culturali, ma non le rimozioni o le demolizioni.

L’intervento sul Parco della Rimembranza di Piazzale Verdi (autorizzato dal Soprintendente con l’atto citato) in realtà consiste proprio nella rimozione e/o demolizione di un bene culturale. Ne consegue che, allo stato, il progetto è totalmente privo della autorizzazione dell’unica autorità competente (Ministero).

 

La nostra richiesta

In conseguenza delle osservazioni di contenuto e dei gravi aspetti procedurali su esposti questa Associazione richiede a codesto Ministero l’annullamento dell’autorizzazione concessa dalla Soprintendenza di Lucca al progetto “Nuovo Anfiteatro” con atto 1348 del 09 febbraio 2009 sia per il vizio formale sopra evidenziato sia perché lo stesso progetto, a nostro giudizio, risulta lesivo e distruttivo di una configurazione storica e monumentale (il Parco della Rimembranza di Piazzale Verdi) intimamente legata alla storia urbanistica di Lucca e a quella nazionale dell’Italia di cui, contemporaneamente, stiamo celebrando il 150° anniversario della raggiunta Unità. E tutti vorremmo che questa celebrazione fosse degnamente vissuta anche nella città di Lucca.

Ringraziando dell’attenzione, in attesa di riscontro, salutiamo rispettosamente.

Il Presidente Nazionale     (Dott.ssa Alessandra Mottola Molfino)

Il Presidente della Sezione di Lucca   (Arch. Roberto Mannocci)

 

all-3a web

Planimetria generale della nuova sistemazione

 

all-3b web

Planimetria degli stati sovrapposti (in giallo le cancellazioni)

 

 


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